Una nuova e approfondita analisi delle straordinarie immagini raccolte nel 2015 dalla sonda New Horizons della NASA durante il suo storico incontro con Plutone ha portato a una scoperta senza precedenti per quanto riguarda questo lontano corpo celeste del nostro Sistema Solare. Gli scienziati hanno infatti trovato le prove evidenti che dell’azoto liquido sta risalendo in superficie attraverso delle fratture situate nel margine a Nord du Sputnik Planitia, una immensa regione che fa parte del massiccio ghiacciaio a forma di cuore visibile sul pianeta nano. Questa eccezionale rivelazione rappresenta la 1ª prova assoluta di liquidi fluiti recentemente sulla gelida superficie del corpo celeste, un mondo remoto che continua a ridefinire la nostra comprensione delle dinamiche planetarie nello Spazio profondo e che dimostra di possedere una insospettabile e complessa attività geologica ancora ampiamente in corso.
Alan Stern, investigatore principale della missione New Horizons e autore dello studio presso il Southwest Research Institute di Boulder in Colorado, ha commentato la scoperta: “Plutone non smette mai di sorprenderci. Oltre a suggerire che i liquidi si sono recentemente manifestati sulla superficie di Plutone, questo risultato suggerisce anche un nuovo tipo di caratteristica variabile nel tempo su Plutone“.
Il mistero del ghiacciaio di azoto
Sputnik Planitia è un vastissimo ghiacciaio di azoto congelato che si estende per una superficie superiore a quella degli stati americani del Texas e dell’Oklahoma messi insieme. Nel corso del 2015, le indagini condotte ai confini dello Spazio dalla sonda della NASA relative alle porzioni più a Nord di questa regione avevano già svelato delle enormi celle di convezione geologica, separate da caratteristiche scure lineari e diffuse. La nuova ricerca, pubblicata sul Planetary Science Journal da un team che include esperti di glaciologia terrestre, indica che queste caratteristiche scure vengono bagnate occasionalmente e temporaneamente da un liquido, quasi certamente azoto liquido.
Niente pioggia, il liquido arriva dal sottosuolo
I modelli di superficie osservati a Nord di Sputnik Planitia appaiono scuriti in modi che ricordano molto da vicino le caratteristiche glaciali presenti sulla Terra quando vengono bagnate dalla pioggia o dall’emersione sotterranea di liquidi. Le condizioni atmosferiche e termiche di Plutone rendono tuttavia fisicamente impossibile una pioggia di azoto liquido. Questo fattore cruciale porta gli esperti a una conclusione inevitabile: la sostanza sta fluendo verso l’alto direttamente dal di sotto del ghiacciaio.


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