Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata in Spagna nelle prime ore di sabato 15 agosto 2026, interessando in particolare l’area di Granada, nel sud della Penisola Iberica. Il sisma si è verificato alle 01:04:41.4 ora locale, nel cuore della notte, con un ipocentro localizzato a una profondità di 10 chilometri. Il dato maggiormente significativo è rappresentato dalla vicinanza dell’evento a una delle principali città dell’Andalusia. L’epicentro del terremoto è stato infatti individuato circa 9 chilometri a sud-sudovest di Granada, città che conta una popolazione di circa 234.000 abitanti. La combinazione tra la magnitudo 4.5, la profondità relativamente ridotta dell’ipocentro e la breve distanza dalla città ha favorito una percezione significativa del movimento tellurico nelle aree più vicine alla zona epicentrale.
Epicentro del terremoto a circa 9 chilometri da Granada
Il terremoto in Spagna si è dunque verificato praticamente alle porte di Granada, con l’epicentro localizzato a circa 9 chilometri in direzione sud-sudovest rispetto al centro urbano. Si tratta di una distanza contenuta che, associata alla profondità di appena 10 chilometri, rappresenta uno degli elementi principali per comprendere perché la scossa abbia potuto essere percepita con intensità soprattutto nei settori più prossimi all’epicentro. La profondità di un terremoto costituisce infatti un elemento rilevante nella distribuzione dello scuotimento in superficie. In questo caso il sisma si è originato relativamente vicino alla superficie terrestre e il movimento ha quindi potuto propagarsi verso le aree circostanti senza dover attraversare grandi spessori della crosta. La magnitudo 4.5 colloca inoltre l’evento su valori sufficientemente elevati da rendere il terremoto chiaramente avvertibile, soprattutto in presenza di un epicentro tanto vicino a un centro abitato delle dimensioni di Granada.
Granada e il sud-est della Spagna sono aree caratterizzate da attività sismica
Il terremoto si inserisce nel contesto geologico della Spagna meridionale e sud-orientale, un settore della Penisola Iberica caratterizzato da una significativa attività sismica. In particolare, l’area di Granada risente della complessa interazione tra la placca Africana e la placca Euroasiatica. È proprio questa dinamica tettonica a rappresentare uno degli elementi fondamentali per comprendere la sismicità di questa parte della Spagna. La regione è inoltre attraversata da diversi sistemi di faglie, che contribuiscono alla complessità geologica del territorio e alla possibilità che si verifichino terremoti. Il sud-est della Penisola Iberica costituisce quindi un’area nella quale i fenomeni sismici sono strettamente legati agli equilibri e alle deformazioni generate dall’interazione tra le grandi strutture tettoniche che interessano il Mediterraneo occidentale.
L’interazione tra la placca Africana e quella Euroasiatica
Alla base della sismicità dell’Andalusia e più in generale del settore meridionale della Spagna si trova l’interazione tra due importanti placche tettoniche: quella Africana e quella Euroasiatica. I movimenti che interessano queste strutture producono nel tempo tensioni all’interno della crosta terrestre, in una regione geologicamente complessa nella quale sono presenti numerosi sistemi di faglie. L’area di Granada rientra pienamente in questo contesto. La presenza delle faglie e la dinamica tettonica regionale spiegano perché questo settore della Penisola Iberica presenti una significativa attività sismica e possa essere interessato da eventi capaci di essere chiaramente percepiti dalla popolazione.




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