L’intelligenza artificiale entra nel cuore della scienza del clima e apre una nuova fase nella comprensione dei cambiamenti ambientali, nella previsione degli eventi estremi e nella definizione delle strategie per affrontare la crisi climatica. È questo il tema centrale di “The Acceleration of Scientific Revolutions. The case of Climate Sciences”, l’evento internazionale organizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, in programma a Lecce l’1 e 2 ottobre 2026 presso la sede di via Marco Biagi 5. A inaugurare l’appuntamento sarà Costas Kadis, commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, che aprirà due giornate di confronto alle quali prenderanno parte oltre 40 relatori provenienti da alcuni tra i più avanzati centri di ricerca internazionali. Un incontro che punta a fotografare una trasformazione profonda della ricerca scientifica: la capacità di integrare intelligenza artificiale, modelli climatici, osservazioni satellitari, big data e tecnologie di misurazione ambientale per ottenere una conoscenza più precisa e tempestiva del sistema Terra.
Tra i protagonisti dell’evento figurano personalità di primo piano della ricerca e delle istituzioni internazionali: Laurence Tubiana, CEO della European Climate Foundation e figura di riferimento nei negoziati internazionali che hanno portato all’Accordo di Parigi sul clima; Andrea Rinaldo, vincitore dello Stockholm Water Prize 2023, considerato uno dei massimi riconoscimenti mondiali nel campo della ricerca sull’acqua e sulle risorse idriche; Maisa Rojas, già ministro dell’Ambiente del Cile e protagonista dei negoziati ONU per l’istituzione del Loss and Damage Fund; Livio Stracca della Banca Centrale Europea; Antonio Navarra, presidente del CMCC.
Intelligenza artificiale e clima: una nuova frontiera per la ricerca scientifica
La grande quantità di dati oggi disponibile sta cambiando radicalmente il modo in cui viene studiato il clima globale. Modelli numerici sempre più sofisticati, osservazioni satellitari ad alta risoluzione e strumenti di monitoraggio ambientale permettono di analizzare fenomeni complessi con una profondità mai raggiunta prima. L’intelligenza artificiale rappresenta il principale acceleratore di questa trasformazione, perché consente di elaborare enormi quantità di informazioni e individuare relazioni tra fenomeni atmosferici, oceanici, ambientali e socioeconomici che in passato sarebbero state difficili da individuare. La nuova frontiera della scienza climatica non riguarda soltanto la produzione più rapida di conoscenze, ma soprattutto la capacità di trasformare queste informazioni in strumenti concreti per le decisioni pubbliche, per la pianificazione economica e per la gestione dei rischi. L’obiettivo è arrivare a una rappresentazione sempre più accurata del sistema climatico terrestre, migliorando la valutazione degli impatti della crisi climatica e sviluppando sistemi di allerta precoce capaci di proteggere territori, infrastrutture e comunità.
A Lecce il confronto internazionale tra scienziati, istituzioni ed economia
Il CMCC, centro di ricerca con oltre vent’anni di attività all’avanguardia nello studio dei cambiamenti climatici, ospiterà a Lecce alcuni dei principali esperti mondiali chiamati a confrontarsi sulla complessità della sfida posta dall’integrazione tra intelligenza artificiale e scienze del clima. L’evento sarà un punto di incontro tra il mondo della ricerca, le istituzioni europee, gli organismi finanziari e gli esperti di innovazione tecnologica, con l’obiettivo di analizzare come la nuova rivoluzione scientifica possa tradursi in politiche più efficaci e soluzioni operative. Tra gli altri relatori saranno presenti Alessandra Sgobbi della Commissione europea, Peter Dueben dell’ECMWF, Rossella Arcucci dell’Imperial College London, Pierre Friedlingstein dell’University of Exeter, Hans von Storch dell’Università di Amburgo, Joanna Staneva dell’Helmholtz-Zentrum Hereon, Paula Harrison dell’UK Centre for Ecology & Hydrology, Avram Miller di Intel Capital ed Elevo.
Sei sessioni tematiche per raccontare la nuova era della scienza del clima
Il programma dell’iniziativa è articolato in sei sessioni tematiche, pensate per affrontare i diversi aspetti della rivoluzione scientifica in corso e le sue ricadute sulla società. La prima sessione sarà dedicata a “Scienza, politica ed economia”, coordinata da Carlo Carraro e Massimo Tavoni, con un approfondimento sulle trasformazioni della finanza climatica e sulle prospettive economiche legate alla transizione. Spazio anche al rapporto tra clima, biodiversità e confini planetari, tema coordinato da Donatella Spano e Monia Santini, per analizzare le connessioni tra perdita degli ecosistemi, cambiamenti climatici e società umane. Un’altra sessione sarà dedicata a “Scienze del clima per un mondo che cambia”, coordinata da Carlo Carraro, con un focus sull’evoluzione delle conoscenze scientifiche necessarie per comprendere il funzionamento del sistema climatico. Grande attenzione sarà riservata anche al ruolo dei dati con la sessione “Dai dati alle previsioni, machine learning e lo studio del sistema Terra”, coordinata da Simona Masina e Nadia Pinardi, dedicata all’impatto delle nuove tecnologie sulle previsioni dell’oceano e dell’atmosfera.
Gemelli digitali e neutralità climatica: le tecnologie del futuro
Tra i temi più innovativi dell’incontro ci sarà quello dei gemelli digitali per la resilienza climatica, una tecnologia avanzata che permette di integrare osservazioni, modelli matematici, intelligenza artificiale e infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni. La sessione, coordinata da Giovanni Coppini, analizzerà il ruolo di queste piattaforme nella costruzione di strumenti capaci di simulare scenari futuri e supportare decisioni strategiche. L’ultima sessione sarà invece dedicata alla neutralità climatica, coordinata da Riccardo Valentini e Soheil Shayegh, con un approfondimento sulle tecnologie e sulle metodologie necessarie per comprendere e gestire meglio il ciclo del carbonio. La sfida centrale emersa dall’iniziativa è quella di trasformare la straordinaria crescita della capacità computazionale e dell’analisi dei dati in conoscenza utile per affrontare una delle questioni più complesse del XXI secolo: la gestione della crisi climatica attraverso strumenti scientifici sempre più avanzati.


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