Terremoto in Albania, scossa a Sud di Tirana | DATI e MAPPE

La terra torna a muoversi nei Balcani. I dettagli forniti dall'INGV, le cause dei movimenti tellurici e i precedenti storici di un territorio geologicamente molto attivo

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Nella giornata di oggi, 19 agosto 2026, la terra è tornata a tremare con decisione nei Balcani. Alle ore 12:44 i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato un terremoto magnitudo 3.6 in Albania. Il sisma si è sprigionato a una profondità di 11 km sotto la superficie terrestre, un ipocentro relativamente superficiale che spesso contribuisce a rendere le onde sismiche maggiormente percettibili dalla popolazione locale residente in prossimità dell’epicentro. L’area colpita si trova a Sud della capitale Tirana e della nota città costiera di Durazzo, collocandosi esattamente nell’entroterra nelle immediate vicinanze della località di Lushnjë.

Perché si verificano i terremoti in Albania

I terremoti rappresentano il modo naturale e inevitabile in cui il nostro pianeta rilascia l’energia accumulata all’interno della crosta terrestre a causa dei continui e inarrestabili movimenti tettonici. La superficie della Terra è frammentata in enormi placche rigide che galleggiano sul mantello parzialmente fuso sottostante, muovendosi costantemente e interagendo tra loro in vari modi. Quando queste colossali porzioni di roccia collidono, si allontanano o scivolano l’una accanto all’altra, generano enormi tensioni lungo i loro margini di contatto, comunemente noti come faglie. Nel preciso momento in cui lo stress accumulato supera la resistenza meccanica delle rocce, si verifica una rottura improvvisa e violenta che genera onde sismiche in grado di propagarsi rapidamente in tutte le direzioni. L’area del bacino del Mediterraneo, e in modo particolare l’intera penisola balcanica, si trova in una vasta zona di forte interazione geologica. In questo settore specifico, la possente placca africana spinge inesorabilmente verso Nord e si immerge gradualmente sotto quella eurasiatica, creando un complesso e ramificato sistema di faglie attive. Questo continuo processo di convergenza e subduzione è il motore principale che alimenta l’attività sismica quotidiana di tutta l’area, rendendo i Balcani una delle regioni più geologicamente dinamiche dell’intero continente europeo.

La sismicità storica della costa albanese

L’Albania vanta una storia sismica di assoluto rilievo, essendo incastonata in uno dei settori più attivi e complessi del margine convergente tra le grandi placche tettoniche. Guardando al passato, la costa settentrionale e centrale del Paese ha vissuto numerosi eventi di magnitudo ben superiore a quello odierno, lasciando segni profondi sul territorio. Uno degli episodi più tragici e recenti nella memoria collettiva risale al 26 novembre 2019, quando un violento sisma di magnitudo 6.4 colpì duramente la zona di Durazzo e Thumanë, leggermente più a Nord rispetto all’epicentro della scossa odierna. Quell’evento di devastante portata causò gravissimi danni strutturali a migliaia di edifici e la perdita di decine di vite umane. Anche nei decenni precedenti, i registri storici e geologici testimoniano scosse significative che hanno modellato la geografia e la memoria della nazione nel corso dei secoli. La specifica conformazione geologica locale, caratterizzata da complessi sistemi di faglie compressive, fa sì che il rilascio di energia sotto forma di terremoti sia ciclico e del tutto ineluttabile.