Un sisma è stato avvertito nella notte tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. L’INGV ha registrato un terremoto magnitudo 2.8 alle 05:27, con epicentro individuato a 5 km a Nord/Ovest del Comune di Melicucco. Il fenomeno tellurico ha avuto origine a una profondità ipocentrale di 10 km, una caratteristica che ha contribuito alla sua percezione in superficie. L’evento sismico si è verificato a 50 km Nord/Est da Reggio Calabria, 64 km a Sud/Ovest di Lamezia Terme, 71 km a Sud/Ovest di Catanzaro, 96 km a Sud di Cosenza.
Come evidenziato dal servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”, la scossa è stata avvertita distintamente a Vibo Valentia, Gioia Tauro, Taurianova, Melicucco, Rosarno, Molochio, Limbadi, Santa Caterina dello Ionio, Polistena e San Giorgio Morgeto.
Perché si verificano terremoti in questa zona
La Calabria rappresenta uno dei settori più attivi dal punto di vista tettonico dell’intera penisola italiana e del bacino del Mediterraneo. Questa elevata instabilità geologica deriva dallo scontro continuo tra la placca africana e quella eurasiatica, un processo inesorabile che dura da milioni di anni. Nello specifico, il blocco crostale del fondale ionico scivola costantemente al di sotto dell’Arco Calabro, in un fenomeno di subduzione profonda. Questo continuo attrito genera un grande accumulo di energia elastica nelle rocce che, quando supera il limite di resistenza meccanica, viene rilasciata improvvisamente sotto forma di onde sismiche. Questo meccanismo alimenta i complessi sistemi di faglie che attraversano l’intera regione, rendendo i movimenti tellurici una costante geologica.
La sismicità storica della regione calabrese
Analizzando i cataloghi sismici, emerge chiaramente che l’area compresa tra il reggino e il vibonese ha una storia segnata da eventi di altissima magnitudo, capaci di modificare profondamente l’assetto sociale e urbano del territorio. Il XVIII secolo è stato drammaticamente caratterizzato dalla crisi sismica del 1783, una serie prolungata di scosse che ha raso al suolo interi paesi tra la piana di Gioia Tauro, l’Aspromonte e lo Stretto. Anche gli inizi del XX secolo hanno lasciato ferite indelebili, prima con il terribile sisma del 1905 nel promontorio del Poro, in provincia di Vibo Valentia, e successivamente con il catastrofico terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908.






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