Un puledro morto, abbandonato accanto a un cumulo di detriti e rimasto per giorni all’aperto, fino a quando IHP Italian Horse Protection ha deciso di presentare una formale denuncia ai Carabinieri chiedendo che vengano accertate le circostanze della morte dell’animale, le modalità con cui è stato lasciato sul posto e l’eventuale sussistenza di omissioni di atti d’ufficio. È quanto denuncia l’associazione in relazione al ritrovamento avvenuto in località Pellaro-Bocale, a Reggio Calabria. La vicenda, secondo quanto ricostruito da IHP, avrebbe avuto inizio nella mattinata del 6 agosto, quando alcuni residenti avrebbero notato il corpo dell’animale nei pressi di un cumulo di rifiuti e detriti. Da quel momento sarebbero partite le prime segnalazioni agli organi competenti, ma il corpo del puledro sarebbe rimasto sul posto anche nei giorni successivi.
Puledro morto a Pellaro-Bocale, la ricostruzione di Italian Horse Protection
A ricostruire quanto sarebbe accaduto è direttamente Italian Horse Protection, che riferisce di essere stata informata attraverso i social dopo le prime segnalazioni effettuate dai cittadini. “La mattina del 6 agosto, alcuni residenti vedono un puledro morto, buttato come un rifiuto accanto a un cumulo di detriti. Chiamano subito la polizia municipale di Pellaro, che però risponde che la cosa non è di loro competenza e si limita a informare il servizio veterinario di Reggio Calabria, il quale si reca sul posto solamente il giorno dopo, fa dei rilievi e lascia il corpo dell’animale lì per terra. Passa un altro giorno e la segnalazione arriva a noi tramite i social”. È questa la sequenza degli eventi descritta dall’associazione in relazione al ritrovamento del puledro morto a Reggio Calabria. Secondo quanto riferito, dunque, dopo la segnalazione iniziale dei residenti sarebbe stato contattato il servizio veterinario, che si sarebbe recato sul posto il giorno successivo per effettuare alcuni rilievi. Il corpo dell’animale, sempre secondo la ricostruzione fornita da IHP, sarebbe però rimasto nell’area anche dopo l’intervento, esposto all’aperto.
Il corpo del puledro trovato in decomposizione
L’associazione riferisce di essersi quindi recata direttamente sul luogo indicato nelle segnalazioni, trovando il corpo del puledro in decomposizione all’interno di quella che viene descritta come una sorta di area di parcheggio. Proprio le condizioni in cui sarebbe stato rinvenuto l’animale hanno spinto IHP a chiedere verifiche più approfondite non soltanto sulle cause della morte, ma anche sulla gestione delle ore e dei giorni successivi al ritrovamento. “Ci rechiamo immediatamente e troviamo il corpo in decomposizione, lasciato lì all’aperto in quella specie di parcheggio. Nessuna notizia di reato comunicata in Procura. Nessuna indagine attivata. In sostanza, la vicenda è stata trattata come se si trattasse di un gatto randagio. Questa mattina siamo tornati dai Carabinieri, dove già eravamo stati sabato, e abbiamo presentato formale denuncia perché si indaghi sulla morte del puledro, sull’abbandono del corpo e su eventuali omissioni di atti d’ufficio”.
Denuncia ai Carabinieri per fare luce sulla morte del puledro
Il passaggio più rilevante della vicenda è dunque la denuncia formale presentata ai Carabinieri da Italian Horse Protection. L’associazione chiede che vengano svolti accertamenti sulla morte del puledro, sulle circostanze che hanno determinato la presenza del corpo nell’area di Pellaro-Bocale e sul successivo abbandono della carcassa. Nella denuncia, secondo quanto riferito da IHP, viene chiesto di verificare anche la presenza di eventuali omissioni di atti d’ufficio, un aspetto sul quale saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire eventuali responsabilità. Al momento, sulla base delle informazioni diffuse dall’associazione, non vengono indicate le cause della morte dell’animale né vengono forniti elementi che permettano di stabilire come il puledro sia arrivato nel luogo in cui è stato successivamente trovato dai residenti.
Il caso di Pellaro-Bocale e gli accertamenti richiesti
La vicenda resta quindi concentrata su una serie di interrogativi che la denuncia punta a chiarire: innanzitutto come sia morto il puledro, quindi chi lo abbia lasciato nell’area accanto ai detriti e infine quali interventi siano stati effettuati dopo le prime segnalazioni dei cittadini. IHP sostiene che, nei giorni immediatamente successivi al ritrovamento, non sarebbe stata avviata alcuna indagine e che non sarebbe stata trasmessa una notizia di reato alla Procura. Si tratta di circostanze riportate dall’associazione e ora poste all’attenzione dei Carabinieri, ai quali è stata presentata la denuncia. Il caso del puledro morto a Pellaro-Bocale passa dunque alla fase degli accertamenti, con Italian Horse Protection che chiede di ricostruire l’intera vicenda e di verificare ogni eventuale responsabilità collegata sia alla morte dell’animale sia alla gestione successiva del suo corpo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?