Allerta Meteo: Anticiclone delle Azzorre e temporali pomeridiani. Poi un colpo di coda dell’estate anticipa la grande tempesta di 9-12 settembre con forte maltempo e prima neve in montagna

Allerta Meteo, sulla Penisola le temperature si mantengono su valori gradevoli e sotto i +30°C lungo le adriatiche e al Sud. Domani forti temporali pomeridiani in Calabria, poi l'ultimo colpo di coda dell'estate nel weekend prima di un crollo termico di oltre 15°C e della prima neve in quota.

La giornata di oggi, mercoledì 2 settembre 2026, vede la Penisola pienamente protetta dall’inviluppo stabilizzante dell’Anticiclone delle Azzorre, che continua a garantire condizioni di tempo prevalentemente soleggiato e del tutto privo di eccessi termici. La colonnina di mercurio staziona su valori massimi miti e temperati su gran parte del territorio nazionale. Piccoli rialzi localizzati si registrano soltanto nelle zone interne delle regioni tirreniche, mentre lungo il versante adriatico e al Meridione si osserva una netta diminuzione delle temperature: in molte città del Sud il termometro fa persino fatica a varcare la soglia dei +30°C in pieno giorno, confermando l’assenza di qualsiasi ventilazione sub-tropicale e la totale tenuta della massa d’aria azzorriana.

I rilevamenti meteorologici eseguiti alle ore 14:30 di oggi, mercoledì 2 settembre 2026, mostrano con grande chiarezza l’efficacia mitigatrice dell’Anticiclone delle Azzorre, che mantiene la colonnina di mercurio su livelli del tutto ordinari in pieno giorno. Al Nord-Ovest la città di Torino registra +28°C, come Ancona e Pescara sulle coste dell’Adriatico; tornando al Nord, Trieste e Venezia segnano +29°C, mentre Verona, Bologna, Milano e Firenze a +30°C. La città più calda d’Italia in questa prima parte del pomeriggio risulta Foggia con +36°C, seguita da Roma con +34°C. Anche sul resto del Meridione i valori si confermano ampiamente vivibili: le stazioni indicano appena +29°C a Bari, mentre Crotone e Reggio Calabria sono ferme a +30°C, Napoli, Palermo, Brindisi e Lecce stazionano a +31°C e le città di Catania, Messina e Siracusa i +33°C. Si tratta di rilevazioni reali che smentiscono qualsiasi narrazione su calure estreme, evidenziando come la massa d’aria oceanica stia garantendo un avvio di settembre fresco e respirabile.

L’instabilità a breve termine: giovedì 3 settembre forti temporali al Sud e in Calabria

Nonostante il contesto barico favorevole, il margine orientale dell’alta pressione rimane parzialmente esposto a marginali infiltrazioni d’aria fresca in quota provenienti dall’Europa sud-orientale. Questo flusso instabile alimenterà la genesi di temporali pomeridiani ad evoluzione diurna, localizzati principalmente sul Nord-Est e sui rilievi del Mezzogiorno. Il momento di maggiore acuzie di questa fase si concentrerà nella giornata di domani, giovedì 3 settembre, quando l’allerta meteo riguarderà in modo specifico la Calabria e le zone interne appenniniche. Durante le ore centrali del giorno si innescheranno imponenti cumulonembi in grado di scatenare rovesci intensi, frequenti fulminazioni e locali grandinate, prima di un rapido riassorbimento serale.

Il weekend e l’ultimo colpo di coda dell’estate: caldo tra Roma, Firenze e Bologna

Tra la giornata di sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 settembre si assisterà a un temporaneo e fisiologico rinforzo della struttura anticiclonica. Questo passaggio favorirà quello che a tutti gli effetti si configurerà come l’ultimo vero colpo di coda dell’estate, con un rialzo termico destinato a farsi sentire nelle pianure interne. Citta come Roma, Firenze, Bologna e Torino potranno sfiorare o superare i +34/+36°C in pianura. È fondamentale ribadire, smentendo qualsiasi allarmismo, che non verranno assolutamente intaccati i record storici del mese di settembre: si trattrà di una parentesi di caldo moderato, priva di valori estremi, ideale per godere degli ultimi scampoli della stagione estiva prima del definitivo stravolgimento atmosferico.

La grande svolta autunnale tra 9 e 12 settembre: la tempesta atlantica porta crollo termico e prima neve

I centri di calcolo internazionali concordano in modo sorprendente nel delineare la vera ed imponente svolta autunnale a partire dalla metà della prossima settimana. L’avanzamento di una profonda e severa tempesta atlantica spezzerà il blocco anticiclonico a partire da mercoledì 9 settembre, quando l’intenso fronte perturbato investirà con violenza le regioni del Nord. Tra giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 settembre il maltempo sfonderà con decisione verso il Centro-Sud, scatenando piogge torrenziali, nubifragi e venti impetuosi su tutto il Paese. La massa d’aria polare al seguito del fronte provocherà un vero e proprio crollo termico, con la colonnina di mercurio che precipiterà verso il basso anche di oltre 15°C, proiettando l’Italia in un contesto climatico dai connotati tipicamente novembrini. Questo drastico raffreddamento favorirà la comparsa della prima neve sia sull’arco alpino a quote medie sia sulle vette più alte della dorsale appenninica. Trattandosi di una proiezione a 7-8 giorni di distanza all’interno di una delicata fase di transizione stagionale, occorre mantenere il doveroso margine di cautela per eventuali aggiustamenti di traiettoria, ma la tendenza verso l’avvio definitivo dell’autunno appare ormai tracciata.

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