Terremoto Colombia, il bilancio si aggrava: quasi trecento morti e centinaia di dispersi

Continua a crescere il numero delle vittime del devastante sisma che ha colpito il Paese. La protezione civile colombiana segnala migliaia di feriti, decine di migliaia di famiglie coinvolte e danni gravissimi

Si aggrava ulteriormente il bilancio del terremoto che ha colpito la Colombia, con conseguenze drammatiche per un’ampia parte del territorio nazionale. Secondo l’ultimo rapporto ufficiale della protezione civile colombiana, Ungrd, il numero delle persone morte a causa del sisma è salito a 294. Parallelamente continua ad aumentare anche il numero delle persone di cui non si hanno ancora notizie. I dispersi sono 320, mentre il bilancio complessivo dei feriti è arrivato a 3.935. Nel corso delle operazioni di ricerca e soccorso, le squadre impegnate nelle aree colpite sono riuscite inoltre a trarre in salvo 353 persone. I dati restituiscono la dimensione di un’emergenza che continua a coinvolgere un territorio molto vasto, mentre le autorità proseguono con il censimento delle vittime, dei dispersi, delle famiglie coinvolte e dei danni provocati dal terremoto.

Oltre centomila persone colpite dal sisma in Colombia

La protezione civile parla complessivamente di 54.008 famiglie colpite dal terremoto, per un totale di 115.461 persone direttamente interessate dalle conseguenze dell’evento sismico. L’impatto del sisma si estende a 448 comuni, distribuiti in 15 dei 32 dipartimenti della Colombia, un dato che evidenzia quanto l’emergenza abbia assunto una dimensione territoriale particolarmente ampia. Le operazioni delle autorità e delle squadre di soccorso proseguono quindi su numerosi fronti contemporaneamente, dalle ricerche dei dispersi all’assistenza alle famiglie, passando per la verifica della stabilità degli edifici e il censimento delle infrastrutture danneggiate.

Migliaia di abitazioni distrutte o danneggiate dal terremoto

Particolarmente pesante è il bilancio relativo al patrimonio abitativo. Il censimento delle abitazioni completamente distrutte è salito da 12.504 a 14.493, mentre risultano 81.506 le case danneggiate. A queste cifre si aggiungono 66 edifici crollati, ulteriore elemento che conferma la gravità delle conseguenze provocate dal terremoto nelle aree maggiormente interessate. Il quadro continua a essere aggiornato con il procedere delle verifiche sul territorio e con l’accesso dei soccorritori e delle autorità nelle zone coinvolte. La quantità di abitazioni distrutte e danneggiate rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’emergenza, considerando le decine di migliaia di famiglie che risultano direttamente colpite.

Danni gravissimi a scuole, ospedali e strutture pubbliche

Il terremoto in Colombia ha provocato conseguenze molto rilevanti anche sulle infrastrutture pubbliche essenziali. Secondo i dati raccolti nell’ultimo bilancio, risultano danneggiati 241 centri sanitari, con effetti diretti sulla capacità dei territori interessati di garantire assistenza alla popolazione proprio nel momento di massima emergenza. Sono inoltre 2.612 i centri scolastici danneggiati, mentre risultano coinvolti anche 3.621 centri comunitari. La portata dei danni alle strutture pubbliche rende particolarmente complessa la gestione dell’emergenza, perché agli interventi necessari per assistere feriti, sfollati e famiglie colpite si aggiunge la necessità di verificare e ripristinare edifici e servizi fondamentali per la vita quotidiana delle comunità interessate.

Strade, acquedotti, ponti e aeroporti colpiti dal sisma

Pesante anche il bilancio relativo alla rete delle infrastrutture di trasporto e dei servizi essenziali. I danni censiti riguardano 298 strade, rendendo più difficili gli spostamenti e le attività dei soccorritori in diverse aree. Sono stati inoltre segnalati danni a 59 acquedotti, elemento particolarmente delicato per le comunità coinvolte, soprattutto nelle zone in cui l’accesso all’acqua rappresenta una delle principali necessità durante la fase di emergenza. Il sisma ha colpito anche 44 ponti carrabili e cinque ponti pedonali, mentre risultano danneggiati anche cinque aeroporti. La rete infrastrutturale colombiana si trova dunque a fare i conti con una lunga serie di criticità che si sommano alle conseguenze dirette del terremoto sulla popolazione e sugli edifici.

Colombia: il presidente ringrazia Netanyahu

Il nuovo presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha parlato con il primo ministro Benjamin Netanyahu e lo ha ringraziato per gli aiuti umanitari e le squadre di soccorso inviate da Israele in Colombia dopo il terremoto. “Questo è il momento di nuove relazioni tra Colombia e Israele: relazioni basate sull’amicizia, la solidarietà, la cooperazione e la stima reciproca. Colombia e Israele, sempre amici e alleati!”, ha scritto.