Le piogge degli ultimi giorni hanno migliorato in parte la situazione, ma resta l’emergenza per la carenza d’acqua nel bacino del Po. Il punto è stato fatto oggi durante la riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto idrografico, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po. Si è evidenziato, “alla luce dei dati emersi, un generale incremento della disponibilità di risorsa idrica, sia nei corsi d’acqua che nei Grandi Laghi regolati, anche se non è ancora possibile parlare di una definitiva inversione di tendenza, nonostante la stagione irrigua sia verso la conclusione e siano decisamente più contenuti i casi di emergenza idropotabile con rifornimento con autobotti (Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo, Como: Fonte Utilitalia)”.
Infatti, spiega una nota, la “prolungata fase di deficit idrico che ha interessato il Distretto a partire dalla fine di giugno continua comunque a riflettersi sugli indicatori di riferimento che mostrano tuttora condizioni di ‘siccità estrema‘ per il fiume Po”. Il miglioramento osservato negli ultimi giorni “rappresenta pertanto un segnale positivo, ma richiede ulteriori conferme nelle prossime settimane per consolidarsi, pertanto la severità idrica a scala distrettuale viene confermata ‘alta'”.


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