I preparativi per un’importante passeggiata spaziale e le innumerevoli ricerche mediche hanno scandito i ritmi serrati dell’equipaggio dell’Expedition 75 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale all’inizio di questo mese di agosto. La concentrazione è massima all’interno del grande laboratorio, dove gli astronauti stanno mettendo a punto ogni singolo dettaglio operativo per garantire la perfetta riuscita delle delicate operazioni previste all’esterno della struttura. Nelle stesse ore, sulla Terra, i vertici della NASA hanno sfruttato l’occasione per presentare ufficialmente al pubblico i membri di Crew-13. Durante una conferenza stampa trasmessa dal Johnson Space Center di Houston, in Texas, i futuri esploratori dello Spazio hanno condiviso le loro emozioni in vista del lancio programmato per il mese di settembre, delineando con estrema chiarezza i prossimi obiettivi della loro imminente avventura.
I preparativi per l’uscita extraveicolare
La comandante della stazione Jessica Meir e l’ingegnere di volo Anil Menon, entrambi in forza alla NASA, hanno continuato a rivedere le rigide procedure previste per la passeggiata spaziale che prenderà il via alle 08:35 EDT di giovedì. Il duo ha inoltre configurato con estrema precisione gli strumenti e i rifornimenti che verranno utilizzati per costruire la piattaforma su cui, nel corso dell’anno, sarà installato un nuovo pannello solare ad apertura srotolabile.
Gli ingegneri di volo Jack Hathaway della NASA e Sophie Adenot dell’ESA hanno affiancato i colleghi nella revisione delle operazioni e si sono esercitati nell’installazione dei jetpack di emergenza sulle tute. Questi dispositivi, noti ufficialmente come Simplified Aid for EVA Rescue o SAFER, possono essere azionati da un astronauta per manovrare e tornare verso la stazione nel remoto caso in cui si perda il contatto fisico con la struttura principale.
Ricerca medica e innovazione tecnologica
Nel frattempo, Hathaway ha iniziato il suo turno all’interno del modulo laboratorio Kibo rimuovendo l’hardware che ha supportato 2 studi tecnologici volti a dimostrare le capacità di calcolo avanzato e di imaging nel vuoto dello Spazio. Successivamente, ha testato gli esercizi di trazione e resistenza sul nuovo dispositivo europeo di esercizio esplorativo avanzato (E4D), installato nel modulo Columbus e ottimizzato per l’allenamento in microgravità in vista delle future missioni.
Sophie Adenot dell’ESA ha invece provato la tuta da allenamento EasyMotion-2, un indumento che invia impulsi elettrici e innesca contrazioni muscolari per integrare la sua sessione di corsa sul tapis roulant COLBERT nel modulo Tranquility. Gli ingegneri di volo di Roscosmos Pyotr Dubrov e Anna Kikina si sono alternati indossando una serie di bracciali per misurare la pressione sanguigna e tracciare gli effetti dell’assenza di peso sul sistema circolatorio. I 2 hanno poi effettuato un test uditivo computerizzato per verificare eventuali cambiamenti dell’udito. Il collega Andrey Fedyaev ha invece concluso la sua giornata testando strumenti di intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza dell’intero team.
Crew-13
Sulla Terra l’attenzione si è concentrata sui 4 membri della missione SpaceX Crew-13, ovvero il prossimo team che visiterà la struttura orbitante. Il gruppo ha illustrato i dettagli della missione il cui lancio è previsto non prima del 12 settembre a bordo di una navicella Crew Dragon. Il comandante Jessica Watkins della NASA ha sottolineato il suo entusiasmo per il ritorno a bordo, dichiarando di essere impaziente di volare su Dragon per la 2ª volta. Watkins guiderà il pilota Luke Delaney della NASA, pronto ad affrontare il suo 1° volo nello Spazio, e gli specialisti di missione Joshua Kutryk della CSA e Sergey Teteryatnikov di Roscosmos.


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