Terremoto Marocco, scossa ai piedi del Parco dell’Alto Atlante | DATI e MAPPE

Una scossa di terremoto ha colpito il Marocco alle 21:14 locali (le 22:14 italiane) di oggi, lunedì 3 agosto

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Una scossa di terremoto ha colpito il Marocco alle 21:14 locali (le 22:14 italiane) di oggi, lunedì 3 agosto. I sismografi hanno registrato un sisma di magnitudo 4.7 nel nord del Paese, nella zona a sud del Parco dell’Alto Atlante. L’evento è avvenuto ad una profondità di appena 12km, cosa che potrebbe aver accentuato la percezione del risentimento sismico in superficie. Al momento, non sono noti danni a persone o cose. La scossa odierna rappresenta un evento perfettamente coerente con la geologia di una delle aree più complesse del Nord Africa e richiama inevitabilmente l’attenzione su un territorio che negli ultimi anni è entrato tragicamente nelle cronache mondiali proprio per la sua attività sismica.

Perché il Marocco è un Paese sismicamente attivo

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare osservando una cartina geografica, il Marocco non si trova al centro di una grande faglia come accade per altri Paesi mediterranei. La sua sismicità è invece legata alla lenta ma continua convergenza tra la placca africana e la placca euroasiatica, un processo geologico che prosegue da milioni di anni. Le due placche si avvicinano a una velocità di circa quattro millimetri all’anno. Può sembrare un movimento insignificante, ma nel corso dei secoli questa compressione accumula enormi quantità di energia all’interno della crosta terrestre. Quando la resistenza delle rocce viene superata, l’energia si libera improvvisamente sotto forma di terremoto.

La catena dell’Alto Atlante rappresenta proprio una delle aree dove queste tensioni vengono assorbite attraverso sistemi di faglie attive. Qui antiche strutture geologiche vengono continuamente riattivate dai movimenti compressivi, rendendo possibile il verificarsi di terremoti anche di elevata intensità.

L’Alto Atlante: una catena montuosa ancora in evoluzione

Dal punto di vista geologico, l’Alto Atlante è una catena relativamente giovane e ancora in fase di sollevamento. Le montagne continuano lentamente a innalzarsi proprio a causa delle spinte esercitate dalla collisione tra le placche. Questo significa che la regione è tutt’altro che stabile. Le rocce vengono continuamente deformate e le faglie accumulano tensione per decenni o addirittura secoli prima di rompersi improvvisamente. La presenza di un terremoto superficiale come quello odierno indica che la rottura è avvenuta nei livelli più esterni della crosta terrestre, dove le onde sismiche perdono meno energia durante la propagazione. Per questo motivo anche terremoti di magnitudo moderata possono risultare nettamente avvertiti dalla popolazione.

Il devastante precedente del terremoto del 2023

Quando si parla della sismicità del Marocco, è impossibile non ricordare il tragico terremoto dell’8 settembre 2023, che colpì proprio la regione dell’Alto Atlante con una magnitudo di 6.8. L’epicentro venne localizzato nella provincia di Al Haouz, a circa 70 chilometri da Marrakech. Il sisma provocò migliaia di vittime e devastò decine di villaggi montani costruiti prevalentemente con materiali tradizionali, particolarmente vulnerabili alle forti oscillazioni del terreno.

Quel terremoto sorprese anche parte della comunità scientifica perché interessò un settore dell’Atlante che, pur essendo noto come attivo, non aveva prodotto eventi così violenti nell’epoca della moderna strumentazione sismologica. Gli studi successivi hanno evidenziato come la rottura sia avvenuta lungo faglie compressive profonde, confermando la complessità della deformazione tettonica dell’area.

I grandi terremoti della storia marocchina

La storia sismica del Marocco è caratterizzata da eventi molto significativi, distribuiti soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo la catena dell’Atlante. Tra i più tragici rimane il terremoto di Agadir del 1960. Nonostante una magnitudo relativamente contenuta, pari a circa 5.7, provocò una devastazione enorme perché avvenne molto vicino alla città e a profondità ridotta. Migliaia di edifici crollarono e il bilancio fu di circa 15.000 vittime, rendendolo il terremoto più catastrofico della storia moderna del Paese.

Un altro evento molto importante fu il terremoto di Al Hoceima del 2004, nel nord del Marocco, con magnitudo 6.3. Anche in quel caso si registrarono centinaia di vittime e gravi danni agli edifici, confermando come l’intero settore settentrionale del Paese sia interessato da una significativa attività tettonica.