Alla Calabria saranno assegnati oltre 49 milioni di euro per finanziare gli interventi necessari nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici connessi al ciclone Harry. La Regione ha già predisposto una proposta di Piano articolata in 65 interventi, destinati alla riduzione del rischio residuo e al ripristino delle infrastrutture danneggiate lungo la fascia costiera e nelle aree interne. A fare il punto sullo stato di avanzamento delle procedure è il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo della Regione Calabria, Filippo Mancuso. L’aggiornamento riguarda le proposte di Piano elaborate nell’ambito delle ordinanze emanate dal Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale in seguito alle violente ondate di maltempo che hanno interessato il territorio calabrese nei primi mesi del 2026. Il primo passaggio riguarda l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile numero 1180 del 30 gennaio 2026, adottata dopo gli eventi meteorologici provocati dal ciclone Harry che, a partire dal 18 gennaio, hanno investito le fasce costiere di Calabria, Sardegna e Sicilia. Il provvedimento è stato successivamente integrato dalla Ocdpc numero 1181 del 17 febbraio 2026, con la quale è stato ampliato l’elenco dei Comuni coinvolti.
Sottoscritta l’intesa per il riparto dei primi 200 milioni
Un passaggio decisivo è rappresentato dalla sottoscrizione dell’intesa tra le Regioni interessate per la distribuzione delle risorse previste nella prima annualità. Lo stanziamento complessivo ammonta a 200 milioni di euro, dei quali oltre 49 milioni saranno destinati alla Calabria. La quota assegnata alla regione dovrà sostenere le opere necessarie per mettere in sicurezza i territori, ripristinare le infrastrutture colpite e ridurre le condizioni di rischio ancora presenti dopo il passaggio del ciclone. Il Dipartimento regionale Governo del territorio, Difesa del suolo e Politiche della casa ha già completato la definizione della proposta di Piano, anticipando i passaggi necessari per accelerare l’avvio degli interventi una volta ricevuto il via libera della Protezione civile nazionale. “Con la sottoscrizione dell’intesa sul riparto delle risorse – afferma il vicepresidente Mancuso – è stato compiuto un passaggio fondamentale. Alla Calabria sono destinati oltre 49 milioni di euro dei 200 milioni complessivamente previsti per la prima annualità e il Dipartimento regionale Governo del territorio, Difesa del suolo e Politiche della casa si è fatto trovare pronto. Abbiamo già definito la proposta di Piano degli interventi di riduzione del rischio residuo – prevista dall’articolo 25, comma 2, lettera d del Codice della protezione civile – composta da 65 interventi. Di questi, 14 riguardano il ripristino dei lungomari danneggiati, sette la realizzazione o il ripristino di opere di difesa costiera, 24 interessano i litorali, le aree interne e il ripristino della viabilità, mentre 20 riguardano lavori urgenti realizzati dai Comuni colpiti e classificati come interventi di riduzione del rischio residuo. Attendiamo ora i riscontri della Protezione civile nazionale per procedere rapidamente con i successivi adempimenti e consentire l’avvio degli interventi nei territori interessati”.
Il Piano della Regione Calabria comprende 65 interventi
La proposta predisposta dalla Regione individua con precisione le principali aree sulle quali intervenire. Dei 65 interventi complessivamente previsti, 14 sono dedicati al ripristino dei lungomari danneggiati dalla violenza delle mareggiate e delle precipitazioni. Altri sette riguardano la costruzione o il recupero delle opere di difesa costiera, considerate essenziali per proteggere i centri abitati e le infrastrutture più esposte all’erosione e agli eventi marini estremi. Il gruppo più numeroso, composto da 24 interventi, interessa invece i litorali, le zone interne e il ripristino della viabilità danneggiata. Il Piano comprende, infine, 20 lavori urgenti già eseguiti dai Comuni colpiti e classificati come opere finalizzate alla riduzione del rischio residuo. La programmazione regionale abbraccia quindi un quadro territoriale ampio, che non si limita alle località costiere direttamente investite dal ciclone Harry, ma comprende anche le aree interne nelle quali il maltempo ha provocato criticità alla rete stradale e alle infrastrutture pubbliche. L’obiettivo è ripristinare le condizioni di sicurezza e ridurre la vulnerabilità dei territori rispetto a nuovi eventi meteorologici intensi. Per il passaggio alla fase operativa si attendono adesso i riscontri del Dipartimento della Protezione civile nazionale. Una volta completati gli adempimenti previsti, potranno essere attivate le procedure necessarie per l’avvio delle opere nei Comuni interessati.
