Il lungo e tortuoso viaggio attraverso il Sistema Solare profondo è quasi terminato. Oggi, 3 settembre, la missione BepiColombo si prepara a vivere uno dei momenti più critici della sua intera avventura spaziale verso il pianeta più interno del nostro vicinato cosmico. Lanciata nell’ottobre 2018, la sonda ha affrontato un tragitto estremamente complesso per avvicinarsi alla sua meta esotica, e in queste ore le 2 sonde scientifiche che compongono la missione si preparano a separarsi dal loro modulo di propulsione per dare il via alla vera e propria fase di arrivo. Si tratta di un traguardo fondamentale per lo studio di questo corpo celeste.
Come seguire l’evento in diretta
Oggi, intorno alle 14 ora italiana, i 2 orbiter scientifici gestiti dall’ESA e dall’agenzia spaziale giapponese inizieranno le delicate manovre di separazione. L’ESA trasmetterà i momenti cruciali in diretta streaming, con una pausa tecnica prevista per le 14:30 e una successiva ripresa dei collegamenti un’ora più tardi. Questa copertura permetterà ai team di terra di monitorare l’acquisizione dei segnali provenienti dai moduli ormai in volo libero. Secondo le stime ufficiali, il contatto radio dovrebbe stabilirsi non prima delle 15:53, consentendo agli ingegneri di verificare lo stato di salute dei veicoli. La trasmissione documenterà ogni singola operazione di controllo e si concluderà in una fascia oraria compresa tra le 16:15 e le 16:45.

Le prossime tappe del viaggio
La manovra odierna rappresenta il 1° vero passo per l’inserimento orbitale attorno a Mercurio, sebbene i 2 moduli scientifici, chiamati Mercury Planetary Orbiter dell’ESA e Mercury Magnetospheric Orbiter di JAXA, verranno catturati dalla gravità del pianeta soltanto il 21 novembre. In quella data il duo viaggerà ancora unito. I piani di volo prevedono che tra il 9 e il 10 dicembre il modulo europeo rilascerà la sonda giapponese nella sua orbita definitiva, un percorso fortemente ellittico che la porterà a sfiorare la superficie a 590 km di altitudine per poi allontanarsi fino a 11mila e 640 km di distanza. Una settimana più tardi, il modulo dell’ESA inizierà a spostarsi verso la sua orbita finale, compresa tra i 480 km e i 1500 km di quota, con l’arrivo a destinazione fissato per il 10 marzo 2027.
Alla scoperta del pianeta meno esplorato
La fase puramente scientifica della missione, intitolata al matematico e ingegnere italiano Giuseppe Colombo, prenderà ufficialmente il via il 6 aprile 2027. Questo lavoro di ricerca durerà per almeno 1 anno terrestre e promette di restituire risultati di inestimabile valore per la comprensione delle origini del nostro universo locale. Il modulo dell’ESA avrà il compito di mappare interamente la superficie a diverse lunghezze d’onda, analizzando la sua mineralogia e composizione elementare per determinare se il nucleo interno risulti ancora fuso. Nel frattempo, l’orbiter giapponese si concentrerà sullo studio dettagliato della magnetosfera e sulle dinamiche del campo magnetico. Lavorando in tandem, i 2 veicoli faranno finalmente luce sui segreti del pianeta meno esplorato dell’intera area interna del Sistema Solare.


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