È ancora alta l’attenzione nell’area dei Campi Flegrei, dove dalle ore 19:46 del 31 luglio 2026 è in corso uno sciame sismico che continua a interessare il territorio. Secondo l’ultimo comunicato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sono stati rilevati in via preliminare 217 terremoti con magnitudo Md pari o superiore a 0.0, con un evento massimo stimato di magnitudo Md 4.7 ± 0.3. Una sequenza che sta provocando preoccupazione tra i residenti e numerosi disagi nella gestione dell’emergenza. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha confermato la complessità della situazione, a partire dal fronte degli sfollati: sono già oltre 300 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, ma il numero potrebbe aumentare rapidamente nelle prossime ore in base alle verifiche sugli edifici e alle nuove segnalazioni.
Tra le criticità affrontate anche quella legata alle infrastrutture portuali. Dopo i controlli effettuati nella serata di venerdì, la Capitaneria di Porto aveva segnalato l’inagibilità della banchina del molo puteolano, disponendo l’interdizione dell’utilizzo del porto commerciale di Pozzuoli. Nella giornata di ieri è però arrivata la firma dell’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo che ha consentito la riapertura dello scalo a partire dalle ore 7 di questa mattina.
Prosegue intanto il coordinamento delle operazioni di assistenza e monitoraggio. Alle ore 10 è prevista una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura di Napoli, alla presenza dei sindaci dei Somuni dell’area dei Campi Flegrei. Sul tavolo l’evoluzione dello sciame sismico, la gestione degli sfollati e le misure da adottare per fronteggiare una situazione che resta in continua evoluzione.


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