La Farnesina continua a seguire con particolare attenzione la situazione in Indonesia dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il Paese, provocando decine di morti. L’attività viene portata avanti in stretto coordinamento con l’Unità di Crisi e con l’Ambasciata d’Italia a Jakarta, impegnata anche nell’assistenza ai cittadini italiani che intendono lasciare le zone interessate. Il ministero degli Esteri ha spiegato in un post pubblicato su X: “la Farnesina, in raccordo con l’Unità di Crisi e l’Ambasciata d’Italia a Jakarta, segue da vicino gli sviluppi nel Paese”. La priorità resta quella di mantenere un contatto costante con i connazionali presenti nelle aree coinvolte e di fornire tutte le informazioni utili in una situazione resa particolarmente complessa dalle conseguenze del sisma e dall’elevata richiesta di collegamenti aerei.
L’Ambasciata italiana a Jakarta assiste chi vuole lasciare la zona
La rete diplomatica italiana è impegnata direttamente nell’assistenza ai connazionali che si trovano nelle zone interessate dal terremoto e che intendono allontanarsi. La Farnesina ha precisato che “l’Ambasciata a Jakarta è al lavoro per assistere gli italiani che vogliono lasciare la zona. In caso di necessità, è possibile contattare l’Ambasciata al +62 8151811344 o l’Unità di Crisi al +39 06 36225”. Successivamente è stato inoltre attivato dall’Ambasciata italiana a Jakarta un nuovo numero di emergenza, il +62 8139964395, come reso noto dallo stesso ministero degli Esteri dopo la forte scossa. Si tratta di un ulteriore canale messo a disposizione dei cittadini italiani presenti in Indonesia per agevolare i contatti con le autorità diplomatiche nelle ore successive al terremoto.
Oltre 2.000 italiani iscritti all’Aire e circa 6.000 connazionali registrati
La presenza italiana nel Paese è significativa. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, in Indonesia risultano oltre 2.000 cittadini italiani iscritti all’Aire, mentre sono circa 6.000 i connazionali non residenti che hanno registrato la propria presenza attraverso il servizio “Dove siamo nel mondo”. Una concentrazione particolarmente rilevante viene segnalata sull’isola di Flores, dove risultano circa 700 cittadini italiani non residenti registrati attraverso lo stesso sistema dell’Unità di Crisi. La Farnesina, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Jakarta e l’Unità di Crisi, continua quindi a fornire informazioni ai connazionali presenti nelle aree interessate dal sisma, mantenendo attivi i canali di assistenza e aggiornamento.
Aeroporti operativi ma pochi posti disponibili sui voli
Sul fronte dei trasporti, i principali aeroporti dell’area risultano operativi. La possibilità di lasciare le zone interessate dal terremoto attraverso i collegamenti aerei rimane quindi disponibile, ma la situazione è resa più difficile dall’elevato numero di persone che stanno cercando un volo. L’elevata domanda da parte dei turisti internazionali e della popolazione locale sta infatti determinando una disponibilità limitata di posti sui voli in partenza dall’area. Una condizione che interessa direttamente anche i cittadini italiani intenzionati a lasciare le zone colpite e che spiega il lavoro di assistenza svolto dall’Ambasciata italiana a Jakarta.


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