Dalla Via Lattea alle aurore: perché settembre è il mese perfetto per guardare il cielo

Le notti si allungano, l'aria resta mite e il cielo offre uno degli spettacoli più ricchi dell'anno: ecco perché settembre è il momento ideale per alzare gli occhi verso le stelle

C’è un momento dell’anno in cui il cielo sembra volerci invitare a rallentare, uscire di casa e guardare in alto. È settembre. Le giornate conservano ancora il sapore dell’estate, ma il buio arriva sempre prima e le notti si allungano rapidamente. Una combinazione quasi perfetta per chi ama osservare le stelle. Nell’emisfero settentrionale, infatti, settembre rappresenta uno dei mesi migliori per dedicarsi all’osservazione del cielo. Dopo le lunghe giornate estive, il tramonto anticipa progressivamente il suo appuntamento e lascia più ore a disposizione per ammirare pianeti, costellazioni e la Via Lattea. E quest’anno il cielo promette uno spettacolo ancora più interessante.

Cinque pianeti visibili a occhio nudo

Il menu astronomico di settembre è particolarmente ricco. Tutti e 5 i pianeti osservabili a occhio nudo – Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno – saranno visibili nel corso del mese, anche se non tutti contemporaneamente. Venere e Mercurio daranno spettacolo nelle ore successive al tramonto, mentre per ammirare Marte e Giove sarà necessario puntare lo sguardo verso il cielo del mattino, prima dell’alba. Saturno, invece, sarà protagonista per gran parte della notte. A completare il quadro ci sarà anche Nettuno, che raggiungerà l’opposizione il 26 settembre. In astronomia si parla di opposizione quando un pianeta si trova dalla parte opposta del cielo rispetto al Sole, con la Terra nel mezzo. È uno dei momenti più favorevoli dell’anno per osservarlo, anche se per Nettuno sarà necessario un telescopio: è troppo debole per essere visto a occhio nudo.

La Luna incontra i pianeti

Anche la Luna avrà un ruolo importante nella scenografia celeste di settembre. Dopo essere passata vicino a Giove nelle ore precedenti l’alba dell’8 settembre, il nostro satellite tornerà protagonista nelle serate del 13 e 14 settembre, quando apparirà vicino a Venere. L’appuntamento più suggestivo arriverà alla fine del mese: il 26 settembre sorgerà la tradizionale Luna del Raccolto, la Luna Piena associata alla stagione della raccolta agricola. Poco dopo, a distanza di pochi minuti, farà la sua comparsa anche Saturno. Sarà dunque una serata particolarmente interessante per chi vorrà osservare il cielo, soprattutto lontano dalle luci delle città.

Il 23 settembre arriva l’Equinozio

Settembre segna anche uno dei passaggi più importanti dell’anno astronomico. Il 23 settembre si verifica l’equinozio d’autunno, il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste. In prossimità dell’equinozio, giorno e notte hanno una durata quasi uguale. Da quel momento in poi, nell’emisfero settentrionale, le ore di buio continueranno ad aumentare fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre. Per gli appassionati di stelle significa una cosa molto semplice: sempre più tempo a disposizione per osservare il cielo.

Arriva anche l’aurora

L’equinozio porta con sé anche una possibilità particolarmente affascinante: quella di assistere a all’aurora boreale. Le aurore sono legate all’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre. Intorno agli equinozi, l’orientamento del campo magnetico può favorire queste interazioni e, di conseguenza, aumentare le opportunità di osservazione. Attenzione però: non esiste alcuna garanzia. L’attività aurorale dipende dalle condizioni del vento solare e da numerosi altri fattori. Insomma, bisogna essere nel posto giusto al momento giusto, e avere anche un po’ di fortuna.

L’ultima grande occasione per la Via Lattea

Settembre offre inoltre una delle ultime buone opportunità dell’anno per osservare nelle ore serali le regioni più luminose e spettacolari della Via Lattea nell’emisfero settentrionale. Le ricche zone stellari delle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione stanno lentamente scendendo verso l’orizzonte occidentale. Contemporaneamente, a Est, comincia a emergere il grande quadrato di Pegaso, una delle figure più riconoscibili del cielo autunnale. È come se il cielo stesse cambiando stagione davanti ai nostri occhi: a Ovest resistono ancora le costellazioni estive, mentre a Est avanzano quelle che accompagneranno le lunghe notti autunnali.

Basta poco per cominciare

Per godersi gran parte di questo spettacolo non serve necessariamente un osservatorio astronomico. Un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, una notte limpida e un po’ di pazienza possono essere sufficienti. Un semplice binocolo astronomico permette già di vedere molti più dettagli rispetto alla sola osservazione a occhio nudo, mentre un telescopio da giardino può aprire una finestra ancora più ampia sul cielo. La vera difficoltà, come spesso accade quando si osservano le stelle, resta una sola: trovare una notte senza nuvole. Settembre, però, sembra fare di tutto per convincerci a provarci. Le notti diventano più lunghe, le temperature sono ancora piacevoli e il cielo offre pianeti, Luna, Via Lattea e, con un pizzico di fortuna, persino le aurore. Insomma, se stavate cercando una buona scusa per uscire di casa e guardare le stelle, questo è il mese giusto.