La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada si trasforma in un nuovo scontro politico e simbolico. Dopo la decisione di ribattezzare il Golfo del Messico come “Golfo d’America”, il presidente americano Donald Trump torna a ridisegnare la geografia a stelle e strisce con una nuova provocazione: cambiare il nome del lago Ontario in “lago America”. L’annuncio è arrivato attraverso un post pubblicato sul social Truth Social, nel pieno della nuova escalation della guerra dei dazi tra Washington e Ottawa. “Gli Stati Uniti stanno valutando seriamente di cambiare il nome del lago Ontario e in lago America dal momento che non ci aspettiamo di fare più molti affari con l’Ontario”, ha scritto Trump. La dichiarazione arriva dopo lo scontro aperto con il premier dell’Ontario Doug Ford, che nei giorni scorsi aveva duramente criticato il presidente americano, definendolo un “bullo” e utilizzando uno degli insulti più ricorrenti nel linguaggio politico di Trump contro i suoi avversari: “loser”, cioè perdente.
Trump contro Ford: “mettetevi in linea o le conseguenze saranno peggiori”
La tensione tra i due leader è aumentata rapidamente nelle ultime ore. Ford ha attaccato il presidente americano con parole molto dure, accusandolo di avere un atteggiamento autoritario e paragonandolo a un prepotente scolastico: “è il tipo che a scuola ti rubava sempre i soldi per pranzo e il giorno dopo ti rubava le scarpe da ginnastica”, ha dichiarato il premier dell’Ontario. Trump ha replicato definendo Ford un “tirapiedi” del governatore Carney, in riferimento al premier canadese, lasciando intendere una posizione di subordinazione del Canada rispetto agli Stati Uniti. “Qualcuno deve dire a questi clown di mettersi in linea o le conseguenze per il Canada saranno peggiori”, ha scritto il presidente Usa. Nel suo attacco, Trump ha inoltre sostenuto che gran parte delle risorse energetiche canadesi passino dagli Stati Uniti, sottolineando il peso dei rapporti economici tra i due Paesi.
La minaccia dell’elettricità: il Canada valuta la risposta ai dazi Usa
Lo scontro non è soltanto verbale. Al centro della disputa ci sono i nuovi dazi americani del 50% applicati a prodotti canadesi per un valore complessivo di circa 28 miliardi di dollari. Il governo di Ottawa prepara una risposta che dovrebbe entrare in vigore dall’8 settembre, mentre il premier dell’Ontario non ha escluso misure di ritorsione nel settore energetico. “Tutto è sul tavolo, possiamo infliggere un grande danno agli Usa”, ha dichiarato Doug Ford, aggiungendo: “il presidente Trump ci sottostima e questo è il più grande errore, sottostimare l’avversario”. La possibilità più delicata riguarda proprio le forniture di energia elettrica. L’Ontario, infatti, è un importante fornitore degli Stati americani confinanti e nel 2025 il Canada ha esportato circa 3,3 miliardi di dollari di elettricità verso gli Stati Uniti, in particolare proprio nelle aree vicine al confine.
Una nuova crisi nei rapporti tra Washington e Ottawa
La disputa sul possibile cambio di nome del lago Ontario rappresenta l’ultimo episodio di una crescente tensione tra Stati Uniti e Canada, storicamente legati da profondissimi rapporti economici e commerciali. Le dichiarazioni di Trump si inseriscono nella sua strategia di pressione su Ottawa, mentre il governo canadese cerca di difendere gli interessi nazionali e preparare una risposta ai nuovi dazi. Quello che nasce come uno scontro commerciale rischia così di trasformarsi in una più ampia battaglia diplomatica, con al centro energia, commercio e persino la simbologia geografica dei territori condivisi.


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