Bolzano, il Tribunale ferma l’abbattimento del terzo lupo: accolto il ricorso urgente

Il Presidente del TRGA ha sospeso il decreto della Provincia autonoma dopo l’intervento di LNDC Animal Protection. Il provvedimento resterà bloccato in attesa dell’udienza collegiale fissata per il 14 ottobre 2026

Un lupo è salvo grazie al ricorso urgente presentato da LNDC Animal Protection. Il Presidente del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha accolto l’istanza cautelare monocratica avanzata dall’associazione, disponendo la sospensione del decreto con cui la Provincia autonoma di Bolzano aveva autorizzato l’uccisione del terzo esemplare previsto dal piano provinciale 2026. La decisione, arrivata oggi, 14 settembre, ha bloccato un abbattimento ormai imminente e impedito che la controversia diventasse irreversibile prima del pronunciamento collegiale del Tribunale. Il provvedimento provinciale resterà quindi sospeso almeno fino all’udienza cautelare fissata per il prossimo 14 ottobre 2026.

Sospeso l’abbattimento del terzo lupo in Alto Adige

La vicenda nasce dal decreto generale con cui la Provincia autonoma di Bolzano aveva autorizzato, per il 2026, la rimozione mediante abbattimento di un massimo di tre lupi presenti sul territorio altoatesino. LNDC Animal Protection aveva impugnato il piano davanti al TRGA, chiedendone la sospensione urgente. In quella prima fase, il Presidente del Tribunale aveva respinto l’istanza cautelare relativa al piano generale, ritenendo che il provvedimento non fosse ancora in grado di produrre un danno immediato. Nello stesso pronunciamento, tuttavia, aveva espressamente precisato che un eventuale e successivo decreto operativo di abbattimento avrebbe potuto essere impugnato attraverso una nuova richiesta cautelare. La Provincia ha quindi proceduto rapidamente, emanando venerdì 11 settembre il decreto destinato a consentire l’abbattimento del terzo lupo previsto dal piano provinciale. A quel punto, il rischio che l’animale venisse ucciso è diventato concreto e immediato.

Il nuovo ricorso presentato nel giro di poche ore

LNDC Animal Protection ha reagito al provvedimento provinciale senza attendere. Nella mattinata di sabato 12 settembre, l’associazione ha notificato un nuovo ricorso al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, chiedendo la sospensione urgente del decreto prima che si procedesse all’uccisione del terzo esemplare. L’intervento legale ha prodotto il risultato richiesto nel giro di due giorni. Il Presidente del TRGA ha infatti accolto l’istanza cautelare monocratica, fermando l’esecuzione del provvedimento provinciale e garantendo che il lupo non venga abbattuto prima dell’esame collegiale della vicenda. La sospensione assume particolare rilevanza perché altri due lupi sono già stati abbattuti. Autorizzare anche il terzo prelievo prima della decisione del Tribunale avrebbe potuto determinare un effetto non più rimediabile, rendendo sostanzialmente inutile una successiva pronuncia favorevole alle ragioni dell’associazione.

Le motivazioni del Tribunale di Bolzano

Nel decreto cautelare, il Presidente del TRGA ha riconosciuto che l’abbattimento del terzo animale avrebbe potuto rendere irreversibile la controversia, svuotando di significato la tutela giurisdizionale e la successiva decisione del collegio. Il Tribunale ha inoltre tenuto conto della situazione stagionale. Nelle motivazioni viene evidenziato che il periodo dell’alpeggio è ormai pressoché concluso e che, di conseguenza, il pericolo di nuove predazioni nel periodo precedente all’udienza collegiale risulta significativamente ridotto. Questo elemento ha contribuito a far prevalere, nella valutazione cautelare, la necessità di evitare l’uccisione dell’animale in attesa di un esame più approfondito della legittimità sia del piano provinciale sia dello specifico decreto relativo al terzo lupo.

Gli avvocati: “oggi possiamo dire di aver salvato un lupo”

Gli avvocati Paolo Letrari e Michele Pezone, che hanno proposto il ricorso per conto dell’associazione, hanno sottolineato l’importanza e la tempestività dell’intervento giudiziario. “Oggi possiamo dire di aver salvato un lupo” dichiarano i due legali. “La Provincia di Bolzano ha cercato di accelerare verso il terzo abbattimento, ma siamo intervenuti immediatamente e il TRGA ci ha dato ragione, sospendendo il decreto prima che potesse essere eseguito. È una decisione fondamentale, perché evita un danno irreparabile e restituisce senso alla tutela giurisdizionale”. La decisione del Presidente del Tribunale non rappresenta ancora un pronunciamento definitivo sulla legittimità del piano di abbattimento dei lupi predisposto dalla Provincia autonoma di Bolzano. In questa fase, il giudice ha ritenuto prevalente l’esigenza di preservare la situazione esistente ed evitare che anche il terzo esemplare venga ucciso prima che il collegio possa esaminare nel merito le questioni sollevate.

Il 14 ottobre l’udienza sui due ricorsi

Il prossimo passaggio giudiziario è fissato per il 14 ottobre 2026, quando si terrà l’udienza cautelare collegiale davanti al TRGA di Bolzano. In quella sede saranno esaminati congiuntamente sia il ricorso contro il piano provinciale di abbattimenti, che prevede la rimozione di un massimo di tre lupi nel corso del 2026, sia quello presentato contro il successivo decreto riguardante specificamente il terzo esemplare. Fino a quella data, per effetto della sospensione concessa dal Presidente del Tribunale, l’abbattimento non potrà essere eseguito. L’esito dell’udienza sarà quindi determinante per stabilire se la misura cautelare dovrà essere confermata e quale sarà il destino del piano predisposto dalla Provincia.

LNDC Animal Protection chiede prevenzione e convivenza

Per LNDC Animal Protection, il provvedimento rappresenta un primo risultato nella battaglia contro il ricorso agli abbattimenti come strumento di gestione dei conflitti tra attività umane e fauna selvatica. L’associazione ribadisce la necessità di puntare su sistemi di protezione degli allevamenti, misure preventive e strategie capaci di favorire la convivenza con il lupo. “Questa è una vittoria importante, ma è solo il primo passo”, commenta Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. “Continuiamo a sostenere che gli abbattimenti non rappresentino una soluzione efficace alla gestione dei conflitti con la fauna selvatica e che la Provincia dovrebbe investire nelle misure di prevenzione e di convivenza, non nelle fucilate”.  La sospensione pronunciata dal TRGA garantisce, per il momento, la sopravvivenza del terzo lupo indicato dal piano altoatesino, ma lascia aperta la questione sulla legittimità complessiva degli abbattimenti autorizzati per il 2026. La decisione definitiva sulla fase cautelare arriverà con l’esame collegiale del 14 ottobre.