Nei prossimi tre giorni, sono possibili tempeste geomagnetiche: una tempesta minore (G1) il 27 agosto, seguita da tempeste di moderata intensità (G2) il 28 e 29 agosto. Questa sequenza è il risultato di un flusso di vento solare in arrivo e di almeno un’espulsione di massa coronale (CME) proveniente dalla macchia solare 4513. Le tempeste del 27-28 agosto potrebbero essere accompagnate da aurore boreali in concomitanza con la tanto attesa eclissi lunare, che sarà visibile anche dall’Italia.
Che cos’è un’espulsione di massa coronale, o CME?
Un’espulsione di massa coronale è un’enorme nube di plasma e particelle cariche che viene espulsa dalla corona del Sole e può viaggiare nello Spazio a velocità molto elevate. Il Sole non è una sfera tranquilla: la sua superficie e la sua atmosfera sono attraversate da intensi campi magnetici. Quando questi campi subiscono determinate riconfigurazioni, possono liberare grandi quantità di energia e materiale nello spazio. Se una CME viene lanciata nella direzione della Terra, le particelle espulse possono raggiungere il nostro pianeta dopo aver attraversato lo Spazio interplanetario.
Cos’è il vento solare?
Il vento solare consiste fondamentalmente in un fiume ininterrotto di particelle cariche, principalmente protoni ed elettroni liberi, che la nostra stella emette senza sosta in ogni direzione, andando a plasmare l’intero ambiente del Sistema Solare. Quando un buco coronale si trova perfettamente allineato con la Terra, il vento solare viene soffiato verso di noi come un potente getto in espansione. Queste particelle sfrecciano a velocità inimmaginabili, arrivando a superare facilmente 1 milione di km/h, e impiegano alcuni giorni per percorrere i 150 milioni di km che ci separano dalla nostra fonte di luce e calore.
Che cos’è una tempesta geomagnetica?
Quando il materiale proveniente dal Sole raggiunge la Terra e interagisce con la sua magnetosfera, può provocare variazioni del campo magnetico terrestre. Si parla allora di tempesta geomagnetica. Le tempeste vengono classificate su una scala che va da G1 a G5, dove G1 indica una tempesta minore e G5 una tempesta estrema. Anche una tempesta G1 può essere interessante per gli appassionati di astronomia perché può favorire la comparsa di aurore a latitudini elevate. Durante gli episodi più intensi, le tempeste geomagnetiche possono inoltre produrre effetti sulle infrastrutture tecnologiche, sulle comunicazioni radio e sui sistemi satellitari. Nel caso di un evento G1, si parla invece di una perturbazione relativamente contenuta.
L’aurora boreale
L’aurora boreale è uno dei risultati più spettacolari dell’interazione tra il Sole e la Terra. Quando particelle cariche provenienti dal Sole entrano in contatto con la magnetosfera terrestre, una parte di esse viene guidata lungo le linee del campo magnetico verso le regioni polari. Qui possono interagire con gli atomi e le molecole presenti nell’alta atmosfera. Queste interazioni producono luce, creando le caratteristiche tende luminose che possono colorare il cielo notturno di verde, rosso, viola o altre tonalità. Il fenomeno prende il nome di aurora boreale nell’emisfero settentrionale. Nell’emisfero meridionale, invece, si parla di aurora australe.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?