Gli Stati Uniti investono 750 milioni di dollari per garantire una fornitura sicura di terre rare e ridurre la dipendenza dalla Cina per le materie prime fondamentali per la difesa, l’industria tecnologica e la sicurezza economica nazionale. Il Department of War (DoW), attraverso la Economic Defense Unit (EDU), in collaborazione con l’Office of the Assistant Secretary of War for Industrial Base Policy (IBP), ha annunciato un importante investimento nell’ambito del programma Industrial Base Analysis and Sustainment (IBAS). Le risorse saranno destinate a US SIIE, LLC per sostenere un accordo di approvvigionamento relativo ai carbonati misti di terre rare (MREC) prodotti dal progetto Pela Ema di Serra Verde, situato nella parte centrale del Brasile. L’operazione punta alla costruzione di una catena di approvvigionamento affidabile per gli elementi delle terre rare (REE), materiali considerati strategici per il settore militare, per l’industria avanzata e per la capacità degli Stati Uniti di mantenere un vantaggio tecnologico globale.
Un piano da 1,55 miliardi di dollari per creare una filiera alternativa alla Cina
L’investimento da 750 milioni di dollari rappresenta una componente di una più ampia struttura finanziaria complessiva da 1,55 miliardi di dollari, mobilitata dalla Economic Defense Unit. Il progetto comprende anche un impegno di acquisto da 300 milioni di dollari della Defense Logistics Agency (DLA) e un impegno finanziario da 500 milioni di dollari da parte di una grande banca internazionale. La strategia americana mira ad affrontare quella che viene considerata una vulnerabilità industriale: la forte concentrazione della produzione mondiale di terre rare in Cina, che negli ultimi anni ha assunto un ruolo dominante nella lavorazione e nella trasformazione di questi materiali fondamentali. L’accordo con Serra Verde punta quindi a garantire un accesso stabile e di lungo periodo a risorse necessarie per la produzione di magneti avanzati e componenti destinati ai sistemi tecnologici di nuova generazione.
“Garantire catene di approvvigionamento resilienti, nazionali e con i nostri alleati è un requisito fondamentale per la capacità bellica”, ha dichiarato Mike Cadenazzi, Assistente Segretario alla Guerra per la Politica della Base Industriale. “Collaborando con Serra Verde, stiamo compiendo un passo decisivo per spezzare il quasi monopolio dei nostri avversari sugli elementi delle terre rare. Questo sforzo congiunto assicura che la nostra base industriale della difesa abbia un accesso garantito e a lungo termine ai materiali critici necessari per produrre sistemi d’arma di nuova generazione e mantenere il nostro vantaggio tecnologico”.
Terre rare, il materiale invisibile alla base di armi, energia e tecnologia
Le terre rare sono un insieme di elementi chimici indispensabili per numerose tecnologie moderne. Tra questi rientrano disprosio, terbio, neodimio e praseodimio, tutti materiali fondamentali per la realizzazione di dispositivi ad alta efficienza. Questi elementi vengono utilizzati soprattutto per migliorare la stabilità termica e la potenza magnetica dei magneti al neodimio-ferro-boro (NdFeB), componenti essenziali per numerosi sistemi strategici. Nel settore della difesa, i magneti prodotti con queste tecnologie sono impiegati in sistemi avanzati destinati a sottomarini nucleari, caccia militari, satelliti, missili guidati, navi da combattimento e droni. Ma il loro utilizzo va ben oltre l’ambito militare. Le terre rare ad alta purezza rappresentano infatti una materia prima fondamentale anche per le infrastrutture energetiche, il settore dei trasporti, l’industria aerospaziale e l’elettronica, diventando una risorsa chiave per l’economia industriale contemporanea.
Il progetto Pela Ema in Brasile al centro della corsa globale alle materie prime critiche
Il progetto Pela Ema di Serra Verde assume un ruolo centrale nella strategia statunitense per diversificare gli approvvigionamenti e creare una filiera alternativa rispetto alla Cina. Una volta pienamente operativo, il progetto consentirà di assicurare una produzione significativa di elementi strategici come disprosio, terbio, neodimio e praseodimio, riducendo il peso della Cina nella catena globale delle terre rare. L’iniziativa si collega agli sforzi del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per realizzare una catena produttiva completa, dalla miniera fino alla produzione finale dei magneti, senza dipendere dalle infrastrutture cinesi. Parallelamente, il progetto Serra Verde è stato sostenuto anche da un accordo di finanziamento con la Development Finance Corporation (DFC), che ha previsto un prestito da 565 milioni di dollari per ottimizzare ed espandere il Pela Ema Project.
La nuova geopolitica delle terre rare: la sicurezza economica passa dai minerali strategici
La disponibilità di materie prime critiche è diventata una delle principali questioni geopolitiche del presente. La capacità di controllare l’intera filiera, dall’estrazione alla trasformazione industriale, rappresenta infatti un elemento decisivo per la sicurezza nazionale e per la competitività tecnologica. Secondo George K. Kollitides II, Direttore della Economic Defense Unit, l’investimento costituisce un passaggio storico per proteggere una delle catene produttive più importanti per la difesa e l’economia americana. “Questo storico investimento da 1,55 miliardi di dollari rappresenta un passo importante verso la sicurezza di una delle catene di approvvigionamento più vitali per i nostri militari e per la nostra economia”, ha dichiarato Kollitides. “Garantendo un accesso affidabile a questi elementi critici delle terre rare, stiamo proteggendo la produzione di tutto, dai caccia militari e dai sottomarini nucleari fino alle infrastrutture energetiche e alle tecnologie commerciali che alimentano il nostro mondo moderno”. L’accordo con Serra Verde conferma dunque la volontà degli Stati Uniti di costruire una rete internazionale più autonoma per le terre rare, rafforzando la propria base industriale della difesa e sostenendo lo sviluppo delle tecnologie strategiche del futuro.


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