Maltempo nel Catanzarese e nel Cosentino, fabbisogno da 285 milioni
Parallelamente agli interventi legati al ciclone Harry, la Regione ha completato l’istruttoria relativa alla Ocdpc numero 1187 del 31 marzo 2026. L’ordinanza riguarda gli eventi meteorologici che, tra l’11 e il 20 febbraio, hanno colpito le province di Catanzaro e Cosenza, causando danni e situazioni di rischio in numerosi territori. In questo caso, il Dipartimento regionale Governo del territorio, Difesa del suolo e Politiche della casa ha lavorato in stretta collaborazione con la Protezione civile regionale per ricostruire il quadro delle criticità e individuare gli interventi da considerare prioritari. L’istruttoria ha portato alla definizione di un fabbisogno complessivo pari a 285 milioni di euro. Si tratta di una cifra che restituisce la portata dei danni registrati nel Catanzarese e nel Cosentino e che rappresenta la base per la futura programmazione finanziaria degli interventi.
Le segnalazioni dei Comuni raccolte attraverso la piattaforma PC2
L’elenco degli interventi prioritari è stato predisposto sulla base delle segnalazioni e delle proposte progettuali trasmesse dagli enti locali tramite PC2, la piattaforma telematica della Protezione civile della Regione Calabria. Il sistema viene utilizzato per raccogliere e gestire le segnalazioni, le richieste e i fabbisogni collegati alle emergenze. Attraverso la piattaforma, i Comuni hanno potuto inserire le criticità riscontrate sul territorio e le relative proposte progettuali, consentendo agli uffici regionali di costruire un quadro dettagliato degli interventi necessari. L’attività istruttoria ha permesso di ordinare le priorità e di individuare le opere considerate più urgenti per la riduzione del rischio residuo. La disponibilità di una ricognizione già completata dovrebbe consentire di attivare le procedure operative con maggiore rapidità nel momento in cui verranno individuate e rese disponibili le risorse finanziarie.
Mancuso: “pronti ad attivare le procedure operative”
La Regione attende adesso la definizione dei percorsi di finanziamento per gli interventi nel Catanzarese e nel Cosentino. L’auspicio espresso dal vicepresidente Mancuso è che le somme stanziate possano risultare adeguate rispetto all’entità dei danni rilevati durante l’istruttoria. “Per gli eventi che hanno interessato i territori del Catanzarese e del Cosentino – aggiunge infine Mancuso – disponiamo già di un quadro dettagliato degli interventi prioritari, costruito insieme ai Comuni attraverso la piattaforma PC2. Si tratta di un lavoro accurato che ci consente di individuare con chiarezza le esigenze più urgenti dei territori e di essere pronti ad attivare le procedure operative non appena saranno rese disponibili le necessarie risorse finanziarie, che auspichiamo siano adeguate all’entità dei danni registrati. Il Dipartimento regionale proseguirà il confronto con il Dipartimento della Protezione civile nazionale e con gli enti locali al fine di garantire la tempestiva attivazione degli interventi di riduzione del rischio residuo, una volta definiti i relativi percorsi di finanziamento”. Il percorso proseguirà quindi attraverso il confronto tra il Dipartimento regionale, la Protezione civile nazionale e gli enti locali. Sul fronte del ciclone Harry, la Calabria dispone già di una quota superiore a 49 milioni di euro e di un Piano composto da 65 opere. Per gli eventi che hanno colpito le province di Catanzaro e Cosenza, invece, è stato definito un fabbisogno da 285 milioni, mentre resta da individuare la copertura finanziaria necessaria per trasformare le priorità censite in interventi concreti.


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