Alzheimer, al via nel Regno Unito la prima grande sperimentazione preventiva: il farmaco sarà testato su persone sane

Il trial internazionale "PrevenTron" punta a capire se il trontinemab di Roche possa bloccare lo sviluppo della demenza prima della comparsa dei sintomi. Coinvolte circa 1.600 persone tra 55 e 80 anni considerate ad alto rischio

Parte nel Regno Unito una nuova fase della ricerca contro l’Alzheimer, con un approccio completamente diverso rispetto al passato: non più intervenire quando la malattia è già manifesta, ma cercare di prevenirne l’insorgenza prima che compaiano i primi disturbi cognitivi. Da domani prenderà il via la sperimentazione clinica del farmaco trontinemab, somministrato a persone che non presentano ancora sintomi della patologia ma che sono considerate maggiormente esposte al rischio di sviluppare la demenza. L’obiettivo dello studio è verificare se la terapia possa rallentare o addirittura fermare il processo biologico che porta all’Alzheimer.

Il trial PrevenTron: 1.600 partecipanti e una durata fino a sei anni

La sperimentazione, denominata “PrevenTron”, è uno studio clinico di fase III condotto nell’ambito di una ricerca internazionale sulla prevenzione della demenza. Secondo quanto riportato dal Guardian, il progetto punta a coinvolgere circa 1.600 persone tra i 55 e gli 80 anni in tutto il mondo. I primi partecipanti europei saranno sottoposti allo screening presso la Surrey and Borders Partnership Nhs Foundation Trust, ente del Servizio sanitario nazionale britannico che coordinerà il reclutamento nel Regno Unito. La ricerca avrà una durata stimata tra 4 e 6 anni e coinvolgerà progressivamente almeno 15 ospedali e cliniche britanniche entro la fine dell’anno.

Il test del sangue per individuare chi è a rischio

La selezione dei partecipanti avverrà attraverso una serie di controlli preliminari. Le persone candidate dovranno sottoporsi innanzitutto a test cognitivi per escludere la presenza di problemi di memoria già evidenti. Successivamente verrà proposto un esame del sangue per individuare la presenza della p-tau217, un biomarcatore considerato in grado di prevedere il rischio di declino cognitivo e lo sviluppo dell’Alzheimer. Chi presenterà livelli elevati di questo indicatore e rispetterà tutti i criteri previsti dallo studio potrà accedere alla fase successiva della sperimentazione con il nuovo farmaco.

Come funziona il trontinemab di Roche contro l’Alzheimer

Il trontinemab, sviluppato dall’azienda farmaceutica Roche, è progettato per agire contro le placche di amiloide, accumuli proteici considerati tra gli elementi chiave nel processo neurodegenerativo dell’Alzheimer. Queste placche si depositano nel cervello e interferiscono progressivamente con il funzionamento delle cellule nervose, contribuendo al deterioramento delle capacità cognitive fino alla morte dei neuroni. La sperimentazione vuole quindi capire se intervenire in una fase molto precoce, quando il danno non ha ancora prodotto sintomi visibili, possa modificare il decorso naturale della malattia.

Dalla cura alla prevenzione: la nuova frontiera della ricerca

Il professor Ramin Nilforooshan, psichiatra e sperimentatore principale dello studio PrevenTron, ha sottolineato il cambio di prospettiva della ricerca sull’Alzheimer. “Per decenni, la ricerca si è concentrata sul trattamento dell’Alzheimer dopo la comparsa dei sintomi. ‘PrevenTRON’ affronta una questione diversa: se sia possibile intervenire più precocemente, prima ancora che i sintomi si manifestino”. La sperimentazione rappresenta dunque un passaggio importante nella lotta alla demenza: spostare il momento dell’intervento terapeutico dalla fase conclamata della malattia a quella precedente, quando i processi biologici sono già iniziati ma il paziente appare ancora sano.