Terremoto Indonesia: scossa nel Mare delle Molucche, una delle aree più sismiche del pianeta | DATI e MAPPE

Una scossa di terremoto ha colpito l’Indonesia alle 5:16 locali del 5 agosto (le 22:16 italiane del 4 agosto)

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Una scossa di terremoto ha colpito l’Indonesia alle 5:16 locali del 5 agosto (le 22:16 italiane del 4 agosto). I sismografi hanno registrato un sisma di magnitudo 5.5, secondo i dati INGV (5.7 secondo i dati USGS) con epicentro nel Mare delle Molucche, per la precisione 127km a nord-ovest di Ternate. Il sisma è avvenuto ad una profondità di 54km. Non sono noti, al momento, danni a persone o cose. La scossa odierna rappresenta l’ennesimo episodio sismico in una regione che gli scienziati considerano una delle più attive e complesse del pianeta. Per quanto possa sembrare un evento significativo, un terremoto di questa intensità rientra nella normale attività geologica dell’arcipelago indonesiano, dove ogni anno vengono registrati migliaia di eventi sismici di varia magnitudo. La frequenza con cui la terra trema in questa parte del mondo è infatti una diretta conseguenza della particolare configurazione tettonica dell’Indonesia.

Perché il Mare delle Molucche è così sismico

Il Mare delle Molucche occupa una posizione geologica unica. Qui convergono alcune delle principali placche tettoniche della Terra, dando origine a un mosaico estremamente complesso di faglie, microplacche e zone di subduzione. A differenza di molte altre aree del pianeta, dove due placche si scontrano lungo un’unica linea ben definita, nelle Molucche interagiscono contemporaneamente la Placca Pacifica, la Placca Indo-Australiana, la Placca Eurasiatica e numerose microplacche regionali. Questo continuo movimento accumula enormi quantità di energia elastica nelle rocce della crosta terrestre, che periodicamente viene liberata attraverso i terremoti.

Uno degli elementi più caratteristici della regione è la cosiddetta doppia subduzione del Mare delle Molucche, un fenomeno geologico piuttosto raro. In pratica, il fondale oceanico viene progressivamente “inghiottito” sia verso ovest sia verso est sotto due diversi archi vulcanici, creando una configurazione estremamente instabile che favorisce terremoti frequenti e, in alcuni casi, molto potenti.

L’Anello di Fuoco del Pacifico domina l’intera Indonesia

L’Indonesia si trova lungo il celebre Ring of Fire, il cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico, una fascia che circonda quasi completamente l’Oceano Pacifico e nella quale si concentra circa il 90% dell’attività sismica mondiale. In questa immensa cintura geologica sono presenti centinaia di vulcani attivi e alcune delle zone di subduzione più profonde del pianeta. Il continuo scorrimento delle placche produce non soltanto terremoti superficiali, ma anche eventi intermedi e profondi, come quello registrato oggi nel Mare delle Molucche.

La presenza contemporanea di intensa attività sismica e vulcanica rende l’Indonesia uno dei laboratori naturali più importanti per lo studio della dinamica terrestre. Le isole dell’arcipelago cambiano lentamente forma nel corso dei millenni proprio a causa di questi incessanti movimenti.

I grandi terremoti che hanno segnato la storia delle Molucche

La storia sismica dell’Indonesia è costellata da terremoti devastanti che hanno profondamente segnato il Paese. Anche l’area delle Molucche ha conosciuto eventi di eccezionale intensità. Nel novembre 2019 un terremoto di magnitudo 7.1 colpì il Mare delle Molucche, provocando numerosi danni e costringendo migliaia di persone ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni. L’evento fu seguito da una lunga sequenza di repliche che si protrasse per diversi giorni.

Pochi anni prima, nel luglio 2014, un altro forte terremoto di magnitudo superiore a 7 interessò la stessa regione, confermando come quest’area sia soggetta ciclicamente a eventi di elevata energia.

Guardando all’intero arcipelago indonesiano, il precedente storico più drammatico resta però il catastrofico terremoto del 26 dicembre 2004 al largo di Sumatra. Con una magnitudo di circa 9.1-9.3, fu uno dei terremoti più potenti mai registrati nella storia strumentale e generò il devastante tsunami che provocò oltre 230.000 vittime in numerosi Paesi affacciati sull’Oceano Indiano.

Un altro evento tragico fu il terremoto di Sulawesi del 2018, di magnitudo 7.5, che innescò uno tsunami e spettacolari fenomeni di liquefazione del terreno, causando migliaia di vittime e distruggendo interi quartieri della città di Palu.