Allerta meteo 16 settembre, 6 regioni nel mirino: temporali violenti, grandinate fino a 5 cm e raffiche oltre 100 km/h

Nuovo peggioramento sull’Italia: il ciclone sullo Ionio si allontana, ma arriva una nuova perturbazione al Nord con rischio di fenomeni severi tra Piemonte e Lombardia

Una fase di maltempo intenso non è ancora completamente conclusa sull’Italia. Per la giornata di mercoledì 16 settembre 2026 la situazione meteorologica resterà caratterizzata da una doppia dinamica: da una parte il progressivo allontanamento verso sud-est della depressione presente sul Mar Ionio, dall’altra l’avvicinamento di una nuova saccatura nord-atlantica pronta a interessare le regioni settentrionali con un fronte freddo e temporali localmente intensi. Secondo le previsioni di PRETEMP, il gruppo di studio specializzato nell’analisi dei fenomeni temporaleschi severi, sono attesi temporali forti, con possibilità di grandinate fino a 3-5 centimetri e raffiche di vento tra 90 e 100 km/h soprattutto sulla Val Padana occidentale, dove è stato emesso un Livello 1 di pericolosità. Nel complesso saranno 6 le regioni maggiormente coinvolte dai fenomeni più significativi: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Calabria, anche se con caratteristiche differenti. Al Nord il rischio principale sarà legato alla nuova perturbazione atlantica, mentre al Sud resisterà ancora una residua instabilità collegata al vortice ionico.

Nuova perturbazione atlantica: temporali intensi in arrivo al Nord-Ovest

Il quadro atmosferico rimarrà ancora molto dinamico. La depressione attualmente presente sul Mar Ionio tenderà gradualmente a spostarsi verso ESE, mentre da ovest inizierà ad avanzare una nuova saccatura di origine nord-atlantica. Già dalla mattinata si attiveranno correnti occidentali alle quote medio-alte della troposfera, comprese tra 700 e 300 hPa, accompagnate da un progressivo calo dei geopotenziali. Il fronte freddo associato alla perturbazione inizierà a produrre i primi effetti nella seconda parte della giornata, soprattutto sulle regioni di Nord-Ovest. Tra Piemonte e Lombardia potranno svilupparsi temporali localmente forti, anche se la previsione presenta alcune incertezze legate alla presenza di uno strato di stabilità nei bassi livelli atmosferici, determinato anche dall’attivazione del vento di marino. Gli inneschi temporaleschi saranno quindi più probabili nelle zone pedemontane e alpine/prealpine, dove le condizioni saranno più favorevoli alla formazione delle celle convettive.

Rischio supercelle tra Piemonte e Lombardia: possibili grandinate e raffiche oltre 100 km/h

La configurazione atmosferica prevista nella serata del 16 settembre potrebbe favorire fenomeni temporaleschi particolarmente intensi tra il medio-alto Piemonte e la Lombardia. Secondo PRETEMP, il parametro del Bulk shear 0-6 km subirà una brusca accelerazione fino a valori superiori ai 20 m/s, creando condizioni favorevoli per una maggiore organizzazione delle celle temporalesche. Il passaggio verso una convezione più elevata, con valori elevati di LCL e LFC superiori ai 1000-1100 metri, potrà sostenere la formazione di strutture temporalesche capaci di produrre grandinate fino a 3-5 cm di diametro e raffiche lineari di vento comprese tra 90 e 100 km/h. Non è inoltre esclusa la possibilità di supercelle temporalesche, soprattutto nelle ore serali e nella notte successiva, quando l’evoluzione della convezione potrebbe diventare più organizzata.

Liguria e Nord-Est: temporali, piogge intense e possibili trombe marine

Un Livello 0 è stato invece emesso per il Nord-Est, dove la convezione potrebbe attivarsi soprattutto tra la sera e la notte. Sulla Liguria, già dal pomeriggio, sarà possibile lo sviluppo di temporali legati a condizioni favorevoli alla formazione di celle surface-based, cioè alimentate direttamente dall’energia disponibile nei bassi strati atmosferici. In questa zona sono previste piogge localmente consistenti e non sono escluse brevi trombe marine lungo il settore costiero.

Al Sud ancora temporali tra Calabria e Sicilia, ma migliora nella seconda parte della giornata

Sul Mezzogiorno continuerà a farsi sentire l’influenza della circolazione depressionaria sullo Ionio, con una residua instabilità soprattutto durante la notte e nelle prime ore del mattino. Lungo il bordo del vortice potranno svilupparsi temporali a cella singola e multicelle, con coinvolgimento soprattutto della Puglia meridionale fino alla Sicilia. In particolare, lungo le aree di convergenza con l’orografia della Calabria, non si esclude che alcune strutture temporalesche possano risultare semi-stazionarie, con la possibilità di fenomeni vorticosi, anche se la maggior parte delle celle dovrebbe rimanere prevalentemente in mare aperto. Con il progressivo spostamento verso sud-est della depressione e il temporaneo aumento della pressione atmosferica, le condizioni tenderanno comunque a migliorare nella seconda parte della giornata.

