Cinque pianeti illuminano il cielo di settembre: quando e dove vederli

Da Venere a Saturno, passando per Mercurio, Marte e Giove: settembre offre numerose occasioni per ammirare i mondi del Sistema Solare, tra crepuscolo e alba

Settembre si preannuncia come un mese astronomico particolarmente interessante. Cinque pianetiMercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno – saranno infatti osservabili in diversi momenti della notte e del giorno, offrendo una sorta di itinerario celeste che va dalle ultime luci del tramonto fino alle ore che precedono l’alba. A segnare il passaggio stagionale sarà anche l’Equinozio: il Sole attraverserà l’equatore celeste dirigendosi verso Sud il 23 settembre, dando ufficialmente inizio all’autunno nell’emisfero settentrionale e alla primavera in quello meridionale.

Venere, l’ultimo grande protagonista della sera

Venere, presenza dominante nel cielo serale occidentale fin dall’inizio della primavera, si avvia verso l’ultimo mese di piena visibilità. Con il passare dei giorni il pianeta scenderà sempre più verso l’orizzonte sudoccidentale e tramonterà con crescente anticipo, avvicinandosi apparentemente al Sole. All’inizio del mese Venere sarà ancora visibile per circa un’ora e mezza dopo il tramonto, mentre alla fine di settembre resterà sopra l’orizzonte per poco più di mezz’ora. Il 18 settembre raggiungerà il massimo splendore, con una luminosità eccezionale. Interessante anche l’appuntamento del 14 settembre, quando una sottile falce di Luna crescente apparirà a poca distanza dal pianeta. Le osservazioni telescopiche, tuttavia, potrebbero essere penalizzate dalla turbolenza atmosferica dovuta alla posizione molto bassa di Venere sull’orizzonte.

Mercurio compare negli ultimi giorni del mese

Mercurio, il più piccolo pianeta del Sistema Solare, farà la sua comparsa soprattutto nell’ultima settimana di settembre, basso sull’orizzonte occidentale al crepuscolo. La sua osservazione sarà più favorevole per chi vive alle latitudini meridionali. Il 25 settembre il pianeta sarà osservabile in prossimità della stella Spica, nella costellazione della Vergine. Venere potrà fungere da utile punto di riferimento per individuare Mercurio, anche se la vicinanza all’orizzonte e alle luci del tramonto renderà l’osservazione impegnativa.

Marte sempre più brillante prima dell’alba

Per osservare Marte bisognerà invece attendere la seconda parte della notte. Il Pianeta Rosso sorgerà nelle prime ore del mattino e sarà ben posizionato nel cielo orientale prima dell’inizio del crepuscolo. Marte continuerà il suo movimento attraverso la costellazione dei Gemelli per gran parte del mese, per poi entrare nel Cancro il 25 settembre. Tra gli appuntamenti più interessanti figurano il passaggio vicino alla stella Wasat il 9 settembre e l’allineamento con Castore e Polluce il 25 settembre. Il pianeta, che nei mesi scorsi appariva piuttosto debole, sta gradualmente aumentando la propria luminosità avvicinandosi alla Terra. Il fenomeno dovrebbe diventare ancora più evidente negli ultimi mesi dell’anno.

Giove riappare nel cielo del mattino

Anche Giove sarà protagonista delle ore che precedono l’alba. All’inizio di settembre sorgerà verso Est-Nord/Est, ma per osservazioni telescopiche più soddisfacenti sarà necessario attendere che il pianeta salga maggiormente nel cielo. L’8 settembre Giove si troverà a pochi gradi da una sottile Luna calante.  Dopo essere rimasto nascosto per settimane dalla luce del Sole, Giove tornerà così a mostrare agli osservatori le sue caratteristiche bande atmosferiche e la celebre Grande Macchia Rossa.

Saturno domina le ore notturne

Tra i 5 pianeti, Saturno sarà probabilmente uno dei più facili da osservare. Visibile per gran parte della notte, comparirà a Est con l’arrivo dell’oscurità per poi raggiungere una posizione elevata nel cielo meridionale dopo la mezzanotte. Il pianeta attraverserà diverse regioni del cielo tra le costellazioni dei Pesci e della Balena e raggiungerà una luminosità particolarmente elevata. Al telescopio offrirà inoltre uno spettacolo speciale: i suoi celebri anelli appariranno insolitamente stretti, inclinati di appena 8 gradi rispetto alla linea di osservazione terrestre. Una configurazione simile non sarà visibile per molti anni. Il 26 settembre Saturno apparirà inoltre vicino alla Luna Piena del Raccolto, creando una delle immagini celesti più suggestive del mese.

Un mese da osservare con il naso all’insù

Settembre offrirà dunque occasioni distribuite lungo l’intero arco della notte: Venere e Mercurio al tramonto, Saturno nelle ore serali e notturne, Marte e Giove prima dell’alba. Per orientarsi nel cielo può essere utile un semplice riferimento pratico: un pugno chiuso, tenuto a distanza di braccio, corrisponde approssimativamente a 10 gradi di separazione angolare. Con un cielo limpido, un orizzonte libero da ostacoli e, in alcuni casi, l’aiuto di un binocolo o di un telescopio, il mese di settembre potrà quindi trasformarsi in un vero viaggio attraverso i pianeti del Sistema Solare.