Auto elettriche, la Cina accelera: entro il 2030 il 70% delle nuove vetture sarà Nev

Il nuovo piano quinquennale punta a portare il Paese tra le principali potenze automobilistiche mondiali. Guida autonoma su larga scala, consumi ridotti, maggiore produttività e costruttori cinesi nella top 10 globale sono gli obiettivi fissati per la fine del decennio

La Cina accelera verso una trasformazione radicale del proprio mercato automobilistico e punta a entrare, entro il 2030, nel gruppo delle principali potenze mondiali del settore. Al centro della strategia ci sono i veicoli a nuova energia, conosciuti con l’acronimo Nev, insieme allo sviluppo delle tecnologie intelligenti, della connettività e della guida autonoma. Il traguardo più significativo indicato dal nuovo piano quinquennale riguarda la diffusione dei veicoli elettrificati sul mercato interno: entro la fine del decennio, i Nev dovranno rappresentare il 70% delle vendite di nuove autovetture e il 40% delle vendite di nuovi veicoli commerciali. Si tratta di obiettivi destinati a consolidare una trasformazione già molto avanzata. Nel mese di agosto, infatti, i veicoli a nuova energia hanno raggiunto una quota record del 60,6% delle vendite mensili di nuove automobili in Cina, confermando la loro posizione dominante nel più grande mercato automobilistico mondiale.

La Cina vuole diventare una potenza automobilistica globale

Il piano delinea una strategia industriale che coinvolge l’intera filiera automobilistica, dalla produzione delle batterie alla componentistica, passando per i software di bordo, i sistemi di assistenza alla guida e le infrastrutture digitali necessarie per collegare i veicoli alla rete stradale. L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero di automobili elettriche vendute, ma rafforzare i vantaggi competitivi acquisiti dalla Cina lungo tutta la catena produttiva dei Nev intelligenti e connessi. Pechino mira così a trasformare l’attuale leadership quantitativa in una posizione di forza anche sul piano tecnologico, industriale e commerciale. Entro il 2030 dovranno emergere diverse case automobilistiche cinesi capaci di collocarsi tra le prime dieci aziende mondiali per volume di vendite. Parallelamente, il piano punta a favorire la crescita di produttori di componenti in grado di entrare tra le prime cento imprese del settore a livello globale. La sfida coinvolge quindi sia i grandi marchi automobilistici sia la rete di fornitori che produce batterie, motori elettrici, semiconduttori, sensori, piattaforme digitali e sistemi avanzati per la gestione dei veicoli.

Veicoli a nuova energia al 70% delle vendite entro il 2030

Il principale obiettivo commerciale riguarda la quota dei veicoli a nuova energia sulle immatricolazioni complessive. Entro il 2030, sette nuove autovetture su dieci vendute sul mercato cinese dovranno appartenere alla categoria Nev. Per i veicoli commerciali, caratterizzati da esigenze operative e infrastrutturali differenti rispetto alle automobili private, il traguardo è fissato al 40% delle nuove vendite. La transizione interesserà quindi anche furgoni, mezzi destinati alla logistica e altri veicoli utilizzati per le attività economiche. Il piano conferma la volontà della Cina di estendere l’elettrificazione a ogni segmento del mercato, riducendo progressivamente il peso dei motori tradizionali e sostenendo lo sviluppo di una mobilità sempre più digitalizzata. La quota del 70% appare particolarmente rilevante anche alla luce dei dati già raggiunti. Il record del 60,6% registrato ad agosto mostra infatti come i Nev abbiano già superato le automobili alimentate esclusivamente con motori convenzionali nelle vendite mensili sul mercato cinese.

