Rientra nella norma l’attività del vulcano Stromboli. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attraverso l’Osservatorio Etneo, ha comunicato che alle 12:20 di oggi 9 agosto 2026 le reti di monitoraggio hanno registrato il ritorno dei parametri ai livelli di normale attività. Dall’analisi delle immagini provenienti dalla rete di telecamere di sorveglianza è emerso inoltre che si è conclusa l’attività effusiva dovuta alla tracimazione di lava dall’area craterica Nord.
Prosegue, invece, l’ordinaria attività stromboliana in entrambe le aree crateriche, Nord e Centro/Sud. Nell’area craterica Nord continua inoltre, con intensità variabile, il fenomeno dello spattering, caratterizzato dalla proiezione di brandelli di magma incandescente a breve distanza dal cratere. Sul fronte sismico, l’INGV segnala che l’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene nella fascia dei valori medi. Non sono state rilevate variazioni significative né nel tasso di occorrenza né nell’ampiezza degli explosion-quakes, i terremoti associati all’attività esplosiva del vulcano. Stabili anche i parametri relativi alla deformazione del suolo: le serie temporali registrate dalle stazioni di monitoraggio non mostrano variazioni significative.


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