Quattro minatori sono morti per asfissia da gas dopo un incidente avvenuto all’interno di una miniera di carbone a Tala Wa Barfak, nella provincia di Baghlan, nel nord-est dell’Afghanistan. A confermare l’accaduto è stato il capo del dipartimento dell’informazione provinciale, Sayed Mustafa Hashimi, che ha spiegato come gli uomini fossero impegnati nelle operazioni di estrazione quando si è verificata la fuoriuscita di gas. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la miniera coinvolta non garantiva adeguati livelli di sicurezza. Hashimi ha infatti dichiarato che la struttura “non rispettava gli standard” previsti, sottolineando le carenze che ancora caratterizzano una parte del settore estrattivo afghano.
Quattro lavoratori morti durante le operazioni di estrazione del carbone
L’incidente si è verificato mentre i quattro operai stavano lavorando all’interno del sito minerario. La presenza di gas nell’ambiente sotterraneo ha provocato il soffocamento dei lavoratori, senza lasciare loro possibilità di mettersi in salvo. “Stavano estraendo carbone quando purtroppo è avvenuto un incidente. Sono soffocati a causa del gas e sono morti”, ha dichiarato Sayed Mustafa Hashimi, descrivendo la dinamica dell’accaduto. L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nelle miniere dell’Afghanistan, un settore dove gli incidenti sul lavoro restano frequenti a causa di controlli insufficienti e di strutture spesso prive delle necessarie misure di prevenzione.
Le difficili condizioni dell’industria mineraria afghana
L’industria mineraria afghana è caratterizzata da una regolamentazione limitata e da numerosi problemi legati alla sicurezza dei lavoratori. Le attività di estrazione rappresentano una fonte importante di sostentamento per molte comunità locali, ma vengono spesso svolte in ambienti ad alto rischio. L’Afghanistan dispone di numerose risorse naturali: oltre al carbone, il Paese estrae anche marmo, minerali, oro e pietre preziose. Un patrimonio minerario significativo, tuttavia, che continua a essere accompagnato da difficoltà nella gestione delle attività estrattive e nella tutela degli operatori. Le miniere di carbone della provincia di Baghlan sono state già interessate in passato da altri gravi incidenti, evidenziando una situazione di vulnerabilità che coinvolge molti lavoratori del comparto.
Baghlan già colpita da altri incidenti nelle miniere di carbone
Nel luglio dello scorso anno, sempre nella provincia di Baghlan, il crollo di una miniera di carbone provocò la morte di sei minatori, mentre altri 18 lavoratori rimasero feriti. L’ennesimo incidente conferma le difficoltà del settore minerario afghano, dove la mancanza di controlli capillari e il mancato rispetto delle norme di sicurezza continuano a esporre gli operai a rischi elevati. La morte dei quattro minatori a Tala Wa Barfak riporta così al centro del dibattito la necessità di rafforzare le misure di sicurezza e i controlli nelle attività estrattive, in un Paese dove il lavoro nelle miniere continua a essere una delle occupazioni più pericolose.


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