Mentre il calendario si prepara a salutare la bella stagione, i dati meteorologici parlano chiaro: a Milano, l’analisi registrata dalla stazione di Milano Centro rivela che quella appena trascorsa è stata l’estate più calda di sempre, riuscendo a superare, nel bilancio complessivo, perfino la rovente e celeberrima estate del 2003. Tra ondate di calore interminabili, notti tropicali da record e un clima fortemente anomalo rispetto alle medie storiche (CLINO 1991-2020), la Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS ripercorre nel dettaglio i numeri di una stagione che ha messo a dura prova la città.
Andamento generale e temperature
Soffermandosi sui singoli mesi del trimestre, giugno, con una temperatura media di +27,4°C, è stato inferiore solo al 2003 (+27,9°C) così come agosto (+28,9°C contro i +29,5°C del 2003). Luglio, con +28,7°C, è stato di poco inferiore a quelli del 2015 e 2022 (+28,9°C). Nel complesso, però, la temperatura media della stagione appena terminata è stata di +28,3°C, superando di un decimo anche quella del 2003: si tratta di 3,6°C al di sopra della media climatica 1991-2020 e addirittura 5,1°C al di sopra della media CLINO 1961-1990! L’estate 2026 è stata caratterizzata da ondate di calore lunghe e persistenti: solo in poche e isolate giornate la temperatura è stata sotto media.
I valori assoluti di temperatura minima più elevati sono stati registrati a fine giugno (+29,2°C il 27, +28,8°C il giorno successivo), ma i +28°C sono stati superati anche il 31 luglio (+28,1°C). In tutto sono state 80 le notti tropicali: 20 a giugno, 31 a luglio e 29 ad agosto; tra il 16 giugno e il 20 agosto abbiamo avuto 66 notti tropicali consecutive. Secondo il CLINO 1991-2020, il valore medio atteso di notti tropicali per l’estate dovrebbe essere di 47,7.
77 invece le giornate in cui la massima ha superato i +30°C; in 36 giornate addirittura si sono superati i +35°C (per 12 giorni consecutivi nella seconda metà di giugno). La massima assoluta, +38,7°C, è stata registrata il 28 giugno, ma i +38°C sono stati raggiunti anche il 5 e 6 agosto (rispettivamente +38,1°C e +38,4°C). Nel complesso sia la media delle massime sia la media delle minime sono risultate molto più elevate della norma; la media delle minime di agosto è risultata la più alta di sempre insieme a quella del 2024 (+24,1°C).
Considerando invece l’indice Humidex (indice utilizzato per valutare il livello di discomfort termoigrometrico, in presenza di temperature elevate ed alti tassi di umidità), nell’estate 2026 sono state registrate 161 ore con Humidex maggiore o uguale a +40°C, soglia considerata di “pericolo”; tali ore sono state distribuite in 32 giornate (12 a giugno, 7 a luglio, 13 ad agosto). Il valore di Humidex massimo (+44,7°C) si è registrato il 31 luglio, agli inizi dell’ondata di calore che si è protratta fino a Ferragosto.
Ventilazione
Nella stagione estiva, è prevalsa una ventilazione orientale. La raffica più forte (62,3km/h) è stata registrata durante il temporale tardo pomeridiano del 29 giugno.
Precipitazioni
Il mese di giugno, con i suoi 139,2mm, è stato molto piovoso; tuttavia bisogna sottolineare che, come ormai spesso accade, le piogge non sono state ben distribuite nel corso del mese: sono caduti nella prima decade 117,7mm, di cui 72,8 solo nella giornata del 2 giugno; si sono verificati a seguire 22 giorni consecutivi senza pioggia, fino ad arrivare al già citato temporale del 29 giugno. Avaro di precipitazioni luglio, quasi in linea con le medie agosto, anche se più della metà dei millimetri (37,5) sono caduti nella sola giornata del 21.
Numerosi sono stati gli episodi temporaleschi, talvolta anche di forte intensità o accompagnati da grandine, come nel caso della serata del 18 luglio. A Milano, quindi, un’estate caratterizzata da temperature molto elevate, con lunghe e persistenti ondate di calore, a cui spesso sono seguiti fenomeni temporaleschi di forte intensità.


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