Un importante evento sismico magnitudo 5.6 ha scosso le profondità dell’Oceano Atlantico, nella remota area a Nord dell’isola di Ascensione. Il terremoto è avvenuto alle 13:52 ora italiana. I dati ufficiali rilasciati dagli esperti INGV indicano che l’ipocentro del sisma si è collocato ad una profondità molto superficiale, pari ad appena 9 km sotto la crosta oceanica.
Le cause geologiche dei terremoti nella zona
L’area a Nord dell’isola di Ascensione si trova lungo la dorsale medio atlantica, una catena montuosa sottomarina immensa che divide fisicamente le placche tettoniche del nostro pianeta. Questa zona è caratterizzata da un’intensa attività geologica causata dal continuo allontanamento della placca africana da quella sudamericana. Il movimento divergente di queste enormi porzioni di crosta terrestre crea profonde spaccature, dove il magma risale costantemente dal mantello per formare nuovo fondale oceanico. Il continuo scorrimento e l’espansione del fondale generano un grande accumulo di tensione meccanica che viene poi rilasciata improvvisamente sotto forma di scosse sismiche. La presenza della zona di frattura di Ascensione, una struttura che taglia la dorsale e la sposta lateralmente per oltre 200 km, contribuisce ulteriormente ad aumentare l’instabilità tettonica dell’intera regione.
La sismicità storica dell’area oceanica
Storicamente, la regione della dorsale medio atlantica e l’area a Nord dell’isola di Ascensione sono da sempre soggette a continui terremoti di varia intensità. Le registrazioni sismiche dei decenni passati mostrano una lunga sequenza di eventi significativi e frequenti, con scosse che superano regolarmente la magnitudo 6.0. Ad esempio, nell’agosto 2016 e nel novembre 1984 si sono verificati violenti terremoti magnitudo 7.1 proprio in questi segmenti della dorsale oceanica.





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