Le giornate di oggi, sabato 5 settembre, e domani, domenica 6 settembre, rappresentano a tutti gli effetti l’ultimo fine settimana dalle caratteristiche pienamente estive su tutta la Penisola. Ci troviamo di fronte a un piccolo ed estemporaneo colpo di coda dell’estate, una parentesi godibile e priva di qualsiasi esagerazione termica. L’analisi dei rilevamenti mattutini evidenzia già una netta differenza tra le varie zone d’Italia: le temperature minime si sono attestate attorno ai +15/+16°C in molte località della Pianura Padana, regalando un’alba fresca ed estremamente gradevole. Se l’estate padana si limitasse a questi valori, parleremmo di un clima assimilabile a quello polacco o danese, ben lontano dalle opprimenti cappe d’afa continentale. Durante le ore centrali del giorno il soleggiamento garantisce tuttavia un clima ancora caldo, con massime diffuse superiori ai +30°C e qualche picco isolato di +32/+33°C confinato al Nord-Ovest e alle regioni centrali tirreniche tra Toscana, Umbria e Lazio. Chi ama il mare e le attività all’aria aperta farebbe bene ad approfittare di questa finestra meteo: si tratta infatti degli ultimi giorni utili per godersi la spiaggia in un contesto di stabilità e mitezza.
La fisica della transizione stagionale: l’autunno non arriva premendo un interruttore
L’illusione di un’estate infinita è destinata a dissolversi rapidamente guardando le ultime elaborazioni dei modelli matematici per i prossimi giorni. Bisogna tuttavia comprendere la natura complessa della dinamica atmosferica: l’autunno non arriva premendo un interruttore dall’oggi al domani. La transizione tra la stagione calda e quella fredda è un processo oscillatorio e turbolento, fatto di continui scambi meridiani e di alternanze tra fasi miti e marcati affondi depressionari. Al Nord Italia questa transizione è già avviata da metà agosto, con un’alternanza tra giornate soleggiate e ripetute fasi fresche e piovose che hanno progressivamente spezzato la calura estiva. Al Centro-Sud, al contrario, la vera svolta stagionale non si è ancora palesata, lasciando spazio a strascichi di caldo moderato. Questa imminente ed inevitabile rinfrescata mette del tutto a tacere le polemiche pretestuose insorte in alcune regioni meridionali in merito alla riapertura delle scuole o agli orari delle partite di calcio: lamentare un caldo insostenibile per la metà di settembre è del tutto fuori luogo, poiché il ricambio d’aria è ormai questione di pochissimi giorni.
Il cronoprogramma della svolta: dai temporali di inizio settimana all’irruzione del 9 settembre
Il cambiamento del quadro sinottico inizierà a manifestarsi gradualmente tra lunedì 7 e martedì 8 settembre, quando le prime infiltrazioni d’aria umida in quota provocheranno l’innesco di forti temporali pomeridiani, con i primi rovesci concentrati al Nord nella giornata di lunedì ed estesi alla dorsale appenninica del Centro-Sud nella giornata di martedì. La vera e propria giornata di rottura stagionale sarà tuttavia mercoledì 9 settembre: una vasta ed energica perturbazione atlantica impatterà con violenza sul Nord Italia, per poi estendersi nel corso del pomeriggio e della serata alle regioni centrali. Il transito del sistema frontale determinerà piogge torrenziali, temporali autorigeneranti e un crollo termico impressionante, con le temperature che precipiteranno verso il basso anche di oltre 10°C in meno di dodici ore.
L’autunno conquista il Sud dal 10 settembre e freddo fino a 8°C sotto la media a metà mese
Nella giornata di giovedì 10 settembre il fronte freddo atlantico e le correnti settentrionali ad esso collegate sfonderanno con decisione verso il Meridione, sanzionando il primo e vero ingresso dell’autunno al Sud. Si assisterà a una fase di severo maltempo con precipitazioni diffuse, piogge torrenziali e temporali marittimi, accompagnati da una diminuzione delle temperature di oltre 10°C rispetto ai valori odierni: percepirai un clima pienamente autunnale, con un anticipo delle sensazioni tipiche di ottobre. L’instabilità continuerà a bersagliare l’intera Penisola per tutto il fine settimana compreso tra venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre. L’elemento più eclatante emerge tuttavia dalle proiezioni a medio termine: tra lunedì 14 e mercoledì 16 settembre l’afflusso di aria d’estrazione polare spingerà le temperature su valori eccezionalmente bassi per la prima metà del mese, portandosi addirittura fino a 8°C al di sotto delle medie climatologiche del periodo.
La fisica del meteo estremo: la collisione tra aria fredda e mari caldi genera supercelle, grandine e tornado
L’ingresso di una massa d’aria nettamente più fredda e secca su un territorio continentale ed un bacino marittimo che hanno accumulato un’enorme quantità di calore durante l’estate costituisce una miscela termodinamica ad altissimo potenziale esplosivo. Il Mar Mediterraneo presenta attualmente temperature della superficie marina elevatamente sopra la norma; quando l’aria polare overshooting scivola su questa superficie d’acqua calda, innesca una reazione di evaporazione ed essiccamento immediata della massa d’aria sovrastante, caricando l’atmosfera di un’immensa quantità di energia potenziale convettiva disponibile, nota come CAPE.
Questo enorme gradiente termico verticale, esasperato da un marcato shear del vento (ovvero la variazione di intensità e direzione del vento al variare della quota), fornisce l’innesco ideale per lo sviluppo di fenomeni meteo estremi. Le correnti ascensionali all’interno delle nubi temporalesche raggiungono velocità impressionanti, dando vita a imponenti supercelle capaci di generare grandine di grandi dimensioni e violenti downburst, ovvero raffiche di vento lineare che possono superare i 100-120 km/h al suolo. Lungo le fasce costiere e sui mari meridionali, l’elevata vorticità nei bassi strati associata ai forti contrasti termici creerà le condizioni idonee per la formazione di trombe marine e veri e propri tornado sul litorale. La transizione dall’estate all’autunno dopo una stagione così calda non sarà dunque un passaggio tranquillo, ma un evento atmosferico violento e spettacolare, destinato a riscrivere il volto climatico di questo mese di settembre.
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