L’Unione Europea ha attivato il sistema satellitare Copernicus per sostenere le autorità della Colombia nella valutazione dell’impatto del violento terremoto che ha colpito il Paese. La decisione è stata illustrata dai portavoce della Commissione Europea durante il briefing con la stampa a Bruxelles, nel corso del quale è stato confermato anche l’avvio delle procedure per mobilitare ulteriori aiuti internazionali. L’intervento europeo si concentra in questa prima fase sulla necessità di comprendere con precisione la portata del disastro, individuare le aree maggiormente colpite e conoscere i bisogni più urgenti della popolazione. Le immagini e i dati raccolti attraverso Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra, potranno fornire alle autorità colombiane uno strumento fondamentale per mappare i danni e organizzare in maniera più efficace le operazioni di emergenza. Parallelamente, Bruxelles ha già assicurato un primo sostegno economico sul terreno attraverso la Croce Rossa tedesca, mentre sono in corso i contatti con il governo colombiano per definire gli ulteriori interventi necessari.
Kaja Kallas esprime le condoglianze dell’Unione Europea
La vicinanza politica e istituzionale dell’Europa alla Colombia è stata ribadita dall’Alta Rappresentante Kaja Kallas. Il portavoce Anitta Hipper ha ricordato che Kallas ha “espresso e trasmesso le sue più sentite condoglianze alla sua controparte colombiana. I nostri pensieri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che sono stati colpiti”. Un messaggio che accompagna l’attivazione degli strumenti operativi europei e che sottolinea la gravità delle conseguenze provocate dal sisma, con vittime, feriti e comunità direttamente coinvolte dall’emergenza.
Ursula von der Leyen: “già mobilitato il servizio satellitare Copernicus”
Anche il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è intervenuta sulla tragedia, manifestando la solidarietà delle istituzioni comunitarie alla popolazione colombiana. Il vice portavoce capo Arianna Podestà ha sottolineato che von der Leyen “ieri sera ha espresso la nostra vicinanza al popolo colombiano in seguito al terribile terremoto, e ha anche detto che abbiamo già mobilitato Copernicus, il nostro servizio satellitare, per supportare e aiutare con le operazioni di soccorso”. L’attivazione del sistema satellitare rappresenta uno degli strumenti più immediati messi a disposizione dall’Europa nelle grandi emergenze naturali. Attraverso la produzione di mappe satellitari delle zone interessate, Copernicus può contribuire alla localizzazione delle aree danneggiate e alla definizione delle priorità per i soccorritori.
Dall’Unione Europea 100mila euro per il primo soccorso in Colombia
Accanto alla risposta tecnologica e istituzionale, l’Europa ha già attivato un primo intervento concreto sul campo. Il portavoce Eva Hrncirova ha confermato il sostegno alla popolazione colombiana e la disponibilità di risorse immediate per fronteggiare l’emergenza. “Siamo vicini con il pensiero – ha aggiunto il portavoce Eva Hrncirova – al popolo colombiano. Ci auguriamo che coloro che sono stati feriti si riprendano presto e siamo dispiaciuti per tutte le vite perse a seguito di questo terremoto. Abbiamo già fornito un primo aiuto immediato tramite il nostro partner sul campo, la Croce Rossa tedesca, e abbiamo riallocato 100mila euro per il primo soccorso sul campo per la popolazione della regione”. Il sostegno economico già stanziato servirà dunque a finanziare le prime necessità nelle zone colpite dal terremoto in Colombia, attraverso l’azione della Croce Rossa tedesca, già operativa sul territorio.
Copernicus aiuterà le autorità colombiane a definire l’entità del disastro
Un elemento centrale della risposta europea riguarda proprio l’utilizzo della tecnologia satellitare per ottenere rapidamente una fotografia il più possibile precisa della situazione nelle aree devastate. “Abbiamo inoltre attivato – ha continuato – il nostro sistema di mappatura satellitare Copernicus, che può aiutare a valutare l’entità del disastro. Può essere d’aiuto alle autorità colombiane”, con le quali “siamo in contatto. Hanno attivato il nostro meccanismo di Protezione civile: in questa fase avremmo bisogno di conoscere meglio l’entità del disastro, i bisogni, ciò che è necessario sul posto: stiamo mobilitando il nostro supporto per la Colombia”, ha concluso. L’obiettivo prioritario è quindi raccogliere informazioni dettagliate sull’ampiezza delle conseguenze del sisma e sulle esigenze più urgenti nelle comunità coinvolte. La valutazione dei danni sarà determinante anche per stabilire la tipologia e la quantità degli ulteriori aiuti da mobilitare.
Attivato il Meccanismo europeo di Protezione civile per la Colombia
La Colombia ha inoltre attivato il Meccanismo di Protezione civile dell’Unione Europea, aprendo la strada a una risposta coordinata da parte delle istituzioni comunitarie e dei Paesi partecipanti. Bruxelles resta in contatto con le autorità colombiane per conoscere in maniera più approfondita le necessità sul terreno. Solo attraverso una valutazione completa della situazione sarà possibile calibrare l’assistenza successiva e individuare le risorse più utili per le operazioni di soccorso e per il sostegno alla popolazione. La risposta europea si articola così su più livelli: il monitoraggio satellitare attraverso Copernicus, il primo contributo economico di 100mila euro, l’intervento già garantito tramite la Croce Rossa tedesca e la possibile mobilitazione di ulteriori risorse attraverso il Meccanismo europeo di Protezione civile.
L’Europa prepara ulteriori aiuti dopo il terremoto
La Commissione Europea ha quindi avviato una fase di valutazione continua dell’emergenza, in attesa di ricevere dalle autorità colombiane indicazioni più precise sull’estensione dei danni e sulle necessità della popolazione. Le informazioni elaborate tramite Copernicus saranno particolarmente importanti per orientare le prossime decisioni e individuare le aree nelle quali concentrare gli interventi. L’Unione Europea ha già dato il via al proprio sistema di risposta e si prepara ad ampliare il sostegno alla Colombia sulla base delle richieste che emergeranno dal territorio e della reale dimensione del disastro provocato dal terremoto.


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