Due casi di positività al West Nile virus sono stati accertati negli ultimi giorni dal Dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce, facendo scattare le misure previste sul territorio per il monitoraggio e la prevenzione della diffusione dell’infezione. La situazione di maggiore rilievo riguarda una persona risultata positiva e attualmente ricoverata nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce. Il caso è stato individuato anche grazie alla collaborazione con il sindaco di Lequile. Un secondo caso di positività riguarda invece una persona proveniente dal comune di San Pietro in Lama, che si trova attualmente ricoverata in Francia.
La Asl ha precisato un elemento importante sulle modalità di trasmissione della malattia: il West Nile virus viene trasmesso all’uomo e agli animali esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette e non attraverso il contatto diretto fra persone. “Il virus non si trasmette da uomo a uomo”, precisa l’azienda sanitaria locale. “La situazione è costantemente monitorata e il Dipartimento di Prevenzione sta mettendo in campo tutte le misure previste per il tracciamento dei casi sospetti e la prevenzione della diffusione del virus”.
Ricovero in Rianimazione al Vito Fazzi di Lecce
L’attenzione sanitaria è concentrata soprattutto sul paziente positivo al West Nile virus ricoverato nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce. L’individuazione del caso, collegato al territorio comunale di Lequile, ha visto anche la collaborazione dell’amministrazione locale con il Dipartimento di Prevenzione della Asl. Parallelamente viene seguito il secondo caso, relativo alla persona proveniente da San Pietro in Lama e ricoverata in Francia. Il monitoraggio non riguarda soltanto i casi già confermati, ma comprende anche il tracciamento delle situazioni sospette e l’applicazione degli interventi previsti dai protocolli sanitari per contenere il rischio legato alla circolazione del virus.
West Nile nei cavalli, positività già riscontrate a Lizzanello e Martano
La presenza del West Nile virus nel territorio salentino era già emersa nelle settimane precedenti attraverso alcuni controlli effettuati sugli animali. Sono stati infatti accertati due casi di positività in cavalli presenti rispettivamente nei comuni di Lizzanello e Martano. A questi episodi si aggiunge una nuova segnalazione arrivata nella giornata odierna. Si tratta di un altro cavallo presente nel comune di San Donato, risultato positivo ma per il quale si attende ancora il test di conferma da parte dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo. Il quadro viene quindi seguito contemporaneamente sul fronte umano e su quello veterinario, nell’ambito della sorveglianza prevista per le arbovirosi trasmesse dalle zanzare.
Disinfestazioni straordinarie nei territori interessati
In tutti i casi individuati sono state prescritte misure straordinarie di disinfestazione e specifiche iniziative di comunicazione alla popolazione. Gli interventi rientrano nelle procedure previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, che stabilisce le azioni da adottare in presenza di infezioni trasmesse da vettori come le zanzare. La disinfestazione rappresenta una delle misure centrali per ridurre la presenza degli insetti potenzialmente capaci di trasmettere il virus e per limitare ulteriormente il rischio di nuove infezioni nelle aree interessate. Accanto agli interventi straordinari sul territorio, la sorveglianza sanitaria prosegue con il controllo dei casi sospetti e con il monitoraggio dell’eventuale presenza del virus negli animali.
Come si trasmette il West Nile virus
Il West Nile virus è trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette. La precisazione della Asl di Lecce assume particolare importanza perché esclude la possibilità di una normale trasmissione interumana. Il virus, dunque, non passa da una persona all’altra attraverso il contatto diretto, mentre il ruolo principale nella trasmissione è svolto dalle zanzare che hanno acquisito il virus. Per questo motivo le strategie di prevenzione sono concentrate soprattutto sulla riduzione delle punture e sul contenimento della proliferazione delle zanzare, in particolare durante i periodi nei quali la presenza degli insetti è maggiore.
West Nile, nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica
Dal punto di vista clinico, nella maggior parte delle persone l’infezione da West Nile virus è asintomatica oppure determina manifestazioni lievi. I sintomi, quando presenti, possono essere così modesti da passare inosservati. Il quadro cambia però nelle persone più vulnerabili, perché negli anziani e nei soggetti più fragili l’infezione può manifestarsi in forme più gravi. È proprio questa possibilità a rendere particolarmente importante la sorveglianza dei casi e l’adozione delle misure preventive, soprattutto nelle aree nelle quali viene documentata la circolazione del virus. “È quindi importante – sottolinea la Asl – adottare alcune semplici precauzioni per ridurre il rischio di punture di zanzara e limitarne la proliferazione. Per conoscere le principali misure di prevenzione è possibile consultare l’opuscolo informativo del Ministero della Salute”.
Monitoraggio della Asl di Lecce e prevenzione contro le zanzare
Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce continua dunque a seguire l’evoluzione della situazione dopo la conferma dei due casi umani e delle positività già emerse nei cavalli. Il quadro comprende il paziente di Lequile ricoverato in Rianimazione al Vito Fazzi, la persona di San Pietro in Lama ricoverata in Francia, i due cavalli risultati positivi a Lizzanello e Martano e l’ulteriore positività segnalata a San Donato, per la quale si attende la conferma dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo. Le attività di tracciamento, sorveglianza e disinfestazione proseguono secondo quanto previsto dal Piano nazionale sulle Arbovirosi, mentre resta centrale la prevenzione delle punture di zanzara e la riduzione delle condizioni che possono favorirne la proliferazione.


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