Nel corso del pomeriggio e della sera di oggi, martedì 15 settembre, una severa ondata di maltempo sta flagellando Calabria e Sicilia, segnando un netto e inequivocabile cambio di stagione. Tutto è causato dall’azione incessante di un insidioso Ciclone Mediterraneo che attualmente sta colpendo duramente la Grecia, posizionato proprio sul mar Jonio. Questa vasta area di bassa pressione continua ad alimentare un severo maltempo con forti temporali diretti verso le due Regioni più meridionali d’Italia. La coincidenza temporale è quantomeno ironica: proprio oggi, infatti, in queste aree hanno ufficialmente riaperto le scuole. Dopo settimane di infinite polemiche alimentate dalla psicosi del caldo, con presidi e genitori che chiedevano a gran voce il rinvio dell’apertura degli istituti temendo temperature africane, la realtà climatica ha dato ragione a quanto ampiamente previsto dai nostri bollettini meteorologici. Gli studenti sono tornati tra i banchi in un contesto fresco e tipicamente autunnale. È ormai palese che, all’estremo Sud, l’autunno è iniziato in anticipo, portando già da ieri forti piogge e temporali che stanno investendo senza sosta Sicilia, Calabria e Puglia, accompagnati da temperature decisamente inferiori alle medie stagionali.
Nubifragi in Sicilia: Monti Iblei sott’acqua per il secondo giorno consecutivo
L’isola siciliana sta affrontando la fase più cruenta di questo peggioramento. Nel corso della giornata odierna si sono abbattuti veri e propri violenti nubifragi sui Monti Iblei, situati nel settore sud-orientale della regione, un’area che era già stata duramente colpita e flagellata dai fenomeni meteorologici della giornata di ieri. Analizzando i dati pluviometrici registrati nel corso del pomeriggio e della sera, emerge un quadro di estrema criticità per il territorio. Gli accumuli di pioggia sono impressionanti, con picchi di ben 84mm misurati a Frigintini e 75mm registrati a Casa Cappellani. La situazione è risultata critica anche a Modica, dove sono caduti 50mm di pioggia, e presso la diga di Santa Rosalia che ha segnato un accumulo di 45mm. Scendendo leggermente con i valori, ma mantenendo un’intensità di precipitazioni abbondanti, troviamo i 36mm di Cannizzara e i 31mm di Palazzolo Acreide. Il forte maltempo in Sicilia non ha risparmiato nemmeno Noto, con 25mm di pioggia, Santo Pietro con 24mm, e Grammichele che ha toccato i 21mm. Accumuli significativi che hanno causato non pochi disagi alla viabilità si registrano anche a Scordia con 18mm, seguiti dai 16mm rilevati sia a Rosolini che a Piazza Armerina, per concludere con i 15mm caduti sulla città di Caltagirone.
Piogge anche nel Catanese e maltempo fino a Palermo
Il vortice instabile non si è limitato al settore sud-orientale, ma ha risalito la costa portando pioggia a dirotto anche a Catania e nell’area etnea. I pluviometri di questa zona raccontano di rovesci intensi e continui. In cima alla lista degli accumuli troviamo Mascalucia con 35mm, seguita da Motta Sant’Anastasia con 27mm e Viagrande con 23mm. Fenomeni temporaleschi di forte intensità hanno scaricato 22mm di pioggia a Centuripe e 21mm a Piedimonte Etneo. La cintura urbana e pedemontana catanese ha visto scendere 16mm a Gravina di Catania, 15mm a Misterbianco e 14mm a Nunzuata di Mascali, mentre la vicina Paternò ha registrato un accumulo minore fermandosi a 7mm. L’instabilità legata al Ciclone Mediterraneo si è spinta fino all’hinterland settentrionale del capoluogo di regione. Anche nella zona di Palermo, infatti, i cieli si sono aperti rovesciando 14mm di pioggia a Isola delle Femmine, 8mm a Partanna e 5mm nel pieno centro storico della città, confermando una instabilità diffusa su gran parte del territorio isolano.
