Terremoto Pisa, nuova scossa: la terra torna a tremare in Toscana | DATI e MAPPE

Nuovo terremoto dopo la scossa di terremoto magnitudo 4.3 di questa mattina, nettamente avvertita in gran parte della Toscana

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La terra torna a tremare nel Pisano. Alle 13:04, un terremoto di magnitudo ML 3.2 è stato registrato nella zona a 5 km a Sud/Ovest di Pisa, a una profondità di 11 km. L’evento è stato localizzato dall’INGV rappresenta un nuovo episodio dell’attività sismica che sta interessando l’area pisana dopo la forte scossa registrata in mattinata. La nuova scossa, pur essendo sensibilmente meno intensa rispetto all’evento principale, arriva in un momento in cui l’attenzione resta alta tra la popolazione, dopo che il terremoto delle 10:15 aveva fatto tremare Pisa e un’ampia porzione della Toscana, ma anche Emilia-Romagna e Liguria.

La scossa principale alle 10:15

Il terremoto più forte della giornata, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha raggiunto una magnitudo ML 4.3 ed è avvenuto alle 10:15, con epicentro a circa 7 km a Ovest di Pisa e ipocentro a 8 km di profondità. La scossa è stata nettamente avvertita dalla popolazione. Le segnalazioni hanno riguardato non soltanto Pisa, ma anche le province di Livorno, Lucca, Firenze e La Spezia, con il terremoto percepito anche in aree più lontane. L’INGV ha stimato livelli di scuotimento fino al V grado della scala MCS, mentre i questionari raccolti hanno evidenziato risentimenti fino al IV grado in diverse zone.

La sequenza prosegue

Subito dopo il terremoto principale, la Rete Sismica Nazionale ha registrato diverse scosse di magnitudo più contenuta. L’INGV ha comunicato che nell’ora successiva alla scossa di ML 4.3 sono state rilevate 5 repliche, tutte inferiori a magnitudo 2.0. La distanza temporale rispetto al terremoto principale – quasi tre ore – e la maggiore magnitudo rispetto alle 5 scosse registrate nell’ora successiva rendono il nuovo evento particolarmente rilevante nel monitoraggio della situazione. Saranno gli ulteriori aggiornamenti della rete sismica a chiarire l’evoluzione della sequenza nelle prossime ore.

Paura e controlli, ma nessun danno segnalato

Il terremoto della mattina ha provocato momenti di forte apprensione nel territorio pisano. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è immediatamente messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale di protezione civile. Nelle prime verifiche ufficiali, non risultavano danni a persone o cose. La Protezione Civile ha confermato che la scossa era stata nettamente avvertita dalla popolazione, ma senza segnalazioni di conseguenze sul patrimonio edilizio nelle verifiche iniziali.

La forte scossa ha avuto ripercussioni anche sulla mobilità. La circolazione ferroviaria nel nodo di Pisa è stata sospesa in via precauzionale per consentire le verifiche sulle infrastrutture, con conseguenti ritardi e disagi per i viaggiatori.

Una zona con una storia sismica

Il nuovo terremoto riporta l’attenzione sulla sismicità della fascia compresa tra Pisa e Livorno. L’INGV classifica l’area interessata dal terremoto come caratterizzata da pericolosità sismica media e sottolinea come la sismicità strumentale sia prevalentemente concentrata lungo la costa tra Pisa e Livorno. Secondo l’INGV, il precedente storico più importante nell’area è rappresentato dal terremoto di Orciano Pisano del 14 agosto 1846, cui viene attribuita una magnitudo stimata pari a Mw 6.0. Tra gli eventi più recenti viene invece ricordato il terremoto del 19 ottobre 2013, di magnitudo 3.4.