Portovenere, giovane disperso da Ferragosto: concluse le ricerche subacquee, proseguono le operazioni in superficie

Non si fermano le ricerche nelle acque antistanti il canale di Portovenere, in provincia della Spezia

Proseguono senza sosta le ricerche del giovane disperso dal giorno di Ferragosto nelle acque antistanti il canale di Portovenere, in provincia della Spezia. Le operazioni continuano con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, mentre si è conclusa la fase delle ricerche subacquee. La macchina dei soccorsi resta pienamente operativa e le attività proseguiranno in superficie con il coinvolgimento di tutti gli enti che, dal 15 agosto, stanno partecipando alle ricerche. Il coordinamento delle operazioni è affidato alla Capitaneria di porto della Spezia.

Concluse le ricerche subacquee, le operazioni continuano in superficie

La novità più rilevante riguarda proprio la conclusione delle attività di ricerca subacquea. Dopo giorni di operazioni, questa fase delle ricerche è terminata, mentre resta attivo il dispositivo impegnato nel tentativo di individuare il giovane in superficie. A partire dalle ore 19 di oggi, infatti, le attività proseguiranno esclusivamente in superficie, sempre sotto il coordinamento della Capitaneria di porto, con la partecipazione di tutti gli enti coinvolti fin dall’avvio delle operazioni. La conclusione delle immersioni non determina dunque l’interruzione delle ricerche. Il dispositivo continua a operare nelle acque della zona di Portovenere, concentrando adesso uomini e mezzi sulle attività di superficie.

Ricerche a Portovenere, in campo un vasto dispositivo interforze

Le operazioni sono condotte attraverso un articolato dispositivo interforze coordinato dalla Capitaneria di porto della Spezia. Sul campo sono impegnati uomini e mezzi appartenenti a numerosi corpi dello Stato e alle strutture di soccorso. Alle ricerche partecipano la Guardia Costiera, la Marina Militare, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e il 118. A questi si aggiunge il supporto della Pubblica Assistenza di Portovenere, coinvolta nelle operazioni che stanno interessando il tratto di mare dove il giovane risulta disperso dal 15 agosto. La presenza contemporanea di diverse componenti operative ha consentito di mettere in campo un dispositivo esteso, con competenze e mezzi differenti impiegati nelle varie fasi delle ricerche.

Dal 15 agosto operativo il posto di comando sul molo Doria

Le operazioni hanno avuto come punto di riferimento anche l’unità di crisi locale dei Vigili del Fuoco, attivata a seguito della scomparsa. Dal 15 agosto è infatti operativo un posto di comando avanzato interforze allestito sul molo Doria di Porto Venere. La struttura ha svolto un ruolo di coordinamento durante la fase delle ricerche subacquee, permettendo alle diverse componenti impegnate di operare nell’ambito di un dispositivo organizzato direttamente sul territorio. Con la conclusione delle attività sott’acqua è terminato anche il relativo coordinamento presso l’unità di crisi locale dei Vigili del Fuoco. Resta invece in corso la ricerca in superficie, coordinata dalla Capitaneria di porto della Spezia.