Il tifone Narra continua a provocare condizioni meteorologiche estreme nel Sud della Cina, dove piogge torrenziali hanno causato estese inondazioni nella regione autonoma del Guangxi. L’emergenza ha costretto le autorità a evacuare decine di migliaia di persone, mentre le previsioni indicano la possibilità di nuove precipitazioni intense nei prossimi giorni. Secondo la televisione di Stato CCTV, circa 54mila persone sono state trasferite dalle aree colpite dagli allagamenti. Di queste, 8.087 sono state accolte in strutture di emergenza. La situazione idrologica resta critica: i livelli dell’acqua hanno superato le soglie di allerta in 20 stazioni di monitoraggio distribuite su 15 fiumi.
Strade sommerse e soccorsi in corso
Le immagini aeree diffuse dalla CCTV mostrano ampie zone della città di Chongzuo ricoperte dall’acqua. Le correnti hanno sommerso strade e numerosi edifici di bassa altezza, rendendo difficili gli spostamenti e costringendo i soccorritori a intervenire direttamente nelle aree più colpite. In alcuni quartieri allagati, le squadre di emergenza hanno attraversato l’acqua, arrivata fino alle ginocchia, utilizzando gommoni per raggiungere e mettere in salvo i residenti rimasti intrappolati.
Narra staziona sul Golfo di Beibu
Il tifone Narra permane da diversi giorni sul Golfo di Beibu, conosciuto anche come Golfo del Tonchino, nella parte nordoccidentale del Mar Cinese Meridionale. La sua presenza ha favorito precipitazioni particolarmente abbondanti sul Guangxi e nelle vicine province di Hainan e Guangdong. Il maltempo non dovrebbe esaurirsi rapidamente: secondo le previsioni riportate dalla CCTV, piogge intense continueranno a interessare diverse zone della Cina meridionale almeno fino a mercoledì. Il rischio di precipitazioni torrenziali riguarda in particolare Guangxi, Guangdong, Hainan e Fujian, dove ulteriori accumuli potrebbero aggravare la situazione idrologica e aumentare il pericolo di nuove inondazioni.
Rinviata anche la missione lunare Chang’e-7
Le conseguenze del tifone hanno raggiunto anche il programma spaziale cinese. La Cina ha infatti rinviato il lancio della missione lunare senza equipaggio Chang’e-7, che avrebbe dovuto partire dalla base spaziale di Wenchang, sull’isola di Hainan. Le autorità hanno comunicato che il veicolo spaziale non si trovava nelle condizioni necessarie per il lancio. Il National Astronomical Research Institute of Thailand, che partecipa alla missione con un carico scientifico, ha attribuito il rinvio proprio al passaggio del tifone.


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