Una vasta operazione di evacuazione ha coinvolto nella notte circa 500 persone tra residenti e turisti sull’isola di Brac, in Croazia, al largo della costa di Spalato. L’intervento si è reso necessario a causa di un violento incendio che ha devastato circa 3.500 ettari di vegetazione, spingendosi pericolosamente vicino alle abitazioni e alle infrastrutture presenti nell’area interessata. Le dimensioni del rogo e la sua vicinanza ai centri abitati hanno imposto alle autorità locali di procedere rapidamente con l’allontanamento delle persone dalle zone maggiormente esposte. Le operazioni si sono svolte in condizioni particolarmente complesse, mentre le squadre antincendio erano impegnate a contenere l’avanzata delle fiamme e a proteggere gli edifici.
L’incendio resta attivo, ma la situazione è migliorata
Il rogo sull’isola di Brac, scoppiato nella giornata di giovedì, non risulta ancora completamente domato. Il comando nazionale dei vigili del fuoco croati ha precisato che l’incendio “rimane attivo”, nonostante il miglioramento registrato dopo le ore più critiche dell’emergenza. La notte è stata descritta come estremamente difficile dagli stessi soccorritori. Con l’arrivo del mattino, tuttavia, il quadro operativo è diventato meno grave. In particolare, il comando nazionale dei vigili del fuoco ha riferito che “dopo una notte estremamente difficile, la situazione è nettamente migliorata questa mattina”. Il miglioramento non determina però la conclusione dell’emergenza. Le fiamme sono ancora presenti e le operazioni di spegnimento e controllo proseguono per impedire eventuali nuove propagazioni nelle aree di vegetazione e nelle zone vicine agli insediamenti.
Due persone ferite, una è in gravi condizioni
Il bilancio dell’incendio in Croazia comprende anche due persone ferite. Una di loro avrebbe riportato conseguenze particolarmente serie ed è indicata in gravi condizioni. A rendere noto il dato è stato Nikola Martinic Dragan, capo dei vigili del fuoco dell’isola di Brac, attraverso dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa ufficiale croata Hina. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle identità dei feriti né sulle circostanze in cui hanno riportato le lesioni. La presenza di feriti conferma la pericolosità di un incendio che, oltre ad aver provocato estesi danni ambientali, si è avvicinato alle aree abitate e alle strutture frequentate dai turisti.
Evacuazioni via mare con imbarcazioni pubbliche e private
Una parte significativa delle operazioni di evacuazione è stata condotta via mare. Secondo quanto dichiarato dal ministero croato del Mare, le circa 500 persone coinvolte sono state trasferite prevalentemente a bordo delle imbarcazioni dell’autorità portuale, della polizia marittima e di mezzi privati messi a disposizione durante l’emergenza. L’impiego coordinato delle imbarcazioni ha consentito di allontanare residenti e vacanzieri dalle aree minacciate dal fuoco. La posizione insulare e l’avanzata delle fiamme hanno infatti reso necessario ricorrere anche ai collegamenti marittimi per garantire spostamenti più sicuri e rapidi. La mobilitazione ha coinvolto dunque non soltanto i vigili del fuoco, ma anche le autorità portuali, le forze di polizia operanti in mare e i privati che hanno contribuito al trasferimento degli evacuati.
Quasi 400 persone allontanate da un resort turistico
Tra le strutture maggiormente coinvolte figura un resort turistico situato all’interno di una pineta. Quasi 400 persone, tra clienti e componenti dello staff, sono state evacuate dalla struttura nel corso della notte, secondo quanto riferito dall’agenzia Hina sulla base delle informazioni fornite dalla direzione. Il resort avrebbe riportato “danni materiali” alle infrastrutture immerse nella pineta. Non sono stati specificati né l’entità complessiva dei danneggiamenti né quali parti della struttura siano state raggiunte o compromesse dalle fiamme. L’evacuazione del complesso turistico ha rappresentato una delle operazioni più rilevanti dell’intera emergenza, considerando l’elevato numero di persone ospitate e la particolare esposizione della struttura, circondata dalla vegetazione interessata dall’incendio.
Devastati 3.500 ettari di vegetazione vicino a Spalato
L’incendio ha già percorso e distrutto circa 3.500 ettari di vegetazione sull’isola di Brac. Si tratta di una superficie molto estesa, che evidenzia la gravità dell’emergenza ambientale e l’intensità con cui il fuoco si è propagato a partire da giovedì. La minaccia non ha riguardato soltanto il patrimonio naturale dell’isola, ma anche le abitazioni e le infrastrutture turistiche presenti lungo il fronte delle fiamme. Proprio l’avvicinamento del rogo agli edifici ha determinato l’evacuazione preventiva di centinaia di persone e l’intensificazione degli interventi di protezione. Nonostante il netto miglioramento segnalato nelle prime ore del mattino, l’incendio sull’isola di Brac resta attivo. Le squadre di soccorso continuano quindi a operare per contenere le fiamme, mettere in sicurezza le aree interessate e scongiurare una nuova avanzata verso abitazioni e strutture ricettive.


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