Trentino, escursionista danese precipita per 70 metri e muore davanti alla moglie

Il drammatico incidente nella zona archeologica di Monte San Martino: il 50enne stava camminando verso il Rifugio Pernici quando la coppia ha imboccato per errore un sentiero diretto a Tenno

Una passeggiata in montagna si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di oggi in Trentino, dove un escursionista danese di 50 anni ha perso la vita dopo essere precipitato per circa settanta metri lungo una scarpata nella zona archeologica di Monte San Martino. L’uomo si trovava insieme alla moglie e stava percorrendo un itinerario in direzione del Rifugio Pernici quando, secondo la ricostruzione dell’accaduto, la coppia ha imboccato per errore un sentiero che conduce invece verso Tenno. Proprio durante il percorso sbagliato si è verificato il drammatico incidente che non ha lasciato scampo al cinquantenne.

Il sentiero imboccato per errore verso Tenno

La coppia stava procedendo nella zona montana quando si è ritrovata lungo un tratto particolarmente ripido. È stato in quel punto che l’escursionista danese ha messo un piede in fallo, perdendo l’equilibrio e precipitando nella scarpata sottostante. La caduta è stata violentissima. Il cinquantenne è precipitato per una settantina di metri all’interno del bosco, lungo un pendio caratterizzato dalla presenza di alberi e salti di roccia. Le caratteristiche del terreno hanno reso particolarmente complesse anche le successive operazioni di individuazione e recupero. La moglie, rimasta sul sentiero dopo aver assistito all’incidente, ha immediatamente richiesto aiuto attraverso il Numero unico per le emergenze 112, mettendo in moto la macchina dei soccorsi.

L’allarme al 112 e l’intervento dell’elisoccorso

Ricevuta la richiesta di intervento, la Centrale unica di emergenza ha attivato l’elisoccorso, mentre cinque operatori della stazione di Riva del Garda del Soccorso alpino e speleologico trentino si sono resi disponibili in piazzola per partecipare alle operazioni. La zona dell’incidente, impervia e coperta dalla vegetazione, ha richiesto inizialmente un sorvolo finalizzato alla localizzazione esatta del cinquantenne precipitato nella scarpata. Una volta individuato il punto in cui si trovava l’uomo, dall’elicottero sono stati calati attraverso il verricello il tecnico di elisoccorso e l’équipe sanitaria. I soccorritori hanno raggiunto il luogo della caduta, ma le conseguenze dell’impatto si erano rivelate troppo gravi. Il personale sanitario non ha infatti potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista.

Inutile ogni tentativo di soccorso per il turista danese

L’intervento dell’elicottero e degli specialisti del Soccorso alpino è stato quindi trasformato in un’operazione di recupero della salma. Prima di procedere è stato necessario attendere il nulla osta dell’autorità giudiziaria, indispensabile per consentire la rimozione del corpo dal punto in cui era precipitato. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il recupero è stato effettuato dal tecnico di elisoccorso insieme a un tecnico della stazione di Riva del Garda del Soccorso alpino, impegnati in un ambiente caratterizzato da forte pendenza, vegetazione e tratti rocciosi. La salma del cinquantenne è stata così recuperata dalla scarpata al termine delle delicate operazioni condotte dagli specialisti.

La moglie raggiunta dai soccorritori e accompagnata a valle

Parallelamente alle operazioni effettuate nel luogo della caduta, altri due operatori del Soccorso alpino hanno raggiunto la moglie dell’escursionista, rimasta nella zona dopo aver dato l’allarme. La donna è stata assistita dai soccorritori e successivamente accompagnata a valle utilizzando l’elicottero. Si è così concluso l’intervento iniziato dopo la richiesta di aiuto al 112 e proseguito con il dispiegamento dell’elisoccorso e delle squadre specializzate di Riva del Garda. La tragedia si è consumata dunque lungo un itinerario che la coppia aveva imboccato per errore, mentre si trovava nella zona archeologica di Monte San Martino e intendeva procedere in direzione del Rifugio Pernici. Un passo falso nel tratto più ripido del sentiero ha provocato la caduta di circa settanta metri nel bosco e la morte del turista danese.