Un “garage in orbita” per il Pentagono: così Gravitics cambia la difesa missilistica spaziale

L'azienda Gravitics costruirà "vettori orbitali" per la difesa missilistica spaziale nell'ambito del programma Golden Dome del Pentagono: ecco il suo Orbital Carrier

Secondo i documenti depositati presso le autorità di regolamentazione, Gravitics è stata selezionata da Lockheed Martin per costruire tre veicoli spaziali destinati a dimostrazioni di tecnologie di difesa missilistica spaziale nell’ambito del programma Golden Dome del Pentagono. Recenti documenti depositati presso la SEC confermano il ruolo di Gravitics nelle dimostrazioni tecnologiche spaziali previste per il programma Golden Dome e rivelano che l’azienda sta perseguendo una fusione per quotarsi in borsa. L’azienda con sede nell’area di Seattle ha ricevuto un subappalto da Lockheed Martin Space a maggio per la costruzione di tre dei suoi vettori orbitali per la difesa missilistica spaziale, come riportato nei documenti. Gravitics descrive i vettori come grandi piattaforme orbitali in grado di preposizionare veicoli spaziali, sensori o altri carichi utili e di rilasciarli quando necessario.

In un comunicato stampa del 4 agosto, Gravitics ha affermato che Lockheed Martin ha selezionato l’azienda per supportare un contratto del Dipartimento della Difesa “di importanza nazionale”. Nessuna delle due società ha rivelato l’identità del programma al momento. Lockheed Martin è una delle 12 aziende a cui la Space Force ha assegnato contratti per la realizzazione di prototipi di intercettori spaziali per il programma Golden Dome, nell’ambito di una gara d’appalto che prevede 20 contratti per un valore massimo di 3,2 miliardi di dollari.

Gravitics verso la quotazione in borsa

I documenti depositati presso le autorità di vigilanza indicano che Gravitics prevede di quotarsi in borsa tramite una fusione inversa con Non-Invasive Monitoring Systems, una società già quotata ma attualmente senza attività operative. Attraverso questa fusione, Gravitics potrà quotarsi in borsa senza dover ricorrere a una tradizionale IPO. Non-Invasive Monitoring Systems verrà rinominata Gravitics Holdings Inc., che mira a raccogliere 125 milioni di dollari tramite un’offerta pubblica di azioni e a quotarsi sul Nasdaq con il ticker GVTX. La fusione è attualmente in fase di approvazione da parte delle autorità di regolamentazione. Una richiesta di registrazione della fusione modificata è stata presentata il 25 agosto. Le società puntano a completare l’operazione entro il 30 settembre.

Un garage in orbita

Gravitics, fondata nel 2021, inizialmente si è concentrata su grandi moduli per stazioni spaziali commerciali, ma sta anche perseguendo applicazioni militari per la stessa tecnologia spaziale di base. Al centro di questo sviluppo c’è l’Orbital Carrier, un grande veicolo spaziale progettato per fungere da piattaforma di appoggio per altri veicoli. Gravitics ha affermato che un vettore potrebbe ospitare cinque o sei veicoli spaziali più piccoli, che potrebbero rimanere protetti e preposizionati in orbita fino al momento del bisogno. I veicoli spaziali potrebbero essere stoccati a bordo del vettore e dispiegati per le missioni senza dover prima attendere il lancio di un razzo dalla Terra.

Nei documenti depositati presso le autorità di regolamentazione, Gravitics descrive l’Orbital Carrier in termini esplicitamente militari, affermando che la piattaforma è in fase di sviluppo per supportare operazioni di risposta rapida e di contrasto allo spazio in orbita terrestre e nello spazio cislunare. L’azienda descrive questa capacità come fondamentale per raggiungere quella che la Space Force definisce la superiorità spaziale. Gravitics sta sviluppando separatamente Viper OTX, un veicolo manovrabile per il trasferimento orbitale che potrebbe essere trasportato a bordo della piattaforma più grande e inviato per trasportare carichi utili in altre orbite.

L’accordo con la Space Force

L’azienda sta sviluppando entrambi i sistemi con il supporto di un accordo di finanziamento strategico (Strategic Funding Increase, STRATFI) con la Space Force. Il progetto prevede un finanziamento governativo di 30 milioni di dollari e un investimento privato equivalente di altri 30 milioni di dollari. Gravistic punta a effettuare dimostrazioni nel 2027 e nel 2028. Il contratto con la Space Force prevede che l’azienda convalidi la propulsione, l’avionica, il software di volo e i sistemi di terra, e che dimostri la capacità del razzo Viper di trasportare un carico utile di terzi in un’orbita ad alta energia.

Il subappalto per il Golden Dome

Il subappalto per il Golden Dome rappresenta un percorso separato verso una potenziale applicazione operativa. Secondo un documento depositato presso la SEC il 19 agosto, Lockheed Martin ha assegnato a Gravitics un subappalto a tempo e materiali il 26 maggio per la costruzione di tre vettori orbitali pronti al volo per il programma di difesa missilistica. Il documento indica il valore definito del subappalto a 249.900 dollari. Gravitics ha descritto l’accordo come il suo primo ordine di produzione per l’Orbital Carrier e ha affermato che prevede “molteplici opportunità di volo in un piano di implementazione accelerato stabilito dalla Space Force“.

Golden Dome è concepito come una rete di sensori, sistemi di comando e controllo e intercettori in grado di rilevare e neutralizzare gli attacchi missilistici contro gli Stati Uniti. Il Pentagono sta valutando una componente spaziale sostanziale, inclusi satelliti in grado di tracciare i missili e potenzialmente intercettarli dall’orbita. Questo crea un possibile ruolo per piattaforme in grado di trasportare, proteggere e dispiegare altri veicoli spaziali.

Gravitics ha dichiarato nella documentazione depositata che i suoi Orbital Carrier potrebbero ospitare sistemi di difesa missilistica, inclusi sensori e intercettori. L’azienda è stata inoltre selezionata quest’anno per il programma SHIELD della Missile Defense Agency, che offre alle aziende qualificate l’opportunità di competere per futuri contratti di difesa missilistica, senza tuttavia garantire ordini significativi. Gravitics ha collaborato con la NASA e ha un accordo del valore massimo di 125 milioni di dollari con Axiom Space per lo sviluppo di infrastrutture cargo per la sua futura stazione spaziale commerciale. Molti dei sistemi dell’azienda utilizzano strutture, strumenti di produzione e componenti per veicoli spaziali comuni, consentendole di operare sia nel mercato civile che in quello della difesa con hardware correlato.