La Regione Toscana ha immediatamente attivato il sistema regionale di Protezione civile dopo la scossa di terremoto magnitudo 4.3 registrata nel Pisano, con epicentro a circa 7 km a Ovest di Pisa, nel territorio del Parco regionale di San Rossore. Il sisma è stato avvertito in gran parte della Toscana settentrionale e ha fatto scattare le procedure di emergenza e di verifica su tutto il territorio interessato. È stata convocata l’Unità di crisi regionale, alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Bernard Dika, insieme alla Direzione difesa del suolo e Protezione civile, alle Prefetture, alle Province, ai Comuni interessati, ai gestori dei servizi essenziali e alle altre componenti del sistema regionale di Protezione civile. L’obiettivo è seguire costantemente l’evoluzione della situazione e coordinare le verifiche sul territorio.
“Abbiamo attivato immediatamente il sistema regionale di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi per garantire il massimo coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti”, sottolinea il presidente Giani. “Siamo in costante contatto con i territori, con le Prefetture e con gli enti competenti per seguire l’evoluzione della situazione. Le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato segnalazioni di danni a persone, abitazioni, strutture sanitarie o altre infrastrutture strategiche. Continuiamo comunque a monitorare la situazione con la massima attenzione”.
“La forte scossa – aggiunge il sottosegretario Dika – è stata avvertita in un’ampia parte della Toscana e ha determinato centinaia di chiamate al Numero Unico di Emergenza 112, con molte persone che, a scopo precauzionale, sono uscite dalle proprie abitazioni. Sono in corso alcune evacuazioni precauzionali e le verifiche tecniche su edifici pubblici, scuole e infrastrutture, in raccordo con Comuni, Vigili del Fuoco, Prefetture e gestori dei servizi. Al momento non risultano segnalazioni di feriti né di danni a edifici residenziali o strutture sanitarie, ma il sistema regionale continuerà a seguire l’evoluzione della situazione”.
Attivati i centri operativi comunali
I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i rispettivi Centri operativi comunali (COC), mettendo in campo i tecnici per effettuare sopralluoghi e verifiche sugli edifici pubblici e privati considerati maggiormente sensibili. Analoghe attività di monitoraggio sono state avviate negli altri territori della Toscana interessati dalla percezione della scossa. Le verifiche riguardano in particolare edifici pubblici, scuole e infrastrutture, con il coordinamento tra amministrazioni comunali, Vigili del Fuoco, Prefetture e gestori dei servizi essenziali.
Controlli negli ospedali dell’area pisana
Anche il sistema sanitario è stato interessato dalle procedure precauzionali. Sono state disposte verifiche su alcune strutture ospedaliere dell’area pisana. Presso il presidio di Santa Chiara sono stati temporaneamente interdetti alcuni locali per consentire gli accertamenti tecnici, mentre ulteriori controlli sono in corso presso una struttura del presidio di Cisanello. Al momento non sono stati segnalati danni alle persone né situazioni di rischio per pazienti e operatori sanitari.
Limitazioni temporanee sulla rete ferroviaria
Il terremoto ha fatto scattare anche le procedure di sicurezza previste per la rete ferroviaria. Rete Ferroviaria Italiana ha disposto temporanee limitazioni alla circolazione su tratti di cinque linee dell’area interessata: Pisa-Lucca, Pisa-Livorno, Pisa-Viareggio, Pisa-Pontedera e Lucca-Viareggio. Le limitazioni sono state introdotte per consentire le necessarie verifiche tecniche sulle infrastrutture ferroviarie. I controlli sono tuttora in corso e, nel frattempo, sono stati attivati bus sostitutivi in attesa della riapertura delle tratte interessate.
Controlli anche sulla Torre di Pisa
La scossa è stata rilevata anche dal sistema di monitoraggio della Torre di Pisa. Secondo quanto comunicato dall’Opera Primaziale Pisana, al momento non si riscontrano criticità al monumento di piazza dei Miracoli. Il monitoraggio resta comunque attivo, anche alla luce dello sciame sismico tuttora in corso. Al momento della scossa i turisti presenti sono stati fatti uscire dalla Torre pendente a scopo precauzionale. L’attività è successivamente ripresa regolarmente.