Crollo delle temperature: serata fresca in tutta l’isola
L’aspetto più evidente di questo brusco cambio di rotta atmosferico, oltre alle precipitazioni, è il crollo termico che ha letteralmente cancellato l’estate. Alle ore 22:00 di questa sera le temperature risultano fresche e gradevoli in tutte le principali città della Regione, offrendo un clima che richiede giacche e maglioni leggeri. Si registrano appena +24°C in grandi centri costieri come Palermo, Messina, Agrigento e Trapani, mentre a Siracusa il termometro si ferma a +23°C. Il clima è ancora più frizzante con i +22°C di Catania, Acireale e Taormina, seguiti dai +21°C misurati a Capo d’Orlando, Niscemi, Acate e Comiso. Nelle zone interne e collinari si scende ulteriormente, toccando i +20°C a Caltanissetta, Rosolini e Noto, i +19°C a Caltagirone e Mascalucia, per arrivare a sfiorare valori quasi freddi per il periodo con i +18°C di Ragusa, Misterbianco e Paternò. Il record del freddo serale spetta alle alture di Enna e Centuripe, dove la colonnina di mercurio non supera i +17°C, confermando l’arrivo di un clima tipicamente autunnale.
Calabria flagellata: oltre 100mm a Capo Spartivento e festa patronale a rischio a Reggio
Attraversando lo Stretto, ci troviamo di fronte a una situazione analoga in Calabria, regione letteralmente flagellata dai nubifragi. I dati che provengono dalla costa jonica reggina sono semplicemente clamorosi e destano preoccupazione per la tenuta idrogeologica del territorio. Spiccano su tutti gli spaventosi 116mm di pioggia riversati su Capo Spartivento, nel tratto di litorale compreso tra Palizzi e Brancaleone. Notevoli e carichi di disagi anche i 21mm registrati nella vicina località di Staiti. Rimanendo sempre nella provincia di Reggio Calabria, i bacini idrografici hanno raccolto 17mm a Roccella Jonica e 12mm sul versante tirrenico a Rosarno. Un capitolo a parte merita la situazione della città capoluogo: a Reggio Calabria la pioggia ha iniziato a cadere inesorabilmente proprio nella serata culminante della sentitissima festa patronale. Il maltempo rovina il concerto tanto atteso e, in queste ore, rischia seriamente di compromettere il tradizionale e spettacolare lancio dei fuochi d’artificio, lasciando migliaia di cittadini e turisti con il naso all’insù sotto l’ombrello.
Temporali dalle Serre vibonesi fino al cosentino
Il fronte perturbato generato dalla depressione jonica ha risalito con forza l’intera regione. Si registrano infatti piogge ancora più forti su entrambi i versanti delle Serre, a cavallo tra il territorio vibonese e quello catanzarese. In questa fascia montuosa e pedemontana sono caduti ben 42mm di pioggia a Santa Caterina dello Ionio, 20mm a Petrizzi e 17mm a Dinami. Quantitativi rilevanti hanno bagnato anche Cropani con 14mm, Pizzoni e San Sostene Alaco con 12mm, mentre San Pietro di Caridà e San Nicola da Crissa si sono fermati a 11mm. Nel capoluogo, a Catanzaro Lido, si registrano al momento 9mm di pioggia. Infine, risalendo ulteriormente la mappa della Regione, riscontriamo forti piogge anche nel cosentino, a dimostrazione della vastità di questa ondata di instabilità. Sulla fascia ionica cosentina si evidenziano gli imponenti 60mm di Mandatoriccio, affiancati dai 33mm di Longobucco e dai 28mm caduti al Parco Varrise. Precipitazioni di tutto rispetto si segnalano anche a Celico e Cariati Marina con 15mm, a Cerchiara di Calabria con 13mm, fino ad arrivare ai 10mm di San Giovanni in Fiore, i 9mm di Roseto Capo Spulico e i 6mm di Castrovillari.
Clima autunnale in Calabria con valori termici in picchiata
Così come in Sicilia, anche in Calabria è una serata molto fresca, caratterizzata da un ricambio d’aria repentino che ha spazzato via l’afa stagnante dei giorni scorsi. Le correnti fresche richiamate dal vortice depressionario hanno fatto crollare i termometri. Basti pensare che alle ore 22:00 registriamo appena +17°C a Vibo Valentia e Lamezia Terme, valori che costringono a tirare fuori i giubbotti leggeri. Si respira un’aria decisamente settembrina anche al Nord della regione, con i +19°C di Cosenza e Corigliano Calabro. Lungo le coste la situazione è leggermente più mite ma pur sempre lontana dagli standard estivi, con i +20°C rilevati a Catanzaro, i +21°C di Reggio Calabria (dove la pioggia sta raffreddando ulteriormente la nottata di festa) e i +22°C misurati a Crotone. È il segnale definitivo: l’estate ha ceduto il passo e le perturbazioni autunnali sono ormai le vere protagoniste dello scenario meteorologico del nostro Mezzogiorno.
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