Un razzo di SpaceX si schianterà sulla Luna domani: ecco cosa sta per succedere

Un frammento spaziale da 4mila kg colpirà la superficie lunare originando un cratere di 27 metri

Domani, 5 agosto alle 08:35 ora italiana (06:35 GMT), lo stadio superiore di un razzo Falcon 9 di SpaceX si andrà a schiantare violentemente contro la superficie della Luna. Questo impatto scaverà un cratere largo circa 27 metri, ponendo così fine a un viaggio incontrollato durato oltre 18 mesi nel vuoto infinito dello Spazio. Il veicolo spaziale aveva originariamente il difficile compito di portare in orbita 2 lander lunari privati a gennaio 2025. Tuttavia, sebbene il primo stadio di questa specifica classe di lanciatori sia notoriamente riutilizzabile, lo stadio superiore non lo è. Ritrovandosi con il serbatoio quasi completamente vuoto al momento del rilascio in quota, l’imponente modulo del peso di 4mila kg è stato lasciato alla deriva cosmica fino a giungere inesorabilmente a questo epilogo esplosivo.

La traiettoria fatale e le cause dello scontro

L’azienda di esplorazione spaziale di solito deorbita questi corpi dei razzi poco dopo il lancio, guidandoli verso una distruzione controllata all’interno dell’atmosfera terrestre. Questo protocollo standard non è stato tuttavia possibile per il lancio delle sonde Blue Ghost e Resilience (quest’ultima andata distrutta durante il tentativo di allunaggio), poiché trasportare i 2 dispositivi al loro lontano punto di dispiegamento ha consumato quasi tutto il carburante a disposizione. Secondo uno studio recente sull’imminente schianto, guidato dallo scienziato Benjamin Fernando, questa sezione del lanciatore “è stata abbandonata in un’orbita ad alta quota terrestre che incrocia la Luna“.

SpaceX ha eseguito “una manovra diversa [dal deorbiting] per garantire che il secondo stadio stesso sia sicuro secondo le regole e i regolamenti appropriati“, ha spiegato Julianna Scheiman, direttrice della scienza NASA e dei programmi Dragon per l’azienda, durante una conferenza stampa indetta per il lancio dell’equipaggio Crew-13. Quella manovra, a quanto pare, non ha bloccato il frammento in un punto stabile, fattori del tutto naturali hanno infatti continuato ad agire sulla struttura alterando il percorso. Scheiman ha chiarito l’accaduto affermando: “Quello che è successo è, essenzialmente, che una miscela di attività solare e forze di gravità lo ha messo su una traiettoria verso la Luna“.

Una risorsa inaspettata per gli scienziati e la NASA

Gli astronomi attendono con impazienza il momento dell’impatto: si verificherà sul lato illuminato della Luna ma non sarà visibile dalla Terra senza l’ausilio di telescopi estremamente potenti. L’evento, come spiegano Fernando e i suoi colleghi all’interno della loro ricerca dedicata, “fornisce un’opportunità per testare le pipeline per misurare le proprietà del lampo al fine di localizzare sismicamente gli eventi di impatto e per comprendere meglio i rischi multimodali posti alle future infrastrutture lunari e agli astronauti dai detriti spaziali che impattano sulla Luna“.

Questi pericoli smetteranno molto presto di essere puramente ipotetici, poiché la NASA prevede di costruire una base vicino al Polo Sud nel corso di questo decennio per mantenere l’avamposto operativo a lungo termine attraverso il programma Artemis. Per scongiurare futuri disastri, SpaceX sta cercando i metodi più idonei per gestire i moduli dismessi e minimizzare i rischi di collisione. A tal proposito, Scheiman ha ribadito: “È una delle cose su cui stiamo lavorando in collaborazione con la NASA e le altre agenzie appropriate. Qual è il miglior percorso di smaltimento futuro per missioni ad alta energia che si trovano nel sistema Sole-Terra-Luna?“.

I precedenti

Il Falcon 9 non sarà affatto il 1° veicolo di fattura umana a cadere in modo del tutto rovinoso sul nostro satellite naturale. Il 3° stadio del gigantesco razzo Saturn V della NASA, ad esempio, colpì il suolo lunare in molteplici occasioni durante la storica era delle missioni Apollo. Più recentemente, il 4 marzo 2022, un misterioso pezzo di spazzatura cosmica si è schiantato contro la Luna, sollevando un’anomala nube di polvere e originando un bizzarro doppio cratere. Quella sagoma così inusuale ha rivelato quasi subito la vera identità del frammento incriminato, che alla fine si è scoperto essere lo stadio superiore del razzo cinese Long March 3C, impiegato per mandare in orbita la missione senza equipaggio Chang’e 5-T1 nel mese di ottobre del 2014.