Si è conclusa con un grande riscontro l’edizione 2026 di Aviation Yes, la manifestazione dedicata alla cultura aeronautica, aerospaziale e alla Difesa, ideata dalla ricercatrice nel settore aerospaziale e difesa Francesca Bittarello e patrocinata dalla Regione Lazio e dal Comune di Pomezia. L’appuntamento ha confermato il proprio ruolo come momento di confronto tra istituzioni, Forze Armate, mondo della ricerca e industria tecnologica, con un tema centrale: il futuro dell’Italia nello spazio, tra sicurezza nazionale, innovazione e nuove prospettive dell’esplorazione orbitale. Il momento più atteso della manifestazione è stato l’intervento del Maggiore dell’Aeronautica Militare Andrea Patassa, astronauta della riserva dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha raccontato il profondo legame tra volo militare e nuove frontiere spaziali, offrendo una visione sul percorso tecnologico e professionale che collega formazione aeronautica e ricerca orbitale.
Andrea Patassa e il legame tra Aeronautica Militare e futuro dello spazio
La presenza del Maggiore Andrea Patassa ha rappresentato uno dei momenti più significativi di Aviation Yes 2026. L’astronauta della riserva ESA, figura di riferimento della nuova generazione italiana impegnata nel settore spaziale europeo, ha approfondito il rapporto tra esperienza militare, addestramento e preparazione alle missioni nello spazio. Un percorso che mette insieme disciplina, competenze tecniche e capacità operative, elementi fondamentali per affrontare le sfide della nuova era spaziale. Il contributo di Patassa ha evidenziato la centralità dell’Italia nello scenario internazionale dell’esplorazione spaziale, mostrando come il patrimonio di conoscenze maturato nel comparto aeronautico possa trasformarsi in una risorsa strategica per le future missioni orbitanti. L’organizzatrice Francesca Bittarello ha sottolineato il valore di questa evoluzione dichiarando: “il passaggio dal volo militare all’addestramento spaziale richiede dedizione cosi come esplicato in conferenza dal Magg. Andrea Patassa, ma apre scenari incredibili per il futuro tecnologico dell’Italia”.
Spazio e sicurezza nazionale: il confronto tra Forze Armate e Corpi dello Stato
La nuova formula di Aviation Yes 2026 ha puntato su due tavole rotonde dedicate ai temi più strategici del settore: spazio e sicurezza nazionale e megacostellazioni satellitari. La prima tavola rotonda, dedicata al rapporto tra tecnologie spaziali e sicurezza nazionale, ha coinvolto rappresentanti delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato, offrendo un approfondimento sulle trasformazioni tecnologiche che stanno interessando il comparto della difesa e del controllo del territorio. Tra gli interventi che hanno suscitato maggiore interesse quello del Colonnello Luini del Reparto Volo dei Carabinieri, che ha illustrato l’evoluzione delle capacità operative di una struttura considerata fondamentale per la sicurezza e il monitoraggio territoriale. Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove dotazioni tecnologiche, tra cui anche tre nuovi droni, strumenti destinati ad ampliare le capacità di sorveglianza e intervento. Il confronto ha evidenziato come l’integrazione tra innovazione tecnologica, sistemi satellitari e strumenti aerei avanzati rappresenti oggi un elemento sempre più rilevante per la sicurezza del Paese.
Megacostellazioni satellitari e futuro delle telecomunicazioni orbitali
La seconda tavola rotonda, moderata da Francesca Bittarello, ha affrontato le grandi sfide legate alle megacostellazioni satellitari, un settore destinato a modificare profondamente il futuro delle comunicazioni globali. Il dibattito si è concentrato sugli aspetti industriali, tecnologici e geopolitici delle infrastrutture orbitali, analizzando le prospettive per l’Italia nel campo delle telecomunicazioni spaziali e dell’innovazione. Tra gli interventi più originali quello di Paolo Monti, protagonista di un primato mondiale legato al rapporto tra arte e spazio. Monti ha infatti inviato in orbita un’opera artistica, “Sindone 21’37”, all’interno del satellite italiano EduSAT, realizzando il concetto innovativo del primo museo orbitante nello spazio. Un progetto che unisce cultura, tecnologia e ricerca, aprendo scenari inediti sulle possibilità offerte dall’ambiente spaziale come nuovo luogo di espressione e sperimentazione.
L’asteroide RobertSomma e il contributo italiano all’esplorazione planetaria
All’interno della seconda tavola rotonda ha avuto un ruolo di rilievo anche l’ingegnere Roberto Somma, esperto di primo piano nel settore aerospaziale, che ha approfondito le dinamiche dell’esplorazione planetaria e le prospettive future della ricerca spaziale. A coronamento della sua carriera e del suo contributo scientifico, gli è stato ufficialmente intitolato un asteroide, denominato RobertSomma, riconoscimento che testimonia il valore del suo lavoro nel panorama internazionale.
Aviation Yes, un punto di riferimento per la cultura aerospaziale italiana
Con l’edizione 2026, Aviation Yes si conferma un appuntamento centrale nel panorama nazionale dedicato all’aerospazio, capace di mettere in dialogo istituzioni, ricerca, industria e mondo della Difesa. La manifestazione ha mostrato come il settore spaziale non sia più soltanto un ambito scientifico, ma un campo strategico nel quale convergono sicurezza, innovazione, economia e formazione delle nuove generazioni. Le due tavole rotonde dell’evento saranno trasmesse in differita sul canale internazionale Aerospace World Channel nei prossimi giorni, permettendo di approfondire ulteriormente i temi affrontati durante la manifestazione.



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