A 10 anni dal terremoto di Amatrice, che nel 2016 colpì duramente ampie aree del Centro Italia, si chiude la fase dello “stato di emergenza nazionale” e si apre quella dello “stato di ricostruzione”. La decisione è stata assunta dal governo nella seduta di ieri, su proposta del Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Il provvedimento segna, di fatto, la prima applicazione in quel territorio del nuovo codice della ricostruzione postcalamità, introdotto lo scorso anno dal Parlamento con la legge n. 40. L’obiettivo è superare la gestione straordinaria dell’emergenza e avviare una fase regolata da un quadro normativo organico e uniforme per gli interventi di ricostruzione.
Nella stessa seduta, il governo ha individuato il cosiddetto “primo cratere” degli eventi sismici del 2016, comprendente i Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Sono state inoltre deliberate ulteriori misure per promuovere la ricostruzione post sisma e iniziative urgenti per la prima applicazione del ruolo degli esperti catastrofali.
Il passaggio dalla fase emergenziale a quella della ricostruzione comporterà anche un cambio nella gestione delle attività. Con la proroga della gestione commissariale per la ricostruzione post sisma del Centro Italia, affidata al commissario Guido Castelli, viene infatti disciplinato il trasferimento delle competenze dal Dipartimento della Protezione civile al commissario per la ricostruzione.
A commentare la decisione è stato il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che ha sottolineato la necessità di superare il ricorso prolungato agli strumenti emergenziali. “La pessima prassi delle eterne emergenze appartiene al passato“, ha commentato il ministro Musumeci. “Il codice di protezione civile dice senza equivoci che lo stato di emergenza non può durare oltre 2 anni, per passare quindi alla ricostruzione, disciplinata da un contesto normativo ora finalmente omogeneo e organico per tutta l’Italia, dal Nord al Sud. Con la proroga della gestione commissariale per la ricostruzione post sisma del Centro Italia nella persona dell’ottimo Guido Castelli, si disciplina quindi anche il passaggio di consegne dal Dipartimento della Protezione civile allo stesso commissario“.


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