Che cos’è PRETEMP e perché analizza i temporali severi

PRETEMP è un gruppo di lavoro scientifico che si occupa dello studio e della previsione dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. Le analisi elaborate dal gruppo non rappresentano allerte ufficiali, ma previsioni probabilistiche sperimentali finalizzate a individuare le aree dove esiste una maggiore probabilità di sviluppo di temporali intensi. PRETEMP svolge inoltre un’attività di raccolta delle segnalazioni relative ai fenomeni severi verificatisi sul territorio nazionale, in collaborazione con Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory (ESSL) attraverso il database Storm Report, utilizzato per confrontare gli eventi realmente osservati con le previsioni elaborate.

Il bollettino PRETEMP per il 16 settembre 2026

Di seguito viene riportato integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo emesso dagli esperti di PRETEMP per la giornata di mercoledì 16 settembre. “Sul territorio nazionale la situazione meteorologica vedrà un graduale allontanamento della depressione presente sul mar Ionio verso ESE e, contestualmente, l’arrivo di una saccatura nord-atlantica sulle regioni del Nord Italia associata ad un fronte freddo, con i primi effetti dal pomeriggio a partire dal NW. Sul Sud della penisola saranno ancora possibili dei temporali tra nottata e mattinata, ma con una loro prevalente estensione spaziale in mare aperto. Su queste regioni, in seno ad un temporaneo aumento dell’altezza del geopotenziale a 500hpa, si avranno condizioni via via più stabili nella seconda metà della giornata.
Un Livello 1 di pericolosità è stato emesso sulla Val Padana occidentale per possibili grandinate fino a 3-5cm e raffiche di vento tra i 90-100km/h.

DISCUSSIONE

Il dominio di previsione rimane soggetto a situazioni dinamiche con l’allontanamento graduale della depressione presente sul Mar Ionio verso ESE e l’approccio di una nuova saccatura nord-atlantica da WNW. Sulla sezione settentrionale del dominio si attiveranno delle correnti occidentali già dalla mattinata tra 700 e 300hpa unitamente ad un constante calo dei geopotenziali. Da oltralpe si farà strada un fronte freddo in direzione del Nord Italia che inizierà a porre i suoi effetti dalla seconda metà della giornata e dalle regioni di Nord-ovest sottoforma di temporali localmente forti. Tra Piemonte e Lombardia sono possibili dei temporali forti ma con delle incertezze legate al sustentamento della convezione fino alle aree pianeggianti dove sarà presente uno strato di CIN tra la quota isobarica di 950-850hpa in parte legata all’attivazione del vento di marino. Pertanto, gli inneschi della convezione saranno più probabili tra le pedemontane e le aree Alpine/Prealpine poiché la quota degli LFC saranno più bassi e maggiormente adiacenti al fronte. Lo storm-mode risulterà prevalentemente multicellulare più a sud, tra Basso Piemonte e Provenza, mentre non si escludono supercelle tra medio-alto Piemonte e Lombardia fino alla nottata successiva. Quì il Bulk shear 0-6km subirà anche una brusca accelerazione fino oltre i 20m/s nella serata. Questa accelerazione unito ad un mutamento serale della convezione (elevata), con alti LFC ed LCL (>1000-1100m), potranno supportare grandinate fino a 3-5cm e raffiche di vento fino a 90-100km/h.
Viene emesso un Livello 0 sul NE per l’attivazione di convezione anch’essa elevata già dalla sera/notte, mentre sulla Liguria si formerà della convezione surface-based dal pomeriggio con piogge consistenti e brevi trombe marine.
Al Sud la circolazione ciclonica centrata sul mar Ionio detterà ancora residua instabilità convettiva notturna e mattutina. Lungo il perimetro della circolazione temporali a cella singola/multicelle prenderanno vita dalla Puglia meridionale fino alla Sicilia. Lungo delle convergenze con l’orografia della Calabria non si escludono che alcune multicelle possano risultare semi-stazionarie con possibili fenomeni vorticosi, ma esse dovrebbero rimanere prevalentemente al largo. Il progressivo spostamento verso ESE del cut-off e l’aumento della pressione renderanno più stabile la restante metà della giornata in esame”.
La giornata del 16 settembre si presenta quindi come una fase di transizione: il vortice mediterraneo perde gradualmente energia, ma una nuova perturbazione atlantica riapre una finestra favorevole a temporali intensi e fenomeni severi, soprattutto sulle regioni nord-occidentali.

Allerta meteo 16 settembre

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