Terremoto scuote l’Etna: si apre la faglia della Pernicana, strade squarciate ed evacuazioni | FOTO

Un sisma molto superficiale ha colpito il versante settentrionale del vulcano, provocando evidenti fratture sull'asfalto e spingendo le autorità a mettere in sicurezza l'area turistica di Piano Provenzana

La terra è tornata a tremare con grande intensità sul versante Nord dell’Etna, scatenando attimi di apprensione tra i residenti e le numerose persone presenti in quota. Esattamente alle ore 12:24 del 15 agosto 2026, la rete di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto magnitudo 3.9 con epicentro localizzato a 7 km a Ovest da Linguaglossa, in provincia di Catania. La particolarità dell’evento tellurico, che ha amplificato la percezione del tremore, risiede nella sua estrema superficialità: l’ipocentro è stato infatti individuato a 1 km di profondità. Questo scuotimento ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi.

I danni strutturali e il dispiegamento dei soccorsi

A fare il punto della situazione è intervenuto Salvo Cocina, direttore dell’Agenzia di Protezione Civile della Regione Sicilia, il quale ha confermato che il terremoto odierno è stato provocato dall’apertura della faglia della Pernicana, una complessa dinamica direttamente collegata alla continua attività vulcanica del monte etneo. L’impatto sul territorio è stato fin da sùbito evidente: la strada che conduce a Piano Provenzana si è fratturata, subendo danni in corrispondenza della zona di Ragabo-Clan dei Ragzzzi. Di fronte a questa improvvisa spaccatura del manto stradale, le autorità hanno deciso di procedere all’evacuazione in via del tutto precauzionale dei ristoranti situati nell’area, per garantire la massima tutela dei cittadini e degli escursionisti. Al momento, il primo intervento delle squadre della protezione civile, del corpo forestale e del personale di comune e provincia si sta concentrando su accurati sopralluoghi, confermando che per ora non si ha notizia di altri danni a edifici o persone.

Cos’è la faglia della Pernicana

Per comprendere l’origine di questo sisma occorre analizzare la complessa geologia dell’Etna. La faglia della Pernicana è una delle strutture tettoniche più attive, pericolose e studiate dell’intero vulcano, estesa principalmente lungo il suo fianco Nord/Est. Si tratta di un vasto sistema di fratture della crosta terrestre che svolge un ruolo cruciale nella dinamica etnea, in quanto accomoda e agevola il continuo scivolamento dell’intero versante orientale del vulcano verso le acque del Mar Ionio. Questa lenta discesa gravitazionale, unita alla costante spinta del magma che risale dai condotti interni, genera enormi tensioni accumulate sulle rocce. Quando tali tensioni superano il punto critico di rottura, i blocchi di roccia si muovono di scatto lungo la faglia, innescando terremoti di questo tipo. I sismi generati da questa specifica struttura sono tipicamente caratterizzati da una profondità irrisoria e sono noti per la loro straordinaria capacità di deformare il suolo, creando gradini morfolofici e profonde voragini capaci di tranciare di netto le arterie asfaltate e le infrastrutture lineari, trasformando la faglia in una minaccia costante per la viabilità del vulcano.

Etna Nord, strade di accesso chiuse: cancellate le escursioni

A causa della situazione attuale, sono state chiuse le principali vie di accesso alla zona di Etna Nord e Piano Provenzana. In particolare, la strada Mareneve da Fornazzo e Milo è chiusa per ordinanza comunale, così come il tratto che dal bivio di Piano Provenzana conduce verso il Rifugio Citelli. Chiusa anche la Mareneve da Linguaglossa in direzione Piano Provenzana, in questo caso a causa dei danni e delle crepe provocati dal terremoto sul manto stradale.

Alla luce delle condizioni di viabilità e della situazione dell’area, sono state inoltre cancellate le escursioni previste per la giornata. Annullato il trekking alla colata lavica, sia per l’impossibilità di raggiungere la zona sia per la forte diminuzione dell’attività della colata. Cancellato anche il servizio Etna 4×4 Bus al Tramonto, a causa dell’impossibilità di raggiungere Piano Provenzana.

Le indicazioni sono quindi di non dirigersi oggi verso Etna Nord e Piano Provenzana. Prima di consentire nuovamente il transito, le strade dovranno essere sottoposte agli interventi necessari per garantirne la sicurezza. Inoltre, le persone che si trovano ancora a Piano Provenzana devono poter essere evacuate in condizioni di sicurezza. La popolazione e i visitatori sono invitati a rispettare le chiusure e le disposizioni delle autorità, evitando di tentare di raggiungere l’area attraverso percorsi alternativi.