Due interventi chirurgici particolarmente complessi sono stati eseguiti nel corso dell’estate dalla U.O.C. Ortopedia e Traumatologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, diretta dal dott. Giuseppe Calabrò. Il primo caso ha riguardato una paziente di 102 anni, giunta in ospedale con una frattura periprotesica del femore. Il 15 agosto l’equipe chirurgica ha effettuato la rimozione della protesi, l’impianto di una protesi da revisione e l’osteosintesi con placca, cerchiaggi e viti. Dopo l’intervento e il successivo percorso riabilitativo, la paziente è potuta tornare a casa dopo cinque giorni.
Il secondo intervento ha interessato un paziente ultraottantenne con un grave politrauma, complicato da frattura acetabolare, embolia polmonare e trombosi venosa profonda. Dopo la stabilizzazione clinica, l’equipe ha eseguito l’impianto di un’artroprotesi con cotile da revisione e viti, evitando un trattamento chirurgico in due tempi. Risultati che confermano l’importanza dell’approccio multidisciplinare nella gestione dei casi più complessi, soprattutto nei pazienti anziani e fragili, grazie alla collaborazione tra professionisti sanitari, pazienti e familiari.


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