Terremoto Campi Flegrei, sale a 21 il numero dei feriti: due sono gravissimi. Migliaia dormono in strada tra le macerie, è una notte drammatica | FOTO

Terremoto Campi Flegrei, drammatico aggiornamento dall'Unità di Crisi della Protezione Civile: due persone versano in condizioni gravissime in codice rosso, mentre a Pozzuoli si allestiscono i posti letto al Palatrincone per fronteggiare l'emergenza sfollati

  • terremoto pozzuoli campi flegrei
    foto Felice De Martino / ANSA
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La terra ha tremato con una forza senza precedenti recenti nell’area della caldera partenopea, gettando nello sconforto e nel terrore decine di migliaia di residenti. Un violento terremoto ai Campi Flegrei di magnitudo 4.7 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella serata di ieri, venerdì 31 luglio, precisamente alle ore 19:46. L’ipocentro del sisma, individuato a una profondità estremamente ridotta di soli tre chilometri, ha amplificato a dismisura lo scuotimento in superficie, rendendo l’evento tellurico chiaramente percepibile non soltanto nei comuni flegrei di Pozzuoli, Bacoli e Quarto, ma anche in quasi tutti i quartieri di Napoli e nella fascia costiera della provincia.

L’evento sismico si inserisce nell’ambito del complesso fenomeno del bradisismo, rappresentando la scossa di maggiore intensità registrata dall’inizio dell’attuale fase di sollevamento del suolo. La violenza del movimento è stata preceduta da un boato cupo che ha spinto immediatamente migliaia di cittadini a fuggire in strada prima di mettersi a tavola per la cena. L’ondata di panico ha investito l’intera area metropolitana, provocando un sovraffollamento delle linee telefoniche dei soccorsi e lasciando diverse zone al buio a causa di blackout elettrici improvvisi causati dai cedimenti della rete.

Il bilancio aggiornato: 21 feriti e due persone in codice rosso

Con il passare delle ore il quadro delle conseguenze umane si è fatto gradualmente più drammatico. Secondo quanto comunicato nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di Crisi della Protezione Civile, il conteggio delle persone colpite si è aggravato: si contano attualmente 21 feriti, un numero salito rispetto alle prime stime diffuse subito dopo il sisma. La preoccupazione maggiore riguarda due feriti gravissimi, ricoverati d’urgenza in codice rosso presso le strutture ospedaliere del territorio. Le condizioni dei due pazienti in codice rosso sono monitorate costantemente dai sanitari del 118. Le lesioni riportate dalle persone coinvolte sono riconducibili sia ai crolli di calcinacci e cornicioni, sia a traumi e cadute verificatisi nella concitata fuga dagli edifici. Diversi cittadini sono rimasti feriti o contusi mentre tentavano di raggiungere la strada o a causa della caduta di oggetti e calcinacci all’interno e all’esterno delle abitazioni. Il personale medico e le ambulanze continuano a prestare assistenza sanitaria e supporto psicologico alla popolazione sotto shock.

Allestimento dei soccorsi e l’area di accoglienza al Palatrincone di Pozzuoli

Per fare fronte all’emergenza abitativa e all’assistenza ai cittadini che non possono o non vogliono rientrare nelle proprie dimore, la macchina dei soccorsi si è attivata a pieno ritmo. Nell’area di accoglienza allestita presso il Palatrincone di Pozzuoli sono stati pronti 185 posti letto, predisposti con brandine, coperte e generi di prima necessità per offrire un rifugio sicuro alle famiglie sfollate e a chiunque si trovi in uno stato di temporanea fragilità. L’azione della Protezione Civile si sta sviluppando in stretto coordinamento tra i livelli locali e nazionali. L’Unità di Crisi e la Sala Situazione Italia del Dipartimento nazionale mantengono un contatto costante e ininterrotto con le strutture del territorio e i centri operativi comunali. Squadre di volontari e tecnici sono impegnate nella distribuzione di generi di conforto, bottiglie d’acqua e nell’assistenza alle persone vulnerabili, garantendo presidi operativi attivi lungo tutta la notte.

Migliaia di persone dormono in auto, è una notte drammatica

È una notte drammatica e carica di tensione per la popolazione dei Campi Flegrei, dove migliaia di persone dormono in auto parcheggiate vicino alle proprie abitazioni per la costante paura di nuove violente scosse. L’angoscia e il terrore di crolli improvvisi hanno spinto intere famiglie a rinunciare a rientrare in casa, preferendo passare queste ore di buio all’interno dei propri veicoli trasformati per l’occasione in rifugi di fortuna. In tutta l’area flegrea e nei quartieri occidentali di Napoli si vive un’atmosfera di profonda sofferenza e smarrimento, trasformando l’emergenza in una lunghissima notte di paura trascorsa per strada, mentre si attende l’alba con il fiato sospeso e lo sguardo rivolto verso l’operato dei soccorritori.

Danni alle infrastrutture, crolli e trasporti bloccati

I danni materiali provocati dal sisma appaiono diffusi e marcati, soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro. A Pozzuoli si registrano crolli parziali di edifici, lesioni strutturali a palazzine e cornicioni caduti in strada, che in diversi casi hanno schiacciato automobili in sosta. Si segnala anche il cedimento di alcuni costoni tufacei e la caduta di un traliccio dell’alta tensione nell’area di Agnano, evento che ha causato disservizi alla rete elettrica locale. L’impatto sulla mobilità e sulle infrastrutture strategiche è stato immediato. La circolazione ferroviaria e il servizio delle linee metropolitane e della Cumana sono stati cautelativamente sospesi per consentire le necessarie verifiche tecniche ai binari e alle gallerie. Anche la viabilità marittima ha subito ripercussioni a causa dei danni rilevati sulle banchine del porto di Pozzuoli, portando alla temporanea chiusura dello scalo e alla sospensione dei collegamenti verso le isole di Ischia e Procida.

Monitoraggio scientifico e prospettive sulla crisi bradismica

Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano e dell’INGV continuano a monitorare h24 l’evoluzione dello sciame sismico ancora in corso nell’area flegrea. L’attività geofisica e i parametri geochimici della caldera rimangono sotto stretta osservazione per comprendere l’andamento della deformazione del suolo e la risposta delle faglie superficiali. Le autorità invitano la popolazione alla calma, ribadendo l’importanza di seguire esclusivamente i canali ufficiali di informazione ed evitare la diffusione di notizie non verificate. I tecnici dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile proseguiranno nelle operazioni di verifica della stabilità degli edifici pubblici e privati segnalati dai cittadini. L’attenzione resta massima mentre si lavora per prestare soccorso ai feriti e assicurare la necessaria assistenza a tutti coloro che stanno affrontando questa delicata fase di emergenza nei Campi Flegrei.

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