Allerta Meteo, conferme sulla profonda Genova Low di giovedì 17: Ciclone in rotta sull’Italia da Nord a Sud in settimana, maltempo pesante in tutte le Regioni

Allerta Meteo, dopo l'attuale vortice sullo Jonio, la Penisola si prepara ad affrontare un nuovo e violento peggioramento atmosferico. Piogge torrenziali, rischio alluvionale e un drastico crollo delle temperature colpiranno l'intero territorio nazionale a partire da mercoledì 16 settembre, per culminare in un weekend di grave e persistente instabilità all'estremo Sud

Nella giornata di oggi, lunedì 14 settembre, l’attenzione atmosferica è ancora parzialmente rivolta al ciclone mediterraneo sullo Jonio, un vortice depressionario profondo che, pur essendo ormai diretto inesorabilmente verso la Grecia, sta continuando a generare una instabilità diffusa al Centro/Sud della nostra Penisola. Questa dinamica, tuttavia, rappresenta esclusivamente il capitolo conclusivo di una vecchia ferita barica e va considerata come una semplice premessa rispetto a ciò che i modelli matematici stanno delineando per i prossimi giorni. L’Italia, infatti, è letteralmente nel mirino di una nuova ondata di maltempo in arrivo, una configurazione su vasta scala che muterà radicalmente il volto di questo mese di settembre, trasformandolo da un prolungamento tardo-estivo a un palcoscenico autunnale di estrema recrudescenza.

Il preludio del peggioramento: le piogge prefrontali di mercoledì 16 settembre

Il vero e proprio ribaltone meteorologico, quello in grado di innescare fenomenologie potenzialmente pericolose per il territorio, si concretizzerà a partire da dopodomani. La giornata di mercoledì 16 settembre segnerà l’inizio di un nuovo brusco peggioramento a partire dalle regioni settentrionali e dal versante tirrenico alto. In questa fase assisteremo all’ingresso delle prime umide e instabili correnti sudoccidentali, richiamate dall’avvicinamento di una profonda saccatura nord-atlantica. Questo flusso innescherà piogge torrenziali prefrontali al nord, colpendo in particolar modo la fascia prealpina, l’alta Lombardia, il Triveneto e l’arco ligure. Si tratterà di precipitazioni continue, a carattere di nubifragio, esaltate dal sollevamento orografico delle masse d’aria calda e umida preesistenti che andranno a impattare contro i rilievi, saturando in poche ore i bacini idrografici minori e preparando un terreno già fragile all’impatto principale previsto per le 24 ore successive.

La genesi della Genova-Low: giovedì 17 settembre scatta l’allerta massima

Il cuore nevralgico di questa severa fase di maltempo in Italia si paleserà in tutta la sua violenza durante la giornata di giovedì 17 settembre, momento in cui assisteremo alla genesi di un nuovo e profondo vortice ciclonico. L’irruzione dell’aria fredda di estrazione polare-marittima all’interno del bacino del Mediterraneo avverrà principalmente attraverso la Valle del Rodano, innescando la rapida formazione di una Genova-Low, ovvero un minimo depressionario secondario chiuso e profondissimo sul Mar Ligure. Osservando la complessa dinamica barica rappresentata dal modello europeo ECMWF nella mappa sinottica prevista per giovedì 17 settembre, emerge chiaramente l’imponente anomalia di geopotenziale che sovrasterà l’Italia centro-settentrionale. Sarà a tutti gli effetti una giornata di maltempo distruttivo al nord e al centro, caratterizzata da venti di tempesta (Libeccio e Scirocco in rotazione a Maestrale), mareggiate sulle coste esposte e linee di groppo temporalesco (squall line) che spazzeranno la Pianura Padana, la Toscana, il Lazio e l’Umbria, con un elevatissimo rischio di flash floods (alluvioni lampo) e grandinate di grossa taglia.

giovedì 17 settembre

Anatomia scientifica di una depressione orografica: cos’è la Genova-Low?

Per comprendere a fondo la gravità della situazione e fornire una doverosa didattica della Genova-Low a chi consulta una rivista specializzata in meteorologia, è necessario addentrarsi nella termodinamica della Genoa cyclogenesis. Questo fenomeno, studiato a livello globale, è una classica ciclogenesi orografica (o sottovento). Quando un intenso flusso di correnti fredde settentrionali o nord-occidentali impatta contro la catena montuosa delle Alpi, la massa d’aria subisce un blocco meccanico. L’aria fredda, più densa e pesante, riesce a scavalcare l’ostacolo alpino incanalandosi principalmente attraverso il Golfo del Leone (vento di Maestrale) o la Porta della Bora. Arrivando sul Mar Ligure, che conserva ancora l’elevato calore latente accumulato durante l’estate, questa massa d’aria incontra un ambiente nettamente più caldo e umido. Il violentissimo contrasto termico, unito all’effetto di “stiramento” della colonna d’aria in discesa dai monti (conservazione della vorticità potenziale), genera una caduta vertiginosa della pressione atmosferica (ciclogenesi esplosiva), creando un “imbuto” barico che richiama venti tempestosi e alimenta sistemi temporaleschi autorigeneranti di inaudita potenza, esattamente come previsto per questo giovedì.

La traslazione verso il Meridione: il maltempo avvolge il Centro-Sud venerdì 18 settembre

La macchina ciclonica, una volta nata e maturata sul Ligure, inizierà il suo inesorabile moto di traslazione verso levante e verso sud, seguendo le correnti portanti in quota. Nel corso della giornata di venerdì 18 settembre, il ciclone si sposta al Centro/Sud, scivolando lungo il Mar Tirreno e posizionando il suo occhio tra la Campania e la Calabria tirrenica. Le regioni settentrionali vedranno un rapido, seppur freddo, miglioramento grazie all’ingresso di venti secchi di Foehn, mentre il maltempo estremo si accanirà sulle regioni meridionali. Piogge battenti, alimentate da un teso vento di Ponente e Maestrale, colpiranno duramente le coste tirreniche di Campania, Basilicata e Calabria settentrionale, con criticità idrogeologiche crescenti a causa dell’enorme quantità di acqua precipitabile (PWAT) contenuta nel sistema frontale.

Un weekend di passione: piogge alluvionali su Calabria e Sicilia tra sabato 19 e domenica 20 settembre

L’epilogo di questa fase perturbata sarà lungo, insidioso e potenzialmente drammatico per le estreme regioni meridionali, dove il vortice ciclonico andrà a esaurire la sua energia, bloccato nel suo moto verso est da un promontorio anticiclonico sui Balcani. Il sistema insisterà senza tregua per tutto il fine settimana, abbracciando sabato 19 e domenica 20 settembre con un carico di precipitazioni spaventoso. Come si evince chiaramente dalla configurazione mostrata dalle carte di ECMWF proprio per sabato 19 settembre, il centro motore della depressione rimarrà intrappolato tra il basso Tirreno e il Canale di Sicilia.

sabato 19 settembre

Questa sinottica attiverà un flusso umido e costante di Scirocco e Levante nei bassi strati, che andrà a sbattere contro i massicci montuosi provocando piogge torrenziali specie in Calabria e Sicilia. L’effetto “stau” (sollevamento forzato) sui versanti ionici ed orientali di Aspromonte, Serre, Sila, Peloritani ed Etna potrebbe scaricare centinaia di millimetri di pioggia in poche ore, innalzando il rischio di gravi alluvioni. A tutto questo si aggiungerà il fattore termico: avremo temperature in netto calo su tutto lo stivale, con valori che si porteranno di colpo al di sotto delle medie stagionali, costringendo gli italiani a tirar fuori dagli armadi abiti prettamente autunnali e regalando, complice l’aria fredda in quota, le primissime e abbondanti nevicate sulle cime dell’arco alpino e dell’Appennino centrale.

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