Allerta Meteo Lunedì 14 Settembre: l’Uragano Mediterraneo nel Golfo di Gabes fa paura: allarme alluvioni a Tripoli, a Malta e in Sicilia! Le MAPPE del CNR

Allerta Meteo, un violento Uragano Mediterraneo si origina lungo le coste del Nord Africa alimentato dall'irruzione di aria fredda polare sul mare rovente: piogge torrenziali nel Canale di Sicilia, maltempo al Meridione e massima emergenza per la metropoli libica

La giornata di lunedì 14 settembre 2026 segnerà il momento di massima esasperazione termodinamica sul bacino centro-meridionale del Mediterraneo. L’analisi attenta delle simulazioni ad alta risoluzione elaborate dal modello BOLAM del CNR-ISAC mostra l’isolamento e il contestuale approfondimento di un profondo minimo depressionario al largo delle coste nordafricane. Il centro del vortice andrà a posizionarsi proprio nel settore marino compreso tra il Golfo di Gabes, in Tunisia, l’isola di Malta e le coste della Tripolitania in Libia. Le mappe dei venti a 10 metri tracciate da BOLAM evidenziano attorno al perno ciclonico una circolazione di tempesta con raffiche violente a carattere rotatorio, capaci di superare i 100km/h, mentre le mappe delle precipitazioni cumulate a 12 ore mostrano nuclei colorati in magenta scuro e viola, indice di piogge torrenziali con accumuli superiori ai 150200mm. Questa spaventosa struttura convettiva investirà in pieno il Canale di Sicilia, inviando minacciosi rami temporaleschi risalenti verso le regioni del Sud Italia e in particolare verso la Sicilia.

Che cos’è un Medicane: la fisica del fenomeno e il ruolo del primo freddo precoce

Per comprendere la portata di questo evento meteorologico occorre chiarire l’esatta natura fisica del fenomeno. Un Medicane — acronimo di Mediterranean Tropical-Like Cyclone, noto anche come Uragano Mediterraneo — è una struttura ciclonica di dimensioni ridotte rispetto ai cicloni oceanici, ma dotata di caratteristiche fisiche del tutto analoghe a quelle delle tempeste tropicali. A differenza dei comuni cicloni delle medie latitudini, che traggono energia dai contrasti termici orizzontali lungo i fronti atmosferici, il Medicane si sviluppa come un sistema ad anima calda (warm-core). La sua genesi in questo mese di settembre è direttamente imputabile al primo freddo stagionale precoce: una vasta massa d’aria polare si è spinta a latitudine insolitamente basse, andando ad impattare sulla superficie del Mar Mediterraneo che conserva temperature dell’acqua ancora elevatissime dopo i lunghi mesi estivi. L’aria fredda ed asciutta in quota stimola un’imponente ed ininterrotta evaporazione marina, trasferendo una quota immensa di calore latente verso l’atmosfera. Questo processo convettivo profondo organizza i temporali attorno ad un occhio centrale privo di nubi, delimitato da una parete di cumulonembi (eyewall) capaci di scatenare venti ruggenti e nubifragi devastanti.

ciclone golfo di gabes lunedì mattina

Allarme alluvione a Tripoli e Malta: piogge torrenziali e venti da uragano sul Nord Africa

La collocazione barica del vortice pone in uno stato di allerta meteo rossa le coste dell’Africa settentrionale e l’arcipelago maltese. Il rischio di un impatto diretto del cuore del Medicane riguarda in modo drammatico la città di Tripoli, capitale della Libia ed imponente metropoli del Mediterraneo con oltre 3 milioni di abitanti. Le simulazioni del modello BOLAM mostrano la risalita del perno temporalesco a ridosso della costa libica e tunisina, dove si temono piene alluvionali improvvise, straripamenti dei corsi d’acqua a regime di uadi e mareggiate distruttive capaci di sommergere i litorali. Il rischio di alluvioni lampo e devastazioni infrastrutturali appare elevatissimo per la Tripolitania, mentre l’isola di Malta si troverà a fare i conti con venti di tempesta, mare molto agitato e rovesci di violenza monsonica per l’intera giornata di lunedì 14 settembre.

allerta meteo lunedì 14 settembre mattina

L’impatto sul Sud Italia e in Sicilia: nubifragi e crollo termico persistente

Sebbene il centro del Medicane sia destinato a sfilare sul Canale di Sicilia e lungo il margine ionico verso oriente, le ripercussioni sul territorio italiano risulteranno marcate e prolungate. Le fasce periferiche della circolazione ciclonica invieranno spesse bande temporalesche verso il Meridione, determinando una fase di forte maltempo in Sicilia e sulle aree ioniche della Calabria. I settori meridionali ed orientali dell’Isola — in particolare le province di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina — saranno esposti al rischio di temporali autorigeneranti accompagnati da violente grandinate e potenti raffiche di vento. Contestualmente alla pioggia battente, la circolazione ciclonica attirerà dai quadranti settentrionali un continuo afflusso di correnti rigide, mantenendo le temperature su valori costantemente inferiori alle medie del periodo. Si consoliderà così un crollo termico definitivo con massime che non supereranno i +20/+22°C lungo le coste e valori inferiori ai +15°C nelle aree interne, sanzionando in maniera irreversibile l’ingresso dell’autunno su tutto il Meridione.

allerta meteo lunedì 14 settembre sera

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