Una bambina di 8 anni è morta in Louisiana (USA) dopo aver contratto una rara e quasi sempre letale infezione provocata dalla Naegleria fowleri, comunemente descritta come “ameba mangia-cervello“. La vittima è Lillian Smart, residente a Ruston, nel Nord dello Stato. La bambina è morta sabato, appena un giorno dopo aver festeggiato il suo 8° compleanno. A dare la notizia è stata la famiglia, attraverso un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook “Love for Lillian”.
Secondo il Dipartimento della Salute della Louisiana, il 19 agosto era stato confermato il contagio di un residente dello Stato. Le autorità avevano indicato nel lago Claiborne il luogo più probabile dell’esposizione all’ameba. Successivamente, amici della famiglia hanno identificato la persona infetta in Lillian, secondo quanto riportato da diversi media locali. La bambina era ricoverata in ospedale dal 15 agosto. Nonostante gli sforzi dei medici, l’infezione ha provocato danni cerebrali troppo gravi.
Un’infezione estremamente rara
La Naegleria fowleri è un’ameba microscopica che vive soprattutto nelle acque dolci calde. Può essere presente in laghi, fiumi e stagni e tende a essere riscontrata più frequentemente negli Stati meridionali degli Stati Uniti durante i mesi estivi. L’infezione si verifica quando l’acqua contaminata entra nel naso: da qui l’ameba può raggiungere il cervello e provocare la meningoencefalite amebica primaria, una gravissima infezione del sistema nervoso centrale.
Si tratta di una patologia estremamente rara. Negli Stati Uniti sono stati identificati soltanto circa 180 casi dal 1937, secondo i Centers for Disease Control and Prevention. In Louisiana, dal 2011, ne sono stati registrati soltanto pochi. Un altro caso mortale si era verificato nel 2023 in Arkansas, dove un bambino era morto dopo aver contratto l’infezione in uno splash pad di un country club a Little Rock.
Non si trasmette da persona a persona
La presenza della Naegleria fowleri non significa che ogni contatto con acqua contaminata provochi un’infezione. L’ameba non può entrare nell’organismo semplicemente attraverso l’ingestione dell’acqua e l’infezione non si trasmette da una persona all’altra. Il rischio riguarda soprattutto l’ingresso dell’acqua contaminata nelle cavità nasali. L’ameba, infatti, può risalire attraverso le vie nasali fino al cervello. La Naegleria fowleri non vive nell’acqua salata e non dovrebbe essere presente nelle piscine correttamente mantenute e adeguatamente clorate.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?