Guida autonoma su larga scala sulle strade cinesi

Una parte centrale della strategia riguarda la diffusione dei sistemi di guida autonoma. Entro il 2030, i veicoli dotati di queste funzioni dovrebbero trovare un’applicazione su larga scala, segnando il passaggio dalla fase di sperimentazione a quella di utilizzo esteso. Il piano prevede che la guida altamente automatizzata venga implementata sulle autostrade, sulle strade urbane a scorrimento veloce e su alcune arterie cittadine. L’utilizzo delle nuove tecnologie sarà quindi inizialmente concentrato nei contesti più adatti alla gestione automatizzata della circolazione, pur arrivando progressivamente anche all’interno delle città. Questo processo richiederà ulteriori avanzamenti nei sensori, nell’intelligenza artificiale, nelle reti di comunicazione e nei sistemi attraverso i quali i veicoli possono interpretare l’ambiente circostante. La diffusione della guida automatizzata sarà strettamente legata anche allo sviluppo delle infrastrutture stradali intelligenti e alla capacità di mettere in comunicazione automobili, rete viaria e piattaforme digitali. L’integrazione tra elettrificazione, connettività e automazione rappresenta uno degli elementi fondamentali attraverso i quali la Cina intende rafforzare la competitività della propria industria automobilistica.

Consumi più bassi per auto elettriche e vetture tradizionali

Il programma stabilisce precisi obiettivi anche sul fronte dell’efficienza energetica. Entro il 2030, il consumo medio di carburante delle autovetture dovrà scendere a 3,3 litri ogni 100 chilometri. Per le autovetture completamente elettriche, invece, il consumo medio previsto è di circa 11,5 kilowattora ogni 100 chilometri. Il raggiungimento di questo valore richiederà progressi non soltanto nelle batterie, ma anche nell’efficienza dei motori elettrici, nell’aerodinamica, nella gestione termica e nella riduzione del peso complessivo dei veicoli. La diminuzione dei consumi rappresenta un fattore decisivo per aumentare l’autonomia delle automobili elettriche e ridurne i costi di utilizzo. Una maggiore efficienza potrebbe inoltre alleggerire la domanda sulla rete elettrica, soprattutto in presenza di una diffusione di massa dei Nev. Il miglioramento delle prestazioni energetiche interesserà contemporaneamente i veicoli elettrici e le autovetture che continueranno a utilizzare carburanti tradizionali, delineando una transizione nella quale l’innovazione dovrà coinvolgere tutte le tecnologie ancora presenti sul mercato.

Digitalizzazione e produttività al centro del piano industriale

La strategia cinese prevede una continua ottimizzazione della struttura industriale e un livello sempre più elevato di digitalizzazione e sviluppo intelligente. L’ammodernamento degli impianti, l’automazione delle linee produttive e l’utilizzo dei dati dovranno contribuire a rendere la filiera più efficiente e competitiva. Il piano fissa l’obiettivo di aumentare la produttività complessiva del lavoro del 15% rispetto ai livelli del 2025. Questo incremento dovrà essere sostenuto dall’innovazione dei processi industriali, dall’introduzione di tecnologie digitali e dal miglioramento dell’organizzazione produttiva. La trasformazione riguarderà non soltanto gli stabilimenti nei quali vengono assemblati i veicoli, ma l’intero sistema di aziende che fornisce materiali, componenti e tecnologie. Il risultato atteso è una filiera maggiormente integrata, capace di reagire con maggiore rapidità ai cambiamenti del mercato e di sostenere la crescita internazionale dei marchi cinesi.

Produzione e vendite Nev oltre 1,6 milioni di unità ad agosto

Gli ultimi dati diffusi dalla China Association of Automobile Manufacturers mostrano la dimensione raggiunta dal comparto. Nel solo mese di agosto, la produzione cinese di veicoli a nuova energia ha superato 1,65 milioni di unità, mentre le vendite hanno oltrepassato 1,64 milioni di veicoli. In entrambi i casi è stato registrato un incremento di quasi il 20% su base annua. La crescita conferma la solidità della domanda interna e la capacità dell’apparato industriale cinese di sostenere volumi produttivi particolarmente elevati. Ancora più significativa è la quota conquistata dai Nev sul totale delle nuove automobili vendute: il 60,6% mensile rappresenta un nuovo record e dimostra che l’elettrificazione non costituisce più una componente marginale del mercato cinese. Con il nuovo piano quinquennale, la Cina punta ora a trasformare questa espansione in una leadership strutturale. Entro il 2030, il successo della strategia sarà misurato non soltanto dal numero di veicoli prodotti e venduti, ma anche dalla capacità delle aziende cinesi di affermarsi tra i maggiori gruppi automobilistici del mondo e di guidare lo sviluppo della mobilità elettrica, intelligente e connessa.