Amalia Ercoli Finzi, la “signora delle comete” e guida dell’ingegneria aerospaziale italiana, sarà tra le protagoniste del Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026, in programma dal 18 al 20 settembre al Politecnico di Milano. La manifestazione, dedicata al tema “Technology for Humanity”, amplia ulteriormente il proprio programma con nuovi appuntamenti capaci di unire scienza, tecnologia, divulgazione e spettacolo, coinvolgendo pubblici di tutte le età. Accanto alla docente onoraria del Politecnico di Milano, protagonista della storica missione Rosetta, arrivano infatti anche due volti più giovani e vicini ai linguaggi contemporanei: il creator e divulgatore Jakidale e il comico Davide Calgaro, che chiuderà il Festival con il suo spettacolo. I nuovi ingressi si aggiungono agli ospiti già annunciati, tra cui il DJ, producer e artista multidisciplinare italiano di fama mondiale Anyma, protagonista dell’inaugurazione di venerdì 18 settembre, insieme al giornalista, reporter internazionale, autore televisivo, podcaster e storyteller Pablo Trincia, alla divulgatrice scientifica Virginia Benzi, conosciuta come “Quantum Girl”, alla compagnia di danza atletica Kataklò e al premio Nobel per la Chimica 2025 Susumu Kitagawa, autore di una speciale lecture.
Amalia Ercoli Finzi e il viaggio dalle comete alla Luna
Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello di sabato 19 settembre alle ore 17 al Campus Bovisa, con l’incontro dal titolo “Dalla cometa alla Luna. Due generazioni, una sfida spaziale”. Sul palco saliranno Amalia Ercoli Finzi e Michèle Lavagna, sua allieva e oggi docente dello stesso ateneo. Sarà un dialogo tra due generazioni di ingegneri spaziali, unite dalla passione per l’esplorazione dell’universo e dal racconto di una disciplina che negli ultimi decenni ha vissuto trasformazioni profonde. La professoressa Ercoli Finzi, prima donna laureata in Ingegneria Aeronautica in Italia proprio al Politecnico di Milano, ha contribuito alla crescita dell’ingegneria spaziale italiana diventando una delle figure di riferimento a livello nazionale e internazionale. L’incontro ripercorrerà le tappe delle grandi missioni spaziali del passato, fino alle nuove sfide che attendono l’umanità, dalla ricerca sulla Luna alle prospettive future dell’esplorazione oltre l’orbita terrestre.
Jakidale al Festival dell’Ingegneria: la tecnologia tra innovazione e realtà
La giornata di domenica 20 settembre porterà invece sul palco del Campus Leonardo, alle ore 15, uno dei divulgatori tecnologici più seguiti dal pubblico online. L’appuntamento “Jakidale: Futuro o hype?” vedrà protagonista il creator e divulgatore Jakidale, impegnato in un confronto con Bianca Colosimo, docente del Politecnico di Milano ed esperta di manifattura avanzata e tecnologie digitali. Attraverso il suo approccio diretto e informale, Jakidale racconterà alcune delle innovazioni più sorprendenti del presente, mettendo alla prova tecnologie emergenti e interrogandosi sul confine tra reale progresso e semplice entusiasmo mediatico. Nei suoi contenuti, il divulgatore porta infatti la scienza e l’ingegneria fuori dai luoghi tradizionali, viaggiando per osservare direttamente dove nascono le nuove tecnologie e raccontando grandi sfide scientifiche con un linguaggio accessibile.
Davide Calgaro chiude il Festival con la stand-up comedy
A chiudere il Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026 sarà invece la comicità. Domenica 20 settembre alle ore 20.30 al Campus Leonardo andrà in scena “Davide Calgaro Live in Polimi”, lo spettacolo del giovane comico che porterà sul palco un racconto generazionale fatto di ironia e osservazione della società contemporanea. Calgaro partirà dalla propria esperienza personale per affrontare il tema della crescita in un mondo sempre più iperconnesso, veloce e condizionato dallo sguardo degli altri. Il suo spettacolo attraverserà temi come tecnologia, relazioni personali e nuovi modelli culturali, mostrando come anche la comicità possa diventare uno strumento per riflettere sui cambiamenti della società.
Festival Internazionale dell’Ingegneria 2026: 195 eventi gratuiti tra AI, energia, ambiente e spazio
La seconda edizione del Festival Internazionale dell’Ingegneria si prepara così ad aprire le porte del Politecnico di Milano con numeri significativi: saranno coinvolti oltre 150 docenti, assistenti e dottorandi provenienti dai diversi Dipartimenti dell’ateneo, per un totale di 195 eventi gratuiti distribuiti tra i campus Bovisa e Leonardo. Il programma comprenderà 42 laboratori aperti, 37 incontri e talk con docenti e ospiti, 47 attività Kids dedicate ai bambini tra i 6 e i 12 anni, 19 attività Teen rivolte ai ragazzi tra i 13 e i 18 anni, oltre a spettacoli, mostre e 28 stand delle associazioni studentesche. Un calendario pensato per coinvolgere persone di ogni età, a partire dai 3 anni, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle discipline STEM attraverso esperienze dirette, partecipative e divulgative.
Dall’intelligenza artificiale allo spazio: l’ingegneria che ridisegna il futuro
Il filo conduttore della manifestazione sarà il rapporto tra tecnologia e umanità, con un programma che spazia dai grandi temi dell’innovazione contemporanea alle sfide del futuro. Gli appuntamenti affronteranno argomenti come le nuove tecnologie per produrre energia più sicura, il ruolo dell’intelligenza artificiale nel lavoro, nella medicina e nella comunicazione, le prospettive delle missioni verso Marte e il ritorno dell’uomo sulla Luna. Ampio spazio sarà dedicato anche alle questioni ambientali e urbane, dalla gestione delle acque reflue al riciclo dei RAEE, i rifiuti elettronici domestici, fino allo studio dei materiali utilizzati nella vita quotidiana. Attraverso incontri, laboratori e spettacoli, il Politecnico di Milano vuole mostrare come l’ingegneria non sia soltanto una disciplina tecnica, ma uno strumento capace di trasformare il presente e aprire nuove possibilità per il futuro, coinvolgendo direttamente il pubblico nella scoperta delle tecnologie che stanno cambiando il mondo